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nuove linee guida MiMS

MiMS: le nuove linee guida per la sicurezza e il monitoraggio dei ponti

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Le linee guida hanno come obbiettivo il monitoraggio e la classificazione della gestione del rischio dei ponti esistenti

La conformazione del nostro territorio fa si che ponti e gallerie costituiscano uno strumento indispensabile per la mobilità; infatti, l’orografia italiana è costituita da un 23% di pianura, 2,4% acqua, 33,2% di montagna, 41,6% collina.

Il 23 agosto 2022 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale n.196 le linee guida del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, con decreto ministeriale  1° luglio 2022 (sono presenti anche le linee guida le linee guida riguardanti la classificazione e gestione del rischio delle gallerie).

Le suddette linee definiscono una procedura multilivello e multiobiettivo per la gestione del rischio dei ponti esistenti e definiscono i requisiti e le indicazioni relative al sistema di monitoraggio dinamico.

Il decreto del 1° luglio sostituisce l’allegato A al precedente decreto del 17 dicembre 2020, n. 578.

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  • progettazione di adeguamento sismico;
  • calcolo e confronto ante/post intervento;
  • classificazione del rischio sismico.

Linee guida sicurezza ponti

Il documento ha lo scopo di prevenire i livelli inadeguati di danno illustrando una procedura per la gestione della sicurezza dei ponti esistenti, rendendo accettabile il rischio.

Struttura

Il documento del MiMS si compone di 3 parti:

  1. censimento;
  2. classificazione del rischio;
  3. verifica della sicurezza, sorveglianza e monitoraggio dei ponti e dei viadotti esistenti (nel seguito semplicemente “ponti” o “opere”).

Sperimentazione e formazione

È prevista una quota massima di 4,5 milioni di euro per la formazione e la sperimentazione degli operatori, relativa ai ponti ricadenti nelle infrastrutture stradali diversi da Anas S.p.a e dai concessionari autostradali.

Alla formazione verrà stanziata una percentuale fino ad un limite massimo del 30% delle risorse indicate al periodo precedente. Per tutti gli enti diversi da Anas S.p.a. e dai concessionari diversi, dovranno proporre entro e non oltre il 22 dicembre 2022, ad una commissione di cui all’art.4 del decreto del Ministero delle infrastrutture dei trasporto le tratte da coprire così da essere vagliate. Infine, la Commissione sceglierà un numero di opere non superiori a 50 su cui applicare la predetta sperimentazione.

Schede di rilievo e valutazione dei rischi

In sede di ispezione da parte di un operatore, oltre ad un accurato rilievo fotografico e ad un rilievo geometrico delle dimensioni principali dell’opera, è eseguito il rilievo dello stato di conservazione della struttura, finalizzato ad individuare, evidenziare e segnalare, in apposite schede, i fenomeni di degrado ed i difetti presenti.

La compilazione di schede permette di indicare la presenza di specifici fenomeni di degrado e l’intensità e l’estensione con cui essi si manifestano. Come sappiamo sono previste schede di difettosità differenziate per ogni tipologia di elementi costituenti il ponte e materiale di realizzazione (spalle in c.a., spalle in muratura, travi e traversi in c.a., ecc.).

esempio scheda di ispezione livello 1

esempio scheda di ispezione livello 1

Nel caso in cui il difetto elencato nella scheda non sia rilevato sulla struttura, occorre segnalarlo mediante:

  • la casella NA nel caso in cui il difetto non sia applicabile alla tipologia di manufatto ed elemento in esame;
  • la casella NR se il difetto non si può rilevare mediante ispezione visiva (es. per presenza di vegetazione invasiva, zone non accessibili, ecc.);
  • la casella NP se il difetto non è effettivamente presente.

Infine nell’intestazione di ogni scheda di rilievo, per ciascun elemento, è necessario indicare:

  • la localizzazione del ponte mediante l’indicazione toponomastica o la denominazione della strada servita e la progressiva chilometrica;
  • l’elemento a cui la scheda (N) è riferita e un riferimento utile per identificarne la posizione nell’insieme strutturale del medesimo;
  • la data di ispezione e il tecnico che l’ha svolta.

Le indicazioni riportate sulle schede sono poi utilizzate per la determinazione del livello di difettosità, uno dei principali parametri considerati nel metodo di classificazione di Livello 2.

Tempi di attuazione

Le linee guida hanno precise scadenze e dovranno essere applicate entro i termini riportati nella seguente tabella.

 

tabella 8.1

Tempi di attuazione delle linee guida 8.1

 

Di seguito le linee guida e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

 

 

edilus
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