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Manutenzione porte tagliafuoco

Manutenzione porte tagliafuoco: guida completa e norme di riferimento

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

La guida completa alla corretta manutenzione delle porte antincendio e i controlli previsti dalla normativa vigente

La manutenzione delle porte tagliafuoco rientra nelle attività di manutenzione di impianti antincendio e consiste in una serie di attività svolte da personale qualificato finalizzate a garantire la sicurezza degli occupanti di un luogo in caso di emergenza.

È obbligatoria secondo la legislazione vigente e deve essere eseguita con una certa periodicità minima nel rispetto delle indicazioni riportate nel libretto d’uso e di manutenzione redatto dal produttore.

Vediamo in cosa consiste nello specifico.

Manutenzione porte tagliafuoco: la normativa di riferimento

La normativa di riferimento per la manutenzione delle porte taglia fuoco è la UNI 11473.

La norma descrive i requisiti per l’erogazione del servizio di posa in opera e manutenzione periodica delle porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo; la prova di controllo della dispersione del fumo per le porte e i sistemi di chiusura è disciplinata dalla UNI EN 1634 (varie parti) e dalla UNI 9723.

Le norme di riferimento per determinare le prestazioni di resistenza al fuoco sono il D.M. 16 febbraio 2007 e il D.M. 9 marzo 2007.

Si applicano alle porte resistenti al fuoco poste sulle vie di fuga purché identificate come tali tramite targhetta o in documenti antincendio, primariamente il “progetto di prevenzione incendi approvato da VVF”.

Quali figure sono coinvolte nella manutenzione delle porte tagliafuoco? Ecco chi deve fare cosa

La posa in opera e la manutenzione delle porte tagliafuoco coinvolgono diversi operatori con ruoli specifici. Le figure coinvolte sono:

  • il titolare dell’attività;
  • il produttore delle porte;
  • l’installatore (posatore);
  • manutentore.

Compiti del titolare dell’attività

Il titolare dell’attività è responsabile degli ambienti in cui si svolgono le attività soggette alla regolamentazione sulla prevenzione incendi. Deve assicurarsi che la porta venga posata correttamente, secondo le istruzioni del produttore in linea ai regolamenti/norme tecniche ove esistenti. Deve verificare l’efficienza della porta per mezzo di un piano di sorveglianza (sarà il personale qualificato ad occuparsene).

Compiti del produttore delle porte tagliafuoco

Il produttore delle porte deve progettare e produrre le stesse in modo tale che siano resistenti al fuoco. Deve assicurarsi di questa caratteristica imprescindibile sottoponendola a prova, al fine di determinare la loro prestazione. Deve, poi, assicurarsi che la documentazione sia completa di tutto.

Compiti dell’installatore

Il posatore ha alcuni compiti importanti da rispettare:

  • effettuare la posa in opera;
  • fornire la dichiarazione di corretta posa in opera.

Compiti del manutentore

Il manutentore deve:

  • eseguire il servizio di manutenzione;
  • fornire documentazione di registrazione del servizio effettuato.
Manutenzione porte tagliafuoco, le figure coinvolte

Manutenzione porte tagliafuoco, le figure coinvolte

Quali sono i componenti delle porte tagliafuoco che influiscono sulla resistenza al fuoco?

Secondo la UNI EN 15269 sono diversi i componenti delle porte tagliafuoco che influiscono sulla resistenza al fuoco:

