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Modifiche interne senza autorizzazione: quando sono consentite?

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Quali modifiche interne rientrano in edilizia libera? Scopri i lavori consentiti senza autorizzazione e quando sono richiesti permessi

Le modifiche interne agli edifici possono riguardare sia la manutenzione ordinaria che interventi più complessi, come l’ampliamento degli spazi o la sopraelevazione.

Mentre per i lavori di manutenzione ordinaria è spesso sufficiente un iter burocratico semplificato, per quelli di manutenzione straordinaria è necessaria la presentazione di specifiche pratiche al Comune.

Per ciascun intervento, occorre dunque progettare le modifiche senza danneggiare l’edificio ed avere la giusta documentazione, altrimenti si rischiano sanzioni economiche, interruzioni dei lavori e persino demolizioni.

A tal proposito, risulta estremamente utile l’utilizzo del software di progettazione edilizia che non solo ti guida nella progettazione 3D/BIM delle modifiche, ma ti consente anche di ottenere automaticamente tutta la documentazione necessaria per le autorizzazioni.

Scopri quali sono i lavori consentiti senza autorizzazione e quando devi richiedere un permesso per le modifiche interne alla tua casa o appartamento.

Interventi senza autorizzazione: normativa di riferimento

Il D.P.R. 380/01, noto come testo unico per edilizia classifica le opere interne in diverse categorie:

  • manutenzione ordinaria: riparazioni e sostituzioni di finimenti;
  • manutenzione straordinaria: lavori significativi come sostituzione di parti cruciali o installazione di servizi essenziali;
  • risanamento conservativo o restauro: interventi mirati alla conservazione di edifici di valore storico e culturale;
  • ristrutturazione edilizia: lavori più complessi che possono modificare la struttura, il volume e la destinazione d’uso. Questi interventi possono coinvolgere la demolizione e la ricostruzione di pareti, l’apertura di nuove stanze o la ridistribuzione degli spazi interni.

Il testo stabilisce inoltre le categorie di lavori che rientrano in interventi in edilizia libera, senza però fornire una lista dettagliata delle opere. Per ottenere una chiara comprensione degli interventi che possono essere eseguiti senza la necessità di ottenere un titolo abilitativo, è possibile fare riferimento al Glossario per l’edilizia libera.

In ogni caso, è essenziale verificare i regolamenti comunali per assicurarsi il rispetto delle disposizioni normative locali e comprendere cosa rientra in edilizia libera.

Modifiche interne appartamento senza autorizzazione

Nell’ambito delle modifiche interne di un appartamento o di una casa, la natura e l’entità dei lavori influenzano il tipo di documentazione necessaria e i requisiti legali da seguire.

In linea generale, le pratiche edilizie richieste a seconda dell’intervento sono:

Nel contesto condominiale, oltre alle regole generali, è importante tenere conto delle norme specifiche che regolano i lavori all’interno degli appartamenti.

Il proprietario dell’immobile ha la responsabilità di verificare l’esistenza di tali regole condominiali e di rispettarle. Potrebbero esserci restrizioni riguardanti gli orari di lavoro, l’uso degli ascensori per il trasporto dei materiali o la necessità di ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale per determinati tipi di modifiche.

Quali modifiche interne di una casa si possono realizzare senza autorizzazione?

Secondo la normativa vigente, le modifiche interne che possono essere eseguite senza richiedere un’autorizzazione comunale sono quelle incluse negli interventi di manutenzione ordinaria.

Rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria diversi lavori tra cui le modifiche delle finiture interne e le modifiche degli impianti.

Modifiche delle finiture interne senza autorizzazione

Le opere per le modifiche delle finiture interne che rientrano nella manutenzione ordinaria sono i seguenti:

  • manutenzione riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.) della pavimentazione interna;
  • rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) dell’intonaco interno;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento del rivestimento interno;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti o infissi interni;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate) di rifinitura delle scale;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate) come scala retrattile e di arredo;
  • riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali;
  • riparazione e rinnovamento del controsoffitto strutturale;
  • riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici degli ascensori e degli impianti di sollevamento verticale.

Manutenzione impianti senza autorizzazione

Nella manutenzione ordinaria degli impianti sono invece inclusi i seguenti interventi:

  • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma dell’impianto elettrico;
  • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, compreso il tratto fino all’allacciamento alla rete pubblica e/o messa a norma dell’impianto per la distribuzione e l’utilizzazione di gas;
  • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione apparecchi sanitari e impianti di scarico e/o messa a norma dell’impianto igienico e idro-sanitario;
  • installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma dell’impianto di protezione antincendio;
  • installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma dell’impianto di climatizzazione;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma dell’antenna/parabola o altri sistemi di ricezione e trasmissione.

Nei casi sopra elencati non è richiesto l’ottenimento di alcun titolo edilizio; tuttavia, alcuni Comuni potrebbero richiedere una Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) che può essere compilata direttamente sul sito web del Comune.

Per maggiore praticità puoi utilizzare il modello PDF editabile della CIL o utilizzare il software per i titoli abilitativi che ti guida nella corretta redazione e compilazione della comunicazione.

Ecco il modello PDF della comunicazione inizio lavori CIL.

Modifiche interne che richiedono autorizzazione

Quando si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, è necessaria un’apposita autorizzazione legale. Questi lavori includono generalmente modifiche e sostituzioni anche strutturali dell’immobile, così come l’installazione e l’integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici.

Questi lavori possono coinvolgere modifiche strutturali e l’installazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici.

