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Manutenzione straordinaria di ponti e viadotti: in Gazzetta 1,15 miliardi per il 2021-23

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Pubblicato il decreto del Ministero delle Infrastrutture con cui si stanziano ulteriori fondi per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti di Province e Città metropolitane

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 16 luglio il decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 7 maggio che finanzia, con 1,15 miliardi, le Province e le Città Metropolitane per il triennio 2021-23 per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti nella rete stradale di loro competenza.

Ricordiamo che i nuovi finanziamenti, messi a disposizione per Province e Città metropolitane, erano previsti inizialmente dal cosiddetto decreto agosto e sono stati poi rafforzati dalla Legge di bilancio per il 2021.

In allegato le tabelle di riparto dei nuovi finanziamenti ed il decreto Mims.

Il decreto con il nuovo finanziamento

Con l’approvazione del decreto gli enti locali, venendo a conoscenza degli importi assegnati, potranno predisporre fin da ora i piani operativi di intervento all’interno dei loro bilanci.

Le risorse sono state ripartite tra le varie Province e Città metropolitane secondo criteri oggettivi, predisposti dalle strutture tecniche del Ministero e condivisi con Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e UPI (Unione delle Province d’Italia), che tengono conto delle caratteristiche fisiche e geomorfologiche della rete stradale, nonché delle azioni (antropiche, sismiche, idrogeologiche) alle quali sono sottoposte le strutture.

Il decreto stabilisce la ripartizione delle risorse tra gli enti destinatari secondo criteri che includono vari fattori:

  • il parco circolante dei mezzi,
  • la vulnerabilità rispetto ai fenomeni sismici e al dissesto idrogeologico,
  • lo stato della rete viaria.

Gli interventi finanziabili

Le risorse assegnate sono destinate a diverse attività, tra cui la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza, la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, nonché alle spese per le attività tecniche necessarie alla realizzazione delle opere (rilievi, accertamenti, indagini, allacci, analisi di laboratorio).

Tra le attività finanziate è compreso anche il monitoraggio strutturale con l’esecuzione di rilievi, di studi sul traffico, del livello di incidentalità, dell’esposizione al rischio.

Tra gli interventi ammessi, infatti, vi sono ad esempio:

  • il monitoraggio anche tecnologico degli elementi strutturali;
  • l’adeguamento delle barriere di sicurezza;
  • il rafforzamento dei piloni;
  • altre misure antisismiche o di protezione dal rischio idrogeologico.

Nella manutenzione straordinaria rientrano anche le opere di demolizione e ricostruzione.

Il piano nazionale per la messa in sicurezza delle infrastrutture

Il decreto si inserisce in un programma più ampio di interventi per la manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria nel triennio 2021-23. Nel complesso, Province e Città metropolitane hanno infatti a disposizione finanziamenti di oltre 2,5 miliardi per il solo triennio 2021-2023.

Prosegue così il piano di finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per la messa in sicurezza della rete viaria di Province e Città Metropolitane avviato nel 2018.

Con l’ultimo decreto, la somma accordata raggiunge complessivamente 6,9 miliardi di euro.

Considerando le assegnazioni per area geografica, il decreto ripartisce circa:

  • 440 milioni a Province e Città metropolitane nel Nord Italia;
  • 264 milioni agli enti del Centro;
  • 446 milioni agli enti del Sud Italia.

Risorse che, rispetto a quelle indirizzate alle grandi opere, possono produrre un più veloce ritorno in termini economici e occupazionali sui territori.

Le strutture tecniche del ministero monitoreranno le attività dei soggetti attuatori per verificare il regolare sviluppo dei piani di intervento.

 

Clicca qui per scaricare le tabelle di riparto

Clicca qui per scaricare il decreto Mims del 7 maggio

 

mantus
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