LOD e LOIN nel BIM: cosa sono e a cosa servono
Tutto quello che devi sapere sui LOD (Level of Definition/Development) nel BIM spiegato in modo semplice
I LOD (Level of Development o Level of Definition) e i LOIN (Level of Information Need) sono concetti fondamentali per definire le informazioni da sviluppare e condividere durante un progetto BIM. Ma che cosa significano esattamente questi acronimi? Qual è la differenza tra LOD 300, 350, 400 e 500? E in che modo il LOIN aiuta a stabilire quali informazioni sono davvero necessarie?
In ambito BIM, non è sufficiente realizzare un modello tridimensionale accurato: occorre anche definire il grado di affidabilità degli elementi modellati e le informazioni necessarie per gli specifici utilizzi del modello. I LOD consentono di descrivere il livello di sviluppo dei singoli elementi, mentre il LOIN permette di stabilire il fabbisogno informativo in funzione dello scopo da raggiungere.
Per gestire questi requisiti, coordinare i modelli e organizzare gli scambi informativi durante il ciclo di vita dell’opera, è utile adottare un BIM management system.
Vediamo che cosa sono i LOD, come si articolano nei principali riferimenti internazionali e perché il concetto di LOIN rappresenta un approccio complementare alla gestione delle informazioni BIM.
Cosa sono i LOD nel BIM?
LOD è un acronimo che assume significati differenti a seconda del contesto di riferimento. Nel mercato statunitense, il significato principale è Level of Development, mentre nel contesto britannico è stato utilizzato anche Level of Definition.
La distinzione non è soltanto terminologica: i diversi framework adottano definizioni e modalità di classificazione che non devono essere considerate automaticamente equivalenti.
Nel framework statunitense, il Level of Development descrive il grado di sviluppo e di affidabilità di un elemento del modello BIM rispetto a un determinato livello. Permette quindi ai progettisti, ai costruttori e agli altri soggetti coinvolti di comprendere quali utilizzi siano supportati dall’elemento modellato.
È importante distinguere il Level of Development dal Level of Detail, ossia il livello di dettaglio geometrico. Un oggetto può apparire molto dettagliato senza essere sufficientemente sviluppato o verificato per uno specifico utilizzo. Per esempio, un componente può presentare una geometria complessa ma avere dimensioni non definitive, collegamenti non verificati o informazioni insufficienti per la fabbricazione.
Il LOD non deve essere interpretato come una misura generica della quantità e della qualità di tutte le informazioni contenute nel modello. Nel framework statunitense, il livello viene attribuito ai singoli elementi e indica il grado di sviluppo e affidabilità richiesto per le loro caratteristiche e per gli utilizzi previsti. Gli elementi di uno stesso modello possono quindi avere LOD differenti.
Anche la distinzione tra geometria e informazioni alfanumeriche è importante. In alcuni approcci si utilizzano le sigle LOG (Level of Geometry) e LOI (Level of Information) per distinguere, rispettivamente, gli aspetti geometrici e quelli informativi degli oggetti. Questa scomposizione, tuttavia, non costituisce una definizione universale del framework LOD statunitense.
Leggi anche BIM – LOI (Level of Information).
Anche in Italia il LOD indica il livello di definizione ed è normato dalla UNI 11337.
In sintesi, il LOD aiuta a chiarire quanto è sviluppato e quanto ci si può affidare a un elemento del modello per un determinato impiego. La classificazione adottata, le caratteristiche richieste e gli usi consentiti devono essere definiti nel contesto del progetto.

Definizione di LOD dalle PAS alle UNI
Dal LOD 100 al 500: il framework americano
L’American Institute of Architects (AIA) ha contribuito alla definizione dei livelli di sviluppo attraverso il documento G202-2013, dedicato al protocollo per la modellazione delle informazioni di costruzione. A partire da questo riferimento, BIMForum ha sviluppato e aggiornato una specifica tecnica che chiarisce il contenuto e l’affidabilità attesi per gli elementi BIM nei diversi livelli di sviluppo.
- LOD 100 – Rappresentazione concettuale
L’elemento è rappresentato in modo simbolico o generico. Può descrivere la presenza, l’area, il volume o la posizione indicativa di un componente, senza che la sua geometria sia definita in modo preciso.
