Italia. incentivi per l'installazione di colonnine di ricarica

MASE: al via gli incentivi per città e strade extraurbane

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Il MASE lancia la sfida: tra 3 anni oltre 21 mila stazioni di ricarica per i veicoli elettrici da installare sulle superstrade e nei centri urbani

Quando è stata inventata la prima auto elettrica? A quando risale la prima colonnina elettrica?

Per rispondere a queste domande dobbiamo fare un salto indietro nella storia. Nel 1884 nasce la prima automobile elettrica da un’idea di Thomas Edison: aveva le sembianze di una carrozza. Un’invenzione incredibile, ma fatta in un periodo non proprio ideale: da una parte le case automobilistiche non erano disposte ad alzare i prezzi delle proprie auto, dall’altra i clienti non volevano spendere molti soldi per acquistare un’auto elettrica invece di una tradizionale.

 

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Con il passare degli anni, la tecnologia ha fatto il suo corso, così anche il modo di ricaricare i veicoli elettrici. La prima colonnina elettrica fu inaugurata nel marzo del 2015 con una ricarica rapida di 20 minuti, segnando una svolta storica per il nostro paese.

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Oggi le cose sono radicalmente cambiate: la maggior parte delle persone sta puntando alla mobilità sostenibile, per cui l’installazione di colonnine di ricarica e di impianti fotovoltaici rappresentano operazioni strategiche in termini di sostenibilità ambientale ed energetica.

Come ormai è ben noto, grazie ad un impianto fotovoltaico si dipenderà di meno dai gestori nazionali di rete elettrica e si potrà produrre in autonomia l’energia necessaria per soddisfare il proprio fabbisogno: per questo motivo ti consiglio un software per fotovoltaico, gratis per 30 giorni, che ti consente il progetto completo e la simulazione economica di qualsiasi tipo di impianto fotovoltaico connesso alle rete elettrica.

MASE

Il MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha pubblicato sul portale ufficiale una nota contenente le discipline per l’accesso ai bandi di gara “incentivi statali” finalizzati  all’installazione di:

  • 7.500 infrastrutture di ricarica super-rapida sulle strade extraurbane;
  • 13.755 colonnine di ricarica veloci nelle città.

Tale infrastrutture avranno l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione dei trasporti nei prossimi 3 anni e di riqualificare l’attuale rete di distribuzione di carburanti, adeguandoli così alla futura mobilità sostenibile

Il MASE ha pubblicato / firmato 2 decreti.

Italia colonnine

PNRR e finanziamenti mobilità elettrica

Tali decreti rientrano nel programma del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ed è destinato a finanziare il 40% dei costi della realizzazione delle stazioni di ricarica. Le colonnine dovranno essere distribuite secondo una base uniforme, privilegiando l’utilizzo di stazioni di servizio e aree di sosta esistenti.

Sulle superstrade saranno previste installazioni di colonnine super-veloci (da 175 kW), per garantire ricariche in tempi brevi, con installazioni presso stazioni di servizio e aree di parcheggio esistenti.

Nei centri urbani si installeranno colonnine da almeno 90 kW e si terrà conto nella definizione dei criteri dell’attuale parco circolante, della disponibilità di rimesse, parcheggi, box auto privati, della qualità dell’aria, dell’attuale penetrazione di auto elettriche e della vocazione turistica dei Comuni.

 

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