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Home » Approfondimenti » Impiantistica e Antincendio » UNI EN 1125: maniglioni antipanico

UNI EN 1125: maniglioni antipanico

La UNI EN 1125 è un riferimento normativo per i maniglioni antipanico. Ecco cosa sono, a cosa servono e in quali casi sono necessari

Tempo di lettura stimato: 6 minutidi Redazione BibLus / 2 Agosto 2024/0 Commenti/in Impiantistica e Antincendio /di


L’installazione di maniglioni antipanico è fondamentale per garantire la sicurezza degli occupanti in caso di emergenza. Essi riducono il rischio di ingombri e affollamenti alle uscite, permettendo una fuga rapida e ordinata. In edifici ad alta affluenza, come centri commerciali, scuole e ospedali, la presenza di maniglioni antipanico è non solo raccomandata, ma spesso obbligatoria, per conformarsi alle normative di sicurezza. In questo articolo analizziamo la norma UNI EN 1125: “Accessori per serramenti – Dispositivi per le uscite antipanico azionati mediante una barra orizzontale per l’utilizzo sulle vie di esodo – Requisiti e metodi di prova“.

Indice

  • Maniglioni antipanico: cosa sono e a cosa servono
  • Tipologie di maniglioni antipanico
  • Qual è la normativa di riferimento per i maniglioni antipanico?
  • Obbligo maniglioni antipanico
  • Norma UNI EN 1125
  • UNI EN 1125: maniglioni antipanico
  • Apertura delle porte UNI EN 1125
  • UNI EN 1125 PDF

Maniglioni antipanico: cosa sono e a cosa servono

I maniglioni antipanico sono dispositivi di apertura progettati per garantire un’uscita rapida e sicura in situazioni di emergenza, come incendi o altre situazioni di pericolo. Questi dispositivi sono essenziali per la sicurezza degli edifici pubblici e privati, poiché consentono un’evacuazione immediata senza necessità di conoscenze pregresse sul loro funzionamento. Essi sono regolati da normative specifiche, che ne definiscono le caratteristiche tecniche e i requisiti di installazione.

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Tipologie di maniglioni antipanico

Esistono principalmente 2 tipologie di maniglioni antipanico, ciascuna con specifiche modalità di azionamento:

  • maniglioni a barra orizzontale: progettati per essere azionati con una semplice pressione sulla barra, permettendo l’apertura della porta verso l’esterno. Sono raccomandati per edifici pubblici e luoghi ad alta affluenza, in quanto offrono un’uscita sicura e immediata con il minimo sforzo. La normativa UNI EN 1125 regola le specifiche di questi maniglioni;
  • maniglioni (o piastre) a spinta: sono regolati dalla norma UNI EN 179, richiedono un’azione di spinta per l’apertura. Sono utilizzati in contesti meno affollati, come uffici o laboratori, dove le porte sono destinate a un numero limitato di persone.

Immagine 1. Dispositivo antipanico con azionamento della barra di tipo “A” (barra a spinta)
Immagine 2. Dispositivo per le uscite antipanico con azionamento della barra di tipo B (barra a contatto).

Qual è la normativa di riferimento per i maniglioni antipanico?

La regolamentazione dei maniglioni antipanico è stabilita da diverse normative, tra cui il D.M. 3 novembre 2004 che stabilisce i criteri per l’installazione dei dispositivi di apertura delle porte lungo le vie di esodo. È fondamentale che i maniglioni siano conformi alle normative UNI EN 1125 e UNI EN 179, le quali specificano i requisiti di costruzione, prestazione e verifica.
I maniglioni antipanico devono essere dotati di marcatura CE, attestante la conformità alle normative europee, garantendo così la loro sicurezza e funzionalità in situazioni di emergenza.

Obbligo maniglioni antipanico

Cosa dice la normativa in merito all’obbligo di installazione dei maniglioni antipanico? Analizziamo nel dettaglio il quadro normativo.

