Modello Unico Dichiarazione ambientale (MUD) per il 2021

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Pubblicato il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2021. Ecco i moduli con le istruzioni per la compilazione della comunicazione rifiuti

E’ stato pubblicato il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2021, contenuto nel DPCM del 23 dicembre 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39/2021; sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2021.

Considerata la necessità di adottare, per l’anno 2021, un nuovo MUD, in sostituzione di quello previgente, come richiesto dal MISE e dal Ministero dell’ambiente, è sostituito integralmente il modello precedente allegato al DPCM del 24 dicembre 2018.

Rimangono tuttavia immutate le informazioni da comunicare, le modalità per la trasmissione, nonché le istruzioni per la compilazione del modello.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale

Ricordiamo che il Modello Unico, istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, quelli raccolti e trasportati e quelli smaltiti e, avviati al recupero, nell’anno precedente la dichiarazione.

Il modello va presentato, di norma, entro il 30 aprile di ogni anno.

La Legge n.70/1994

Ricordiamo che la legge 70/1994 prevede che tutti gli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione previsti dalle leggi, dai decreti, e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un Modello Unico di Dichiarazione ambientale, alla Camera di commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura competente per territorio, in cui ha sede l’unità locale cui si riferisce la dichiarazione.

Deve essere presentato, per via telematica, un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

Il DPCM del 2021 e la comunicazione rifiuti

Il nuovo decreto contiene i modelli e le istruzioni per la presentazione delle seguenti comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti,
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso,
  3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio,
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche,
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione,
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

I soggetti tenuti alla presentazione del MUD/Comunicazione Rifiuti, sono individuati dalla normativa seguente:

  • dall’articolo 189, commi 3 e 4 del dlgs 152/2006 come modificato dal dlgs 116/2020;
  • dall’articolo 4, comma 6, del dlgs n. 182/2003.

In particolare, i soggetti tenuti alla presentazione del MUD, per le sue diverse parti, sono:

  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.lgs. 152/2006 che hanno più di dieci dipendenti;
  • i Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi;
  • i gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183 comma 1 lettera pp) del dlgs 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigli dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi dell’articolo 189, comma 4, del D.lgs. 152/2006.

Sono esonerati dall’obbligo di presentazione:

  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila;
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del dlgs 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti;
  • le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g);
  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.

Allegati al DPCM 2021

Nel decreto sono presenti i 4 allegati:

  • Allegato 1, suddiviso nei seguenti paragrafi:
  1. Articolazione del modello Unico
  2. Istruzioni per la compilazione, soggetti obbligati
  3. Presentazione del modello
  4. Comunicazione rifiuti semplificata
  5. Sezione anagrafica
  6. Comunicazione rifiuti
  7. Comunicazione veicoli fuori uso
  8. Comunicazione imballaggi
  9. Comunicazione RAEE
  10. Comunicazione Rifiuti Urbani e Assimilati
  11. Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • Allegato 2: Modulo
  • Allegato 3: Schede e moduli specifici
  • Allegato 4: Indicazioni per la presentazione, caratteristiche del file di esportazione

 

Clicca qui per scaricare il DPCM con gli allegati ed i modelli

 

primus
primus

 

 

2 commenti
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonio,
      l’art.1 comma 2 del DPCM 23 dicembre 2020 riporta:
      ” 2. Il modello di cui al presente decreto sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno con riferimento all’anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70″

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *