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una muratura a cassetta

Muratura a cassetta: efficienza e sostenibilità nell’edilizia

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

La muratura a cassetta rappresenta una moderna evoluzione delle tecniche tradizionali di costruzione muraria per migliorare l’efficienza energetica e il comfort degli ambienti. Scopri di più nell’articolo

L’obiettivo principale della muratura a cassetta (o muro a cassetta) è quello di fornire un’isolamento termico e acustico superiore, grazie alla struttura a doppia parete con un’intercapedine interna. Questo spazio tra le pareti può essere riempito con materiali isolanti per creare una barriera efficace contro la dispersione di calore, migliorando notevolmente il comfort degli occupanti degli edifici.

Per questo è fondamentale l’uso di software per il calcolo della trasmittanza e del diagramma di Glaser che ti permettono di valutare in modo accurato le scelte effettuate già in fase di progettazione e che puoi scaricare gratuitamente. Inoltre puoi analizzare nel dettaglio prestazioni termiche dei muri a cassetta, tenendo conto di vari fattori come la disposizione, lo spessore dell’isolamento e le condizioni climatiche locali.

Scopriamo insieme tutti gli aspetti nel dettaglio!

Creazione della stratigrafia in Edificius

Creazione della stratigrafia

Caratteristiche della muratura a cassetta

I muri a cassetta sono una soluzione edilizia innovativa e vantaggiosa, che consente di realizzare pareti perimetrali con elevate prestazioni di isolamento termoacustico. Si tratta di muri costituiti da due pareti portanti parallele, separate da uno spazio vuoto o riempito con materiale isolante, che formano una struttura a sandwich.

I muri a cassetta sono noti per le loro caratteristiche distintive che li rendono una scelta avanzata nel campo dell’edilizia moderna. Per comprendere appieno il loro potenziale, esploreremo in dettaglio le componenti chiave di questa tecnica costruttiva.

Struttura a doppia parete

La struttura a doppia parete è il cuore dei muri a cassetta e consiste, come anticipato, in due pareti parallele, una esterna e una interna, con uno spazio vuoto tra di esse, noto come intercapedine. Questa configurazione è cruciale per molteplici ragioni:

  1. isolamento dall’umidità: questo sistema oltre ad impedire il passaggio della pioggia, riduce notevolmente i rischi di formazione di umidità e di infiltrazioni che potrebbero provocare danni strutturali e problemi legati alla formazione di muffe;
  2. efficienza energetica: l’intercapedine tra le pareti agisce come una zona cuscinetto, riducendo al minimo le perdite di calore in inverno e mantenendo una temperatura interna confortevole in estate. Questo si traduce in un notevole risparmio energetico;
  3. riduzione dell’impatto sonoro: la presenza di due pareti separate contribuisce a ridurre la trasmissione del rumore dall’esterno all’interno dell’edificio, migliorando significativamente il comfort acustico.

Flessibilità nella scelta dei materiali

Un vantaggio significativo dei muri a cassetta è la flessibilità nella selezione dei materiali per ciascuna parete e per l’intercapedine isolante. Questa versatilità consente ai progettisti di adattare la soluzione alle specifiche esigenze del progetto e alle condizioni climatiche locali. Le opzioni includono:

  • pareti esterne: queste possono essere realizzate con vari materiali, tra cui mattoni, blocchi di calcestruzzo, pannelli in legno o qualsiasi altro materiale che soddisfi i requisiti di resistenza e protezione dalle intemperie;
  • intercapedine: in questo spazio può essere inserito l’isolante termico, che può essere di diverso tipo (come vedremo nei prossimi paragrafi), utile per la sua elevata resistenza termica;
  • pareti interne: le pareti interne possono essere realizzate in vari materiali per soddisfare le esigenze estetiche e funzionali dell’edificio, fornendo allo stesso tempo un ambiente confortevole.

Resistenza meccanica accresciuta

La struttura a cassetta conferisce ai muri una resistenza meccanica superiore rispetto alle pareti singole tradizionali. Questo è particolarmente importante in regioni soggette a forti venti o altre sollecitazioni ambientali. La capacità di resistere a pressioni meccaniche aggiuntive può essere un fattore determinante nella scelta di questa tecnica costruttiva per determinati progetti.

Tipologie di muratura a cassetta

Come è stato appena detto, la particolare configurazione del muro a cassetta è ottimo sia sotto il punto di vista termico che acustico, migliorando la qualità acustica degli ambienti interni. Ora, però, vediamo quali sono le diverse tipologie di questo muro.