Le prescrizioni minime nel decreto Minicodice

Nel D.M. 3 settembre 2021 (decreto mini codice) troviamo delle prescrizioni minime secondo le quali se l’attività è aperta al pubblico, le porte ad apertura manuale lungo le vie d’esodo impiegate da più di 25 occupanti, nella condizione d’esodo più gravosa, devono aprirsi nel senso dell’esodo ed essere dotate di dispositivo di apertura UNI EN 1125 o equivalente.

Attività soggette a controllo VVF: le regole tecniche di approccio prescrittivo

Ma ci sono anche altre attività soggette al controllo dei vigili del fuoco: per le attività progettate con regole tecniche di approccio prescrittivo bisogna tenere in considerazione il D.M. 3 novembre 2004 “Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio”, nello specifico l’articolo 3 secondo il quale l’installazione dei dispositivi di apertura manuale è prevista nei seguenti casi:

  • sulle porte delle vie di esodo, qualora sia prevista l’installazione di dispositivi, devono essere installati quelli almeno conformi alla norma UNI EN 179 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
    • l’attività è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da meno di 10 persone;
    • l’attività non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26;
  • sulle porte delle vie di esodo, qualora sia prevista l’installazione di dispositivi, devono essere installati quelli conformi alla norma UNI EN 1125 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:
    • l’attività è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da più di 9 persone;
    • l’attività non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da più di 25 persone;
    • i locali con lavorazioni e materiali che comportino pericoli di esplosione e specifici rischi d’incendio con più di 5 lavoratori addetti.

Di seguito una tabella riepilogativa che si applica alle attività progettate con le vecchie regole tecniche di approccio prescrittivo:

Tabella dm 3 novembre 2004 - UNI EN 1125 pdf norma maniglioni antipanico

Tabella D.M. 3 novembre 2004

Attività dotate di regole tecniche di approccio semi-prestazionale

Nel caso di attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, nel caso in cui si scelga di utilizzare come riferimento normativo il Codice di Prevenzione incendi (D.M. 03/08/2015), bisogna tenere in considerazione la valutazione dei rischi da parte del professionista antincendio.

Tabella S.4-6 codice incendi porte ad apertura manuale lungo le vie d’esodo - UNI EN 1125 pdf

Tabella S.4-6 Codice prevenzione incendi porte ad apertura manuale lungo le vie d’esodo

In alternativa alle porte dotate dei dispositivi di apertura della tabella precedente, sono ammesse porte apribili nel verso dell’esodo, a condizione che le stesse siano progettate e realizzate a regola d’arte e che l’apertura durante l’esercizio possa avvenire a semplice spinta sull’intera superficie della porta.
Dal 18 febbraio 2013 tutti i dispositivi per l’apertura delle porte devono essere obbligatoriamente marcati CE e, se già installati, devono essere sostituiti con quelli marcati CE. Per esser certo di rispettare tutte le norme riferite alle porte tagliafuoco ed essere sempre in regola con la tua attività, ti consiglio di affidarti al software antincendio.

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Norma UNI EN 1125

La UNI 1125 specifica i requisiti per la fabbricazione, le prestazioni e le prove dei dispositivi per le uscite antipanico azionati meccanicamente mediante una barra a spinta orizzontale o una barra a contatto orizzontale, progettati per essere utilizzati in una situazione di panico sulle vie di esodo. La UNI tratta i dispositivi per le uscite antipanico che sono fabbricati e commercializzati nella loro interezza da un solo produttore o da più produttori ed in seguito commercializzati come kit in un’unica transazione.
Secondo la norma, un dispositivo per le uscite di emergenza è un dispositivo di uscita, previsto laddove non è probabile che si verifichino situazioni di panico, per fornire una via di esodo sicura ed efficace attraverso una porta con una sola azione per aprire il dispositivo per uscite di emergenza, anche se questo può richiedere una conoscenza preventiva del suo funzionamento. Un dispositivo per uscite di emergenza contiene uno o più elementi di chiusura che si innestano in una o più controbocchette nel telaio della porta e/o nel pavimento per bloccare la porta stessa quando è chiusa. L’elemento di chiusura può essere azionato grazie alla maniglia a leva o grazie alla piastra a spinta posta sulla superficie interna della porta.
I dispositivi per uscite di emergenza sono idonei per le porte di uscita ad un’anta con apertura verso l’interno, se le regolamentazioni locali lo consentono.