  • anta della porta (e suoi sub componenti quali telaio dell’anta, panello dell’anta, coprigiunto, materiale di riempimento, fogli o reti di armatura, adesivi, viti di fissaggio, elementi irrigidenti, spioncini, battute dell’anta, verniciature, elementi decorativi, ecc.);
  • telaio e la sua conformazione (battute, soglie alla base, ecc.);
  • elementi di fissaggio al supporto murario (zanche, tasselli);
  • materiali di riempimento del giunto tra telaio e muratura di supporto (paste sintetiche o di gesso, schiume, malte, materiali fibrosi);
  • vetrazione dell’anta, dei pannelli superiore e/o laterale e suoi elementi di fissaggio (viti, profilati, ecc.);
  • pannelli laterali o sovrapporta (e loro sub componenti quali telaio, panello di riempimento, vetrazione, fissaggi, ecc.);
  • accessori (cerniere, maniglie, serrature, scrocchi, chiudi porta, fermo in apertura, maniglioni, barra a spinta, coordinatore della sequenza di chiusura, ecc.);
  • finiture decorative e rivestimenti protettivi (cornici, pitture, laminati di legno, di plastica, lastre metalliche, ecc.);
  • guarnizioni (intumescenti, a tenuta di fumo, a tenuta all’aria od acustiche, ecc.);
  • struttura di supporto muraria (di tipo rigido a base di mattoni; di tipo flessibile a base di cartongesso, pannelli metallici; di tipo associato per porte da posare con una struttura di supporto appositamente configurata);
  • condotti e cavi di comando elettrico (per serrature, dispositivi di fermo in apertura, segnalazioni, ecc.);
  • segnaletica (di vario tipo e pittogrammi);
  • carrelli, rotaie di scorrimento, fermi in apertura, guide, rulli di avvolgimento, ecc. (per porte scorrevoli, avvolgibili e similari).

Le porte tagliafuoco e le 5 attività della manutenzione

La manutenzione è composta da aspetti procedurali e aspetti operativi.

Negli aspetti procedurali ricadono:

  • la fase preliminare e il sopralluogo;
  • la fase di stesura ed accettazione del contratto.

Gli aspetti operativi della manutenzione si traducono in attività che devono essere svolte. Nello specifico:

  • presa in carico: alla firma del contratto o come operazione preliminare alla prima visita di controllo periodico. Si redige il verbale di registrazione della presa in carico;
  • sorveglianza: viene svolta in relazione al documento di valutazione dei rischi dell’attività e secondo il piano di manutenzione redatto dal responsabile dell’attività. Viene effettuata una registrazione di avvenuta sorveglianza e delle eventuali anomalie riscontrate dopo il controllo visivo;
  • controllo periodico: si svolge almeno 2 volte all’anno, ogni 6 mesi durante le uscite del manutentore, come da programmazione (7.3). A seguito di interventi tecnici viene compilato il rapporto di intervento ed aggiornamento del cartellino;
  • manutenzione ordinaria: è occasionale e viene effettuata in caso di lievi anomalie riscontrate. Viene compilato il rapporto di intervento dopo interventi tecnici eseguiti;
  • manutenzione straordinaria: è occasionale e viene fatta in caso di non conformità rilevate per riparazioni definite di manutenzione straordinaria. In questa occasione, dopo gli interventi tecnici, viene compilato il rapporto di intervento.
Manutenzione porte tagliafuoco, le attività

Manutenzione porte tagliafuoco, le attività

Analizziamole nel dettaglio.

Presa in carico

La presa in carico prevede una serie di verifiche in merito a:

  • la conformità della posa in opera rispetto alle disposizioni contenute nel libretto di installazione del produttore;
  • l’integrità e la tenuta dei sistemi di fissaggio, la stabilità della porta nel suo complesso;
  • l’integrità di ante, pannelli, guarnizioni, vetrazioni, telai e guide ed eventuali modifiche ed aggiunte non previste dal produttore;
  • la presenza della documentazione relativa ai precedenti interventi di controllo e manutenzione;
  • la disponibilità del libretto d’uso e manutenzione rilasciato dal produttore, ove previsto.

L’esito delle suddette verifiche deve essere registrato su un verbale di presa in carico. Tale documento diviene parte integrante del contratto di manutenzione.

Sorveglianza

La sorveglianza è a cura del personale presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni in merito all’effettuazione di alcuni accertamenti, come ad esempio verificare che le porte:

  • siano nelle normali condizioni operative;
  • siano facilmente accessibili e fruibili, in particolare se poste sulle vie di esodo;
  • siano adeguatamente segnalate ove previsto;
  • non presentino lacerazioni, fori, modifiche, corrosioni;
  • siano dotate di cartellino di manutenzione.

Le eventuali anomalie riscontrate devono essere registrate e segnalate alla persona preposta.

Controllo periodico

Il controllo periodico è a cura di personale competente e qualificato incaricato dall’azienda di manutenzione. Il controllo periodico può generare la necessità di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, in base alla presenza di anomalie e/o problemi riscontrati. Durante il controllo periodico vengono eseguite una serie di attività, come ad esempio verificare la presenza della targhetta sulle porte. Essa deve essere ben leggibile e deve riportare la classificazione della resistenza al fuoco, l’anno di produzione e il numero progressivo di fabbricazione, nonché gli estremi del certificato di prova e dell’atto di omologazione e il nome del produttore.