Le tre tipologie fondamentali di muri a cassetta sono:

  • vuota
  • semipiena
  • piena

La scelta tra queste tipologie dipende dalle specifiche esigenze del progetto e dalle condizioni climatiche dell’area in cui verrà realizzato l’edificio.

Muratura a cassetta – Vuota

I muri a cassetta vuota sono costituiti da due pareti portanti parallele, tra le quali si crea uno spazio vuoto che è lasciato libero per favorire la ventilazione. Questa tipologia di muro è adatta per climi caldi e umidi, in quanto permette di ridurre il surriscaldamento e l’umidità interna dell’edificio. I muri a cassetta vuota sono anche più leggeri e meno costosi rispetto alle altre tipologie.

Il muro esterno dei muri a cassetta vuota può essere realizzato con laterizi forati intonacati, blocchi in cemento intonacati o mattoni pieni faccia a vista. La faccia interna del muro esterno è poi ricoperta con l’intonaco di stagnezza, che serve a migliorarne le caratteristiche di impermeabilità all’acqua e all’aria e di attutimento dei rumori esterni. Il muro interno può essere realizzato con laterizi forati intonacati o blocchi in cemento intonacati.

Lo spazio tra le due pareti portanti deve avere uno spessore ridotto (compreso tra i 2 ed i 10 centimetri) per evitare la formazione di moti convettivi nell’aria interposta, che aumenterebbero la trasmittanza termica complessiva della struttura e ne ridurrebbero il potere isolante. In questo caso, è necessario prevedere delle aperture nella parete esterna per consentire il ricambio dell’aria e impedire il ristagno di umidità.

Questa soluzione permette una temperatura interna costante e confortevole e attenua i rumori provenienti dall’esterno, grazie alla presenza dello spazio vuoto e all’intonaco di stagnezza, anche se non è la migliore delle 3, come vedremo in seguito. Il suo grande vantaggio risiede nella maggiore leggerezza ed economicità rispetto agli altri tipi di muro a cassetta in quanto richiedono meno materiale costruttivo.

Gli svantaggi, invece, risiedono in una scarsa resistenza meccanica e protezione antisismica oltre ad una difficoltà di realizzazione. Quest’ultimo aspetto dovuto dal fatto che è necessario garantire l’allineamento e la distanza tra le due pareti portanti e la corretta posa del materiale isolante o delle aperture per la ventilazione.

Ottenere i massimi risultati grazie alle precisione nella messa in opera

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Muratura a cassetta – Semipiena

I muri a cassetta semipiena sono simili ai muri a cassetta vuota, ma hanno uno spessore maggiore e una maggiore resistenza termica. Lo spazio tra le due pareti portanti è parzialmente riempito con materiale isolante. Questa tipologia di muro è adatta per climi temperati, in quanto offre una buona protezione termica.

Il muro esterno dei muri a cassetta semipiena può essere realizzato con laterizi forati intonacati, blocchi in cemento intonacati o mattoni pieni faccia a vista. La faccia interna del muro esterno è poi ricoperta con l’intonaco di stagnezza, che serve a migliorarne le caratteristiche di impermeabilità all’acqua e all’aria e di attutimento dei rumori esterni. Il muro interno può essere realizzato con laterizi forati intonacati o blocchi in cemento intonacati.

Lo spazio tra le due pareti portanti può avere uno spessore compreso tra i 10 ed i 20 centimetri, per consentire il riempimento parziale con materiale isolante a bassa trasmittanza termica, come polistirene espanso sinterizzato, lana di roccia o lana di vetro. Questo porta a diversi vantaggi in quanto riduce gli scambi termici tra l’interno e l’esterno dell’edificio e attenua i rumori provenienti dall’esterno. Di contro i muri a cassetta semipiena possono presentare problemi di umidità, in quanto può accumularsi l’acqua piovana o l’umidità ambientale. Per evitare questo inconveniente, è necessario prevedere delle forature nella parete esterna per consentire il drenaggio dell’acqua e la ventilazione dell’intercapedine.

Muratura a cassetta – Piena

La muratura a cassetta piena è costituita da due pareti portanti parallele, tra le quali si inserisce uno strato isolante perciò è adatta per climi freddi e ventosi, in quanto offrono un elevato isolamento termico.

Il muro esterno dei muri a cassetta piena può essere realizzato con laterizi forati intonacati, blocchi in cemento intonacati o mattoni pieni faccia a vista. La faccia interna del muro esterno è poi ricoperta con l’intonaco di stagnezza, che serve a migliorarne le caratteristiche di impermeabilità all’acqua e all’aria e di attutimento dei rumori esterni. Il muro interno può essere realizzato con laterizi forati intonacati o blocchi in cemento intonacati.

