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Run to failure (RTF)

Manutenzione “run to failure”: cos’è e quando implementarla

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

La run to failure (RTF) è una strategia manutentiva che prevede interventi programmati a guasti ormai avvenuti. Scopri quando è utile implementarla e che benefici comporta

La pianificazione e l’esecuzione della manutenzione degli asset sono cruciali in vari settori industriali, dalle produzioni manifatturiere all’infrastruttura critica. Pianificare e mettere in atto la gestione e manutenzione di impianti, edifici, infrastrutture o di qualsiasi altro asset, può essere un lavoro lungo e complicato. Fortunatamente ad assisterci esistono specifici facility management software che semplificano la gestione degli asset a prescindere dal tipo di manutenzione che decidiamo di adottare per il bene.

In questo articolo approfondiamo un tipo di manutenzione a guasto: la run to failure maintenance. La manutenzione “run to failure” (RTF) si distingue come una strategia correttiva pianificata che si concentra sull’intervento solo dopo che si è verificato un guasto. Questa strategia, sebbene possa sembrare controintuitiva, può avere applicazioni utili in diversi contesti. Vediamolo insieme in questo articolo.

Che cos’è la manutenzione run to failure?

La run to failure maintenance, indicata con la sigla RTF, è quella strategia manutentiva correttiva pianificata che agisce intervenendo sui guasti già avvenuti. Un approccio manutentivo di questo tipo utilizza le risorse per tutta la loro vita utile, sostituendole o riparandole solo quando manifestano un guasto e/o hanno smesso di funzionare, riducendo al minimo i costi totali di manutenzione.

L’applicazione di questa strategia manutentiva richiede però alcuni accorgimenti come:

  • conoscere le modalità di intervento e riparazione/sostituzione;
  • avere già a disposizione attrezzatura e pezzi di ricambio;
  • disporre del personale di manutenzione.

È importante che questi accorgimenti siano presi prima del verificarsi del guasto, in modo da ridurre al minimo i tempi di intervento ed evitare ulteriori danni, disservizi o strategie di manutenzione differita.

Run to failure vs manutenzione reattiva

La manutenzione “run to failure” e la “manutenzione reattiva” sono entrambe forme di manutenzione a guasto, la differenza sta però nella pianificazione o meno dell’intervento manutentivo e nella criticità del guasto. In particolare:

  • la “run to failure è una strategia correttiva pianificata e progettata per ridurre al minimo i costi totali di manutenzione. Essa implica una pianificazione degli interventi correttivi da intraprendere dopo il guasto. Questo tipo di manutenzione è praticabile su asset non critici che non incidono né sulla produttività né sulla sicurezza dell’organizzazione;
  • la manutenzione reattiva è una strategia manutentiva non pianificata che viene eseguita quando un asset si guasta improvvisamente causandone il fermo e deve essere riparato per non intaccare la produttività o la sicurezza dell’organizzazione.

Run to Failure vs manutenzione preventiva

La manutenzione preventiva è una strategia che prevede interventi regolari e pianificati su un asset per prevenire il verificarsi di guasti. Questi interventi avvengono in base a un programma temporale prestabilito o a determinati criteri di funzionamento.

D’altra parte, la manutenzione “run to failure” interviene solo dopo che si è verificato un guasto, sostituendo o riparando il componente fallito. Le distinzioni principali sono:

  • approccio temporale: la manutenzione preventiva è basata su un programma temporale o criteri di funzionamento prestabiliti, mentre la RTF non prevede interventi preventivi;
  • costi e risorse: la manutenzione preventiva richiede l’allocazione di risorse e tempi per gli interventi programmati, mentre la RTF riduce al minimo i costi e le risorse utilizzate fino a quando non si verifica un guasto;
  • gestione del rischio: la manutenzione preventiva mira a ridurre il rischio di guasto tramite interventi preventivi, mentre la RTF accetta il rischio di guasti improvvisi in cambio di costi di manutenzione più bassi.

Run to Failure vs manutenzione predittiva

La manutenzione predittiva si basa sull’analisi dei dati e sul monitoraggio continuo delle condizioni dell’asset per prevedere il momento ottimale per la manutenzione. Questa strategia utilizza indicatori come vibrazioni, temperature o altri segnali per identificare segnali precoci di guasto e intervenire prima che si verifichi il guasto effettivo.

Le differenze principali sono:

  • tempismo dell’intervento: la manutenzione predittiva interviene prima che si verifichi un guasto effettivo, mentre la RTF interviene solo dopo che il guasto è già avvenuto;
  • utilizzo dei dati: la manutenzione predittiva si basa sull’analisi dei dati per prevedere i guasti, mentre la RTF non richiede analisi predittive dei dati;
  • costi e risorse: la manutenzione predittiva può richiedere investimenti in tecnologie di monitoraggio e analisi dei dati, mentre la RTF può essere più economica in termini di costi di implementazione.

Qual è un esempio di run to failure maintenance?

Un esempio di manutenzione run to failure è quello che riguarda la sostituzione di parti di un asset il cui guasto, e quindi la cui soluzione di continuità nel funzionamento, non arrechi altri guasti al resto della risorsa o non generi disservizi agli utenti.