Esempio: un volume preliminare che rappresenta l’ingombro indicativo di un impianto o di una porzione dell’edificio.
- LOD 200 – Elemento generico
L’elemento è rappresentato come un sistema o componente generico. Le caratteristiche geometriche, come dimensioni, forma, posizione e orientamento, sono approssimative. Possono essere disponibili anche informazioni non geometriche, se richieste.
Esempio: un’unità impiantistica rappresentata con dimensioni indicative, utilizzata per valutare gli ingombri preliminari.
- LOD 300 – Elemento definito
L’elemento presenta geometria, dimensioni, posizione e orientamento sufficientemente sviluppati da consentire misurazioni affidabili delle caratteristiche definite. Il livello di accuratezza deve essere adeguato allo specifico utilizzo previsto.
Il LOD 300 non implica necessariamente che l’elemento contenga tutti i dettagli necessari per il coordinamento con gli altri sistemi o per la fabbricazione.
Esempio: una porta con larghezza, altezza e posizione definite, utilizzabile per ricavare le misure previste dal progetto.
- LOD 350 – Elemento sviluppato per il coordinamento
Il LOD 350, introdotto da BIMForum per rispondere alle esigenze di coordinamento tra discipline, si colloca tra il LOD 300 e il LOD 400. Oltre alle caratteristiche dell’elemento, comprende gli aspetti necessari per comprenderne le interfacce con gli altri componenti e sistemi.
Possono essere rappresentati, per esempio, collegamenti, supporti, connessioni e spazi necessari all’interazione con gli elementi adiacenti. L’obiettivo è consentire un coordinamento più affidabile tra architettura, strutture e impianti, senza arrivare necessariamente al livello di dettaglio richiesto per la fabbricazione.
Esempio: una condotta modellata con dimensioni e posizione definite, comprensiva degli ingombri e delle connessioni necessari a verificarne il coordinamento con la struttura.
- LOD 400 – Elemento sviluppato per fabbricazione e installazione
L’elemento comprende le informazioni geometriche e tecniche necessarie per la sua fabbricazione, il suo assemblaggio e la sua installazione. Il livello di sviluppo è adeguato allo specifico processo produttivo e alle esigenze del soggetto incaricato della realizzazione.
Esempio: un componente metallico modellato con le geometrie e i dettagli necessari alla produzione e al montaggio, secondo i requisiti concordati.
- LOD 500 – Condizione esistente o realizzata verificata
Il LOD 500 riguarda elementi la cui geometria e le cui caratteristiche sono riferite a una condizione esistente o as-constructed, verificata attraverso osservazioni, rilievi o altre procedure concordate. L’accuratezza della rappresentazione deve essere specificata in relazione all’impiego previsto.
Esempio: una condotta esistente rilevata e verificata, con una precisione dichiarata e adeguata alle successive attività di gestione o manutenzione.
Il LOD 500 non rappresenta necessariamente un livello di dettaglio superiore al LOD 400: descrive una condizione verificata, non una fase ulteriore di sviluppo progettuale. Può essere applicato a elementi sviluppati secondo differenti livelli, quando l’obiettivo è documentarne lo stato effettivo.
I livelli non devono inoltre essere interpretati come una progressione automatica della quantità di informazioni alfanumeriche. Per ogni elemento occorre stabilire quali caratteristiche siano necessarie e attendibili per lo specifico utilizzo.
LOD in BIM: l’approccio britannico
Nel Regno Unito, il termine Level of Definition è stato utilizzato nell’ambito dell’evoluzione delle pratiche di gestione informativa BIM, anche attraverso le specifiche PAS 1192 e i documenti collegati alla strategia BIM del governo britannico.
La PAS 1192-2:2013 ha contribuito a definire le modalità di gestione delle informazioni durante la fase di progettazione e realizzazione. Il relativo contesto storico comprendeva il percorso verso il cosiddetto BIM Level 2 per i progetti pubblici. Questi riferimenti non devono però essere interpretati come un quadro universale valido per tutti i progetti britannici attuali: il sistema di gestione informativa si è evoluto e deve essere letto alla luce dei riferimenti contrattuali e normativi applicabili.
Nella tradizione britannica, il Level of Definition ha cercato di mettere in relazione il contenuto geometrico del modello con le informazioni non geometriche. Le classificazioni utilizzate nei diversi documenti non sono però sempre coincidenti.