Bisogna, poi, verificare che la porta tagliafuoco sia libera da ritegni impropri di qualsiasi genere come ad esempio catenelle e legacci posti per tenere aperte le ante. Si deve procedere alla verifica delle guarnizioni perimetrali termo-espandenti e di tenuta al fumo. Le guarnizioni non devono essere danneggiate, ma libere e non modificate, fissate in maniera salda alla porta o al telaio e non coperte da verniciature.

La porta tagliafuoco deve essere integra e fissata in maniera corretta, non devono esserci crepe, fessure o distacchi. Molto importante è la verifica dei dispositivi di apertura, fondamentali per le porte su vie di fuga. Bisogna quindi verificare che la porta presenti adeguata maneggevolezza in apertura e chiusura, lo scrocco e la serratura devono essere ben fissati e lubrificati.

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria è una delle attività da svolgere in loco con strumentazione di uso corrente. Si limita semplicemente a riparare anomalie di lieve entità, che comportano l’impiego di materiali di consumo di uso corrente o la sostituzione di parti di modesto valore espressamente previste. Può essere effettuata ogni volta che se ne presenti la necessità.

Ad esempio le porte che hanno perso prestazione di resistenza al fuoco devono essere analizzate visivamente o in base a prove di apertura e chiusura. Esse sono caratterizzate da deformazioni e guasti che fanno intendere la perdita di funzionalità. Il manutentore è tenuto a comunicare al titolare dell’attività le azioni previste per ripristinare l’originaria funzionalità, se possibile, oppure il bisogno di sostituire la porta tagliafuoco. Quando si riscontra tale problematica, le porte antincendio devono essere escluse dal contratto di manutenzione per la prestazione resistenza al fuoco, incluse per la manutenzione ai fini di altre prestazioni come ad esempio quelle meccaniche e/o termiche.

Manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria è un intervento che può essere eseguito in loco con mezzi di particolare importanza o attrezzature particolari o che invece non può essere eseguito in loco, dato che potrebbe essere necessario sostituire intere parti o revisionare completamente la porta.

Documentazione necessaria per la manutenzione

I documenti sono un aspetto importante nella manutenzione delle porte antincendio. Prima dell’attività prevista è necessario predisporre un documento che costituisca il programma di manutenzione che dopo l’intervento diventa un documento di rapporto. Dopo il controllo effettuato dal manutentore, deve essere compilato il rapporto di intervento o che attesti le attività svolte, le anomalie riscontrate, i ricambi impiegati ed eventuali segnalazioni di operazioni da dover eseguire. I moduli compilati devono essere riposti in ordine cronologico fino a formare un registro progressivo dei controlli di interventi di manutenzione realizzati. Le informazioni fondamentali da riportate nel programma di intervento e registrazione sono: dati del cliente, luogo dell’intervento, elenco delle porte da controllare, data di intervento prevista, ecc. Il cartellino di manutenzione è a cura del capo della società incaricata di effettuare la manutenzione. Ogni porta tagliafuoco deve avere il suo cartellino di manutenzione su cui devono essere riportati il nome del manutentore con firma e la data di verifica/intervento. Con il software per la manutenzione degli impianti antincendio hai la possibilità di digitalizzare tutte le informazioni e la documentazione inerente al programma di manutenzione, il programma operativo degli interventi, i verbali di controllo, i preventivi e le schede consuntivo intervento.

Libretto uso e manutenzione delle porte tagliafuoco

Un documento obbligatorio, insieme al registro dei controlli antincendio, è il libretto di installazione, uso e manutenzione. Deve essere allegato ad ogni fornitura di porte resistenti al fuoco e riporta una serie di informazioni:

  • la modalità di avvertenze d’uso;
  • la periodicità dei controlli e delle revisioni con frequenza almeno semestrale;
  • disegni applicativi per la corretta installazione, uso e manutenzione della porta;
  • le avvertenze importanti a giudizio del produttore.

Il software registro antincendio redige, secondo le disposizioni normative vigenti, i registri antincendio per qualsiasi attività lavorativa, soggetta a controlli di prevenzioni incendi o meno.

usBIM.firemaint
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