UNI EN 1125: maniglioni antipanico

I maniglioni antipanico sono una soluzione estremamente vantaggiosa rispetto alle tradizionali maniglie per porte, dal momento che offrono numerosi benefici in termini di sicurezza e facilità d’uso. La loro progettazione ergonomica e intuitiva, basata sulla presenza di una barra orizzontale che richiede una semplice pressione per l’apertura, li rende accessibili a chiunque, anche in condizioni di stress o di emergenza.
Inoltre, l’azionamento dei maniglioni antipanico non richiede necessariamente l’uso delle mani, consentendo anche a persone con disabilità motorie o difficoltà di coordinazione di raggiungere in sicurezza le uscite. Questa accessibilità universale rappresenta un importante fattore di inclusione e tutela dei soggetti più vulnerabili, in linea con i principi di progettazione universale.
Dal punto di vista normativo, l’installazione di maniglioni antipanico conformi alle specifiche UNI EN 1125 è obbligatoria per legge in tutti i locali pubblici o a rischio con capienza superiore a 10 persone. Questo requisito, introdotto dal D.M. 3 novembre 2004, mira a garantire il rispetto degli standard di sicurezza antincendio e prevenzione degli incidenti, tutelando l’incolumità di occupanti e visitatori. L’obbligo di conformità alle norme tecniche e la marcatura CE dei dispositivi installati assicurano inoltre l’affidabilità e l’efficacia dei maniglioni antipanico in situazioni di emergenza. In definitiva, l’adozione di maniglioni antipanico è una scelta strategica per la sicurezza di edifici pubblici, privati e commerciali ad alta affluenza, offrendo un sistema di evacuazione rapido, intuitivo e accessibile a tutti. La loro installazione, oltre a essere un obbligo di legge in molti contesti, costituisce un investimento importante per la tutela della vita umana e la prevenzione di gravi conseguenze in caso di incidenti o calamità.

Apertura delle porte UNI EN 1125

Un dispositivo per le uscite antipanico deve essere progettato in modo tale da aprire una porta in ogni momento dall’interno in meno di 1 secondo, quando la barra orizzontale posta orizzontalmente sulla parte interna della porta è azionata grazie alla pressione della mano o del corpo con movimento continuo in direzione dell’uscita e/o secondo un arco descritto verso il basso, in un punto qualsiasi lungo la sua lunghezza utile e senza che sia necessario l’impiego di una chiave o di altro oggetto simile. Deve essere progettato per aprire la porta senza ritardi dal momento in cui la barra orizzontale viene azionata fino alla posizione di apertura del meccanismo. L’azionamento della barra orizzontale deve consentire l’uscita immediata dall’interno, indipendentemente dal fatto che siano incorporati sistemi ausiliari di bloccaggio e/o di sbloccaggio (catenaccio o dispositivo di accesso dall’esterno).
Un dispositivo per le uscite antipanico deve essere realizzato in modo che tutti gli spigoli e gli angoli esposti che potrebbero provocare delle lesioni alle persone vengano arrotondati con un raggio non minore di 0.5 mm. Ma quali sono le temperature di riferimento? I materiali selezionati per la progettazione di un dispositivo per le uscite antipanico devono essere adatti a consentirne il funzionamento a temperature comprese tra – 10° C e + 60° C.

UNI EN 1125 PDF

Ti coniglio di scaricare la UNI EN 1125 maniglioni antipanico in formato PDF direttamente dal sito ufficiale.

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