Una sequenza storica LOD 1–7 è stata associata ad alcuni schemi britannici di definizione del modello e delle informazioni, ma non va attribuita indistintamente a un unico standard valido per ogni contesto. Il protocollo CIC del 2013 e gli strumenti di classificazione sviluppati successivamente hanno avuto ruoli distinti nell’evoluzione di questo approccio.
La differenza concettuale rispetto al framework statunitense è quindi soprattutto nel contesto e nel significato attribuito alle classificazioni: il sistema americano BIMForum utilizza i LOD per descrivere il grado di sviluppo e affidabilità dei singoli elementi; l’approccio britannico storico ha posto particolare attenzione alla definizione del contenuto informativo da produrre e condividere nelle diverse fasi del processo.
Per confrontare due modelli o due capitolati, non basta quindi trovare lo stesso numero di LOD: è necessario verificare le definizioni adottate, i requisiti richiesti e gli usi previsti.

I LOD negli USA, UK e in Italia | Immagine tratta da Built Information Modeling for the 3D Reconstruction of Modern Railway Stations (PhD, Arch. Michele Russo)
LOD BIM Italia: la UNI 11337
Per evitare confusione con le scale di LOD anglosassoni, nella norma italiana si è scelto di utilizzare le lettere dell’alfabeto per categorizzare i Livelli di Dettaglio:
- LOD A (oggetto simbolico) – le entità sono rappresentate graficamente attraverso un sistema geometrico simbolico o una raffigurazione di genere presa a riferimento senza vincolo di geometria. Le caratteristiche quantitative e qualitative sono indicative;
- LOD B (oggetto generico) – le entità sono virtualizzate graficamente come un sistema geometrico generico o una geometria d’ingombro. Le caratteristiche qualitative e quantitative sono approssimate;
- LOD C (oggetto definito) – le entità sono virtualizzate graficamente come un sistema geometrico definito. Le caratteristiche qualitative e quantitative sono definite in via generica nel rispetto dei limiti della normativa vigente e delle norme tecniche di riferimento e riferibili a una pluralità di entità similari;
- LOD D (oggetto dettagliato) – le entità sono virtualizzate graficamente come un sistema geometrico dettagliato. Le caratteristiche qualitative e quantitative sono specifiche di una pluralità definita di prodotti similari. È definita l’interfaccia con altri sistemi specifici di costruzione, compresi gli ingombri approssimati di manovra e manutenzione;
- LOD E (oggetto specifico) – le entità sono virtualizzate graficamente come uno specifico sistema geometrico specifico. Le caratteristiche quantitative e qualitative sono specifiche di un singolo sistema produttivo legato al prodotto definito. È definito il livello di dettaglio relativo alla fabbricazione, l’assemblaggio e l’installazione compresi gli specifici ingombri di manovra e manutenzione;
- LOD F (oggetto eseguito) – gli oggetti esprimono la virtualizzazione verificata sul luogo dello specifico sistema produttivo eseguito/costruito. Le caratteristiche quantitative e qualitative sono quelle specifiche del singolo sistema produttivo del prodotto posato e installato. Sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera;
- LOD G (oggetto aggiornato) – gli oggetti esprimono la virtualizzazione aggiornata dello stato di fatto di una entità in un tempo definito. Sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Dal LOD A al LOD E secondo la UNI-11337
LOD vs. LOIN nel BIM: le differenze principali
Solitamente, per rimanere al riparo da possibili carenze informative, il professionista tende ad esagerare con la quantità di informazioni da comunicare. In questo modo incorre nell’errore di produrre e condividere un eccesso d’informazioni spesso inutili.
Per ovviare a tale inconveniente la ISO 19650-1 introduce il concetto di Level of Information Need o LOIN, di fatto superando il concetto di LOD.