La manutenzione straordinaria può essere leggera o pesante.

La manutenzione straordinaria leggera comprende interventi come:

  • nuovi allacciamenti o rifacimenti di fognature esistenti;
  • creazione di controsoffittature in cartongesso;
  • apertura, chiusura o spostamento di porte ed infissi;
  • installazione di canna fumaria;
  • rifacimento dell’impianto elettrico, idrico, di riscaldamento, e di climatizzazione.

Per questi lavori, è richiesta una CILA (Comunicazione inizio lavori asseverata), compilata da un tecnico abilitato, che attesti la conformità alle normative vigenti e rediga la documentazione necessaria.

Nella manutenzione straordinaria pesante, invece, si includono interventi che coinvolgono elementi strutturali come muri portanti e pilastri, oltre a risanamenti conservativi e restauri. Esempi di manutenzione straordinaria pesante includono la sostituzione di un solaio o il rifacimento del tetto.

In questi casi è richiesta una SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), e il tecnico deve presentare un progetto strutturale e i relativi calcoli al Genio civile.

Vi sono poi interventi che richiedono il permesso di costruire, come la realizzazione di nuove costruzioni, ristrutturazioni urbanistiche, o modifiche che influenzano la volumetria o la destinazione d’uso degli edifici. In questi casi, il tecnico deve presentare una vasta documentazione al Comune, attestando la conformità del progetto alle normative vigenti.

In questi casi, per compilare modelli sempre aggiornati alla normativa vigente, utilizza il software per i titoli abilitativi, che ti guida nella scelta del permesso edilizio e ti offre modelli aggiornati da compilare e archiviare con facilità.

Inoltre, per progettare qualsiasi modifica interna, che richieda autorizzazione o meno, utilizza un software di progettazione interni che ti permette di progettare interni 3D con tutta la semplicità e la potenza della tecnologia BIM, di realizzare rendering 3D fotorealistici e professionali e di vedere e modificare il progetto in real-time, come se fosse già realizzato.

Progettazione interni: rendering fotorealistico - software Edificius

Progettazione interni: rendering fotorealistico – software Edificius

Modifiche esterne senza autorizzazione

Al di là delle modifiche interne, vi sono anche interventi esterni che possono essere effettuati senza autorizzazione.

Le modifiche esterne che possono essere eseguite senza autorizzazione rientrano nella categoria della manutenzione ordinaria delle finiture esterne e non comportano modifiche strutturali significative.

Alcuni esempi di interventi esterni che possono essere realizzati senza autorizzazione includono:

  • riparazione o sostituzione delle grondaie, dei pluviali o di altre componenti in metallo presenti sulla facciata dell’edificio;
  • riparazione o sostituzione del manto di copertura del tetto e la riparazione della pavimentazione esterna come marciapiedi o cortili;
  • riparazione o tinteggiatura degli intonaci esterni dell’edificio.
  • riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico;
  • riparazione, sostituzione e rinnovamento dei rivestimenti esterni;
  • riparazione, sostituzione e rinnovamento di serramenti esterni;
  • installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere;
  • riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi.

Anche in questo caso, è sempre bene consultare le normative locali o rivolgersi alle autorità competenti per informazioni precise e aggiornate.

Modifiche interne: sentenze di riferimento

Di seguito, sono riportante alcuni esempi di sentenze che chiariscono degli aspetti interessanti sulle modifiche interne di case e appartamenti.

Creazione di tramezzature interne: occorre l’autorizzazione sismica?

La Corte di Cassazione, nella sentenza penale n. 28013/2023, affronta la questione dell’autorizzazione sismica per le opere eseguite in zone a rischio sismico. In particolare, viene esaminato il caso della creazione o spostamento di tramezzature e il suo impatto sulla struttura in relazione all’autorizzazione sismica.

Il tribunale ha stabilito che il cambio di destinazione d’uso di locali all’interno di una villetta, senza preventiva denuncia al Genio Civile e senza autorizzazione comunale, costituisce violazione dell’art. 65 del D.P.R. 380/2001, specialmente in zone sismiche, secondo gli artt. 93 e 94 dello stesso testo unico edilizia. Tuttavia, la Cassazione ha respinto l’automatismo per cui qualsiasi intervento in zone sismiche richieda automaticamente un’autorizzazione sismica, stabilendo che non tutte le opere di manutenzione straordinaria necessitano di tale autorizzazione. La legge 55/2019 ha introdotto limitazioni nell’applicazione delle prescrizioni in materia di autorizzazione sismica, circoscrivendo tale necessità agli interventi rilevanti per la pubblica incolumità. Pertanto, la Cassazione ha ribadito la necessità di valutare caso per caso se un intervento richieda o meno autorizzazione sismica, sottolineando la necessità di una verifica concreta degli interventi contestati, accogliendo il ricorso con rimando a nuovo giudizio.

Altre sentenze

Ulteriori sentenze di riferimento:

Praticus-TA
Praticus-TA
2 commenti
  1. Arnoldo p.ed. Pierluigi
    Arnoldo p.ed. Pierluigi dice:

    Mi pare ci sia un GLOSSARIO – EDILIZIA LIBERA (ai sensi dell’ art 1, comma 2 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n.222)
    ELENCO NON ESAUSTIVO DELLE PRINCIPALI OPERE di edilizia libera che autorizza diversi intervebnti senza CILA. Perchè non l’avete citato nel Vs. report?

    Rispondi
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Trova il riferimento e il link al glossario nel paragrafo “Interventi senza autorizzazione: normativa di riferimento”

      Rispondi

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