Lo spazio tra le due pareti può avere uno spessore variabile siccome va in relazione allo spessore dell’isolante che si vuole utilizzare. Questo influisce anche sul valore finale della trasmittanza e sul potere fonoassorbente. Questi ultimi 2 aspetti rappresentano i grandi vantaggi di questo tipo di muro a cassetta riducendo lo scambio di calore e i rumori provenienti dall’esterno.

Gli svantaggi sono legati prevalentemente al più alto costo di questa tipologia di muratura, dovuto alla maggiore quantità di materiale isolante necessaria.

Un aspetto da prendere in considerazione per tutte le tipologie di muri a cassetta è la possibile formazione di ponti termici. Questi possono causare dispersioni di calore o condense superficiali. Per evitare questo inconveniente, è necessario utilizzare un software energetico BIM che ti permette di verificare già in fase di progetto dove sono presenti i ponti termici e, quindi, come poterli risolvere.

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Particolare della muratura a cassetta con isolamento – Realizzato con Edificius

Materiali isolanti

L’approfondimento sui materiali isolanti è essenziale per aiutare i progettisti edili a prendere decisioni informate rispetto a quale tipologia utilizzare all’interno della muratura a cassetta.

Esistono diverse tipologie di isolanti, che possono essere classificati in base alla loro origine, alla loro forma e al loro comportamento al fuoco. Vediamo quali sono i principali isolanti usati nel muro a cassetta e quali sono le loro caratteristiche:

  • isolanti di origine minerale: sono materiali inorganici, ottenuti da rocce o da sabbia. Hanno una buona resistenza al fuoco e all’umidità, ma sono pesanti e poco flessibili. Tra gli isolanti di origine minerale troviamo:
    • lana di roccia;
    • lana di vetro;
    • polistirene espanso;
    • polistirene estruso;
  • isolanti di origine vegetale: sono materiali organici, ottenuti da piante o da fibre naturali. Hanno una buona capacità di regolare l’umidità e il comfort acustico, ma sono sensibili al fuoco e agli insetti. Tra gli isolanti di origine vegetale troviamo:
    • cellulosa;
    • sughero;
    • fibra di legno;
    • fibra di canapa;
  • isolanti di origine animale: sono materiali organici, ottenuti da animali o da prodotti derivati. Hanno una buona capacità termica e acustica, ma sono costosi e poco diffusi. Tra gli isolanti di origine animale troviamo:
    • lana di pecora;
    • piuma d’oca;
    • seta.
  • isolanti in forma di pannelli: sono materiali tagliati in lastre di spessore variabile, che vengono applicati tra le due pareti del muro a cassetta. Hanno una buona stabilità dimensionale e una facile posa in opera, ma richiedono un’accurata sigillatura delle fughe. Tra gli isolanti in forma di pannelli troviamo:
    • polistirene espanso;
    • polistirene estruso;
    • fibra di legno;
    • sughero;
  • isolanti in forma di rotoli: sono materiali avvolti in bobine di larghezza variabile, che vengono srotolati tra le due pareti del muro a cassetta. Hanno una buona flessibilità e una facile adattabilità alle superfici irregolari, ma richiedono un’accurata fissazione con chiodi o graffette. Tra gli isolanti in forma di rotoli troviamo:
    • lana di roccia;
    • lana di vetro;
    • cellulosa;
    • lana di pecora;
  • isolanti in forma di fiocchi: sono materiali sminuzzati in piccole particelle, che vengono soffiati o insufflati tra le due pareti del muro a cassetta. Hanno una buona capacità di riempire gli spazi vuoti e le cavità, ma richiedono un’apparecchiatura specifica per la loro applicazione. Tra gli isolanti in forma di fiocchi troviamo:
    • cellulosa;
    • sughero;
    • fibra di canapa.

La scelta dell’isolante più adatto dipende da diversi fattori e non è univoca per tutti i progetti. Infatti molto dipende dal tipo di edificio, dal clima, dalle prestazioni desiderate e, ovviamente, dal costo.

Abbiamo visto come i muri a cassetta (vuota, semipiena e piena) possono adattarsi alle diverse esigenze dell’edilizia. La scelta tra le diverse tipologie dipenderà dai dettagli del progetto e dalle condizioni climatiche locali. Perciò è molto importante fare ricorso agli strumenti giusti per non commettere errori e prendere decisioni sbagliate scegliendo i software per l’analisi e certificazione energetica che ti supportino in questa difficile decisione.

 

termus
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