Il LOD e il LOIN sono concetti collegati, ma rispondono a esigenze differenti. Il LOD, nel framework statunitense, descrive il grado di sviluppo e affidabilità di un elemento del modello. Il LOIN, invece, permette di specificare quali informazioni siano necessarie, in quale misura e con quale granularità per soddisfare una determinata esigenza.
| Aspect | LOD | LOIN |
|---|---|---|
| Obiettivo | Descrivere il grado di sviluppo e affidabilità dell’elemento secondo il framework adottato | Definire il fabbisogno informativo per uno specifico scopo |
| Focus | Caratteristiche e sviluppo del singolo elemento | Quantità, natura e granularità delle informazioni richieste |
| Applicazione | Verificare quali utilizzi siano supportati dall’elemento modellato | Definire quali informazioni devono essere consegnate e utilizzate |
| Principio guida | Sviluppo coerente con l’affidabilità attesa | Informazioni sufficienti, pertinenti e non eccedenti |
Il riferimento specifico per i concetti e i principi del Level of Information Need è la norma ISO 7817-1:2024, nel contesto della gestione informativa disciplinata dalla serie ISO 19650. La norma fornisce un metodo per definire in modo coerente il fabbisogno informativo e le consegne informative nei processi BIM. Fonte: ISO 7817-1:2024.
Il passaggio verso il LOIN nasce anche dalla necessità di evitare l’information overproduction, cioè la produzione e condivisione di informazioni in eccesso. Richiedere dettagli che non servono a nessuna decisione o attività può aumentare i tempi di modellazione, verifica e aggiornamento senza generare un valore corrispondente.
Il principio è semplice: non occorre inserire nel modello tutte le informazioni immaginabili, ma quelle necessarie per lo scopo previsto, nel momento in cui devono essere utilizzate.
Inoltre, è importante affidarsi ad uno strumento che possa permetterti di gestire una certa complessità di operazioni come il cosiddetto BIM management system, che ti consiglio di provare per capire le enormi potenzialità.
Ma ora torniamo ai LOIN.
Cosa si intende per LOIN?
Il Level of Information Need, o livello di fabbisogno informativo, descrive la quantità, la natura e la granularità delle informazioni da produrre e scambiare per soddisfare una determinata esigenza.
La definizione parte dall’utilizzo concreto dell’informazione. Un elemento del modello non deve essere sviluppato al massimo livello di dettaglio possibile in ogni fase del progetto: deve contenere le informazioni adeguate alla decisione, all’attività o al deliverable per cui è stato richiesto.
Il LOIN aiuta quindi a definire i requisiti informativi e a organizzarne la consegna in corrispondenza delle tappe significative del progetto, o project milestones. Può essere utilizzato per specificare i contenuti richiesti in uno scambio informativo, in un elaborato progettuale o in una consegna destinata a un particolare soggetto.
Per esempio, una consegna destinata alla verifica degli ingombri impiantistici può richiedere geometrie sufficienti a controllare gli spazi disponibili e le interferenze, senza necessitare dei dettagli di fabbricazione di ogni componente. Una successiva consegna per la produzione potrà richiedere informazioni differenti.
Il LOIN non coincide quindi con un livello più alto o più basso di dettaglio geometrico. Il fabbisogno informativo può variare da un elemento all’altro e da una consegna all’altra, in funzione delle necessità effettive.
Il concetto di granularità nei LOIN
La granularità indica il grado di approfondimento delle informazioni richieste. Nel LOIN, tale approfondimento deve essere proporzionato allo scopo della consegna e riguarda tre categorie principali:
- Informazioni geometriche: forma, dimensioni, posizione, orientamento e altre caratteristiche geometriche necessarie.
- Informazioni alfanumeriche: proprietà espresse attraverso testi, numeri, codici, classificazioni e altri attributi.
- Documentazione: documenti associati all’elemento o al sistema, come schede tecniche, certificazioni, istruzioni e manuali, quando richiesti.
La granularità non è necessariamente uniforme per tutti gli elementi di uno stesso modello. Può essere elevata per gli oggetti direttamente coinvolti in una determinata attività e più contenuta per quelli che non influiscono sul relativo risultato.
Consideriamo il caso di un progetto che deve essere consegnato a un produttore di serramenti per formulare un ordine. Per questo scopo possono essere necessarie informazioni precise su:
- tipologia e dimensioni degli infissi;
- dimensioni dei vani e posizione delle aperture;
- tipo e verso di apertura delle ante;
- presenza di soglie e caratteristiche degli imbotti;
- materiali, finiture e altre proprietà richieste dal produttore;
- schede tecniche o documenti necessari per confermare le specifiche.