Il cambio di una lampadina, ad esempio, può tranquillamente rientrare all’interno di un piano manutentivo run to failure. Questo perché nel momento in cui una lampadina smette di funzionare:

  • ad illuminare la stanza vi saranno certamente altre lampadine;
  • avere una scorta di lampadine di ricambio è facile e non comporta investimenti eccessivi;
  • il mancato funzionamento per un breve lasso di tempo non comporta rischi per la sicurezza degli utenti.

Ricordiamo che non vi è sempre un’unica strategia manutentiva adatta a un singolo asset, ma è possibile combinare più tipi di manutenzione in base alla risorsa. È probabile, dunque, che all’interno del piano manutentivo si applicherà la manutenzione run to failure su quelle risorse o parti di esse il cui non funzionamento non comporta rischi sulla sicurezza e può essere riparato a posteriori sfruttando al massimo la risorsa stessa e risparmiando quindi sui costi totali di intervento.

Run to failure workflow

Run to failure workflow

Quando e perché è utile implementare una strategia di manutenzione run to failure?

La manutenzione run to failure è utile quando l’applicazione di un altro tipo di manutenzione risulta più costoso che la sostituzione stessa della risorsa. L’esempio della lampadina fatto in precedenza è calzante: è più conveniente, sia da un punto di vista economico che di logicità di intervento, intervenire su una lampadina fulminata che cambiarla, a scopo preventivo, quando ancora funzionante.

Se quindi il guasto ha un impatto minimo sulle prestazioni complessive dell’asset, è preferibile un approccio run to failure piuttosto che una manutenzione preventiva.

In generale la run to failure maintenance risulta idonea per:

  • risorse con una breve vita utile che possono quindi semplicemente essere sostituite al termine del loro ciclo di vita;
  • beni che per propria natura sono definiti “usa e getta”;
  • beni, e/o parti di essi, durevoli e a cui è associato un basso rischio di guasto;
  • asset non critici il cui guasto non influenza l’utilizzo del resto del bene;
  • risorse su cui risulta complicato applicare un altro tipo di manutenzione.

Come implementare la run to failure maintenance nel proprio piano manutentivo?

Per poter implementare con successo questo tipo di manutenzione saranno sufficienti alcuni accorgimenti tra cui:

  • un buon inventario e la disponibilità dei pezzi di ricambi in modo da rimediare rapidamente al guasto tramite sostituzione integrale o parziale del pezzo;
  • il personale preparato e disponibile ad intervenire rapidamente in modo da evitare ulteriori danni;
  • una pianificazione della manutenzione tramite il supporto di specifici facility management software che aiutano a pianificare le attività, gestire gli ordini di lavoro e i ticket in modo integrato al fine di ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre le interferenze.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della manutenzione run to failure?

Questo particolare tipo di manutenzione deve essere applicata solo dopo un accurato studio dei rischi associati al guasto delle varie parti dell’asset, al fine di evitare danni più seri. Nonostante questo, quando applicabile, la manutenzione run tu failure comporta alcuni vantaggi da tenere in considerazione:

  1. pianificazione minima: agendo a guasto già avvenuto non è necessario programmare gli interventi prima ma si interverrà solo dopo in relazione al danno;
  2. facilità di implementazione: implementare gli interventi a guasto, avendo pezzi e personale a disposizione, risulta facile ed intuitivo;
  3. bassi costi di manutenzione: utilizzare le risorse fino al termine del loro ciclo di vita può ridurre i tempi di inattività ed evitare di intervenire su pezzi ancora funzionanti; tuttavia, questo vale solo per i beni che risultano veloci e facili da sostituire e soprattutto sulle parti degli asset considerate “non critiche”.
Vantaggi della manutenzione run to failure

Vantaggi della manutenzione run to failure

È importante notare però che questa tipologia di strategia manutentiva può comportare alcuni svantaggi tra cui:

  • rischio di guasti improvvisi: la manutenzione RTF può comportare il rischio di guasti improvvisi, che potrebbero influenzare la produttività o la sicurezza;
  • possibile aumento dei tempi di inattività: gli interventi a guasto potrebbero causare tempi di inattività non pianificati, influenzando la produttività operativa.

Il futuro della manutenzione “run to failure” potrebbe vedere una maggiore integrazione di tecnologie avanzate, come l’Internet of Things (IoT) e l’intelligenza artificiale, per ottimizzare gli interventi a guasto. Tuttavia, la RTF continuerà ad essere una strategia rilevante in contesti in cui i costi di manutenzione devono essere mantenuti bassi e il rischio di guasti improvvisi è accettabile.

Negli articoli che abbiamo dedicato alle tipologie di manutenzione abbiamo visto come questa sia tra le fasi più delicate dell’intero ciclo di vita di un bene e nonostante vi siano varie tipologie di manutenzione applicabili e combinabili in base al bene e alle sue caratteristiche, è indispensabile far uso di specifici software di supporto alla manutenzione e gestione.

Per questo motivo ti consiglio di provare un facility management software che ti aiuti nella pianificazione, gestione e tracciamento delle attività manutentive per ottenere così facendo una riduzione dei tempi e dei costi di manutenzione.

 

usbim-maint
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