Non è detto, invece, che per lo stesso deliverable siano necessari dettagli approfonditi sulle tubazioni dell’impianto di riscaldamento o sui componenti nascosti del controsoffitto, salvo che interferiscano con la posa dei serramenti o siano richiesti per un’altra finalità.
La definizione del LOIN deve essere inserita nel contesto dei requisiti informativi del progetto. Occorre chiarire perché le informazioni servono, quando devono essere consegnate, chi le deve produrre o utilizzare e quali elementi devono essere inclusi nella consegna, anche in relazione alle strutture di scomposizione adottate per organizzare il progetto.
Questi aspetti costituiscono il contesto in cui si definisce il fabbisogno informativo: non sono, da soli, il livello di informazione richiesto. Quest’ultimo specifica le informazioni effettivamente necessarie per il deliverable o lo scambio previsto.
L’obiettivo è ottenere informazioni sufficienti per prendere decisioni, verificare requisiti e completare le attività, evitando sia carenze informative sia dettagli superflui.

Il concetto di granularità nei LOIN
Leggi anche: “openBIM standards” e “GeoAI”
FAQ sui LOD e sui LOIN nel BIM
Che cosa significa LOD nel BIM?
LOD può significare Level of Development o Level of Definition, a seconda del contesto. Nel framework statunitense indica principalmente il grado di sviluppo e affidabilità di un elemento del modello rispetto agli utilizzi previsti.
Qual è la differenza tra Level of Development e Level of Detail?
Il Level of Development riguarda il grado di sviluppo e l’affidabilità di un elemento. Il Level of Detail riguarda invece il dettaglio della sua rappresentazione. Una geometria molto dettagliata non garantisce automaticamente che l’elemento sia sufficientemente sviluppato per un particolare utilizzo.
Che cosa significa LOIN?
LOIN significa Level of Information Need, ovvero livello di fabbisogno informativo. Consente di definire quali informazioni geometriche, alfanumeriche e documentali sono necessarie per uno specifico scopo o deliverable.
LOD e LOIN sono alternativi?
No. Possono essere complementari: il LOD descrive il grado di sviluppo e affidabilità degli elementi secondo il framework adottato, mentre il LOIN definisce il fabbisogno informativo per una specifica esigenza. I due concetti non sono equivalenti e non devono essere convertiti automaticamente l’uno nell’altro.
Quale norma definisce il LOIN?
Il riferimento specifico per i concetti e i principi del Level of Information Need è la ISO 7817-1:2024, nel contesto della gestione informativa BIM disciplinata dalla serie ISO 19650.
Come si gestiscono LOD e LOIN durante il progetto?
È opportuno definire i requisiti informativi e gli usi previsti, stabilire il contenuto richiesto per gli elementi e le consegne, coordinare i modelli e verificare che le informazioni prodotte siano coerenti con gli accordi di progetto. Un BIM management system può supportare l’organizzazione, la condivisione e il controllo di queste informazioni.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/lod-e-loin-nel-bim-cosa-sono-e-a-cosa-servono/



Vorrei chiedervi perchè scrivete che i LOD 500 rappresenta il diverso livello di sviluppo di ogni elemento del progetto. Riporto quanto invece viene citato nelle specifiche del BimForum al riguardo:
” L’nterpretazione BIMForum. è diversa poiché il LOD 500 si riferisce alla verifica sul campo e non è un’indicazione di progressione a un livello superiore di geometria dell’elemento del modello o informazioni non grafiche, questa specifica non lo definisce né lo illustra.”
grazie per la possibilità di esprimere un commento.
Cordialmente
Marco Falbo
Ciao Marco e grazie a te per il commento espresso.
Per la verità la frase da te indicata riportata nell’articolo è quanto pubblicato dell’AIA (American Institute of Architects) per il Protocollo AIA G202-2013 Building Information Modelling rispetto ai LOD. L’interpretazione del BIMForum rispetto al LOD 500 indicata coincide con quanto riportato nell’articolo: “LOD 500 (verified representation – as built) – l’elemento del modello è una rappresentazione verificata in cantiere in termini di dimensioni, forma, posizione, quantità e orientamento. Agli elementi geometrici sono collegate informazioni non grafiche definitive.”
Continua a seguirci e buon lavoro