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Linee guida prezzari regionali: quali regioni si sono adeguate?

Le linee guida dei prezzari regionali contengono indicazioni relative a strutturazione e articolazione dei prezzari. Ecco le regioni e le province autonome italiane che si sono allineate alle direttive ministeriali

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022), richiamando il Decreto aiuti all’art. 26, specifica all’art. 1 comma 371 che, solo in via transitoria, possono essere utilizzati i prezzari infrannuali 2022 fino al 31 dicembre 2023.

In ogni caso le Regioni entro tale data devono procedere all’aggiornamento dei Prezzari regionali al fine di evitare che, in seduta di gara, le offerte economiche non siano rispondenti o comunque non adeguate ai prezzi di mercato, con il rischio di provocare dei danni sia alla stazione appaltante che all’affidatario.

Sulla base di queste disposizioni, l’11 agosto del 2022 viene pubblicato in G.U. n. 187 il “Decreto 13 luglio 2022 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: Approvazione delle linee guida per la determinazione dei prezzari di cui all’articolo 23 del decreto legislativo n. 50/2016”.

Le linee guida sono state poi recepite nel Nuovo codice degli Appalti D.Lgs 36/2023, con riferimento particolare all’Allegato I14 “Criteri di formazione ed aggiornamento dei prezzari regionali (art.41 comma 13)”.

Linee guida dei prezzari regionali 2023

Il MIMS – valorizzando le buone pratiche già presenti sui territori regionali, come la pratica metodologica portata avanti dalla Regione Toscana – ha inteso il prezzario come uno strumento posto a supporto dell’intera filiera degli appalti pubblici tenendo conto delle specificità dei sistemi produttivi delle singole regioni.

Le linee guida, in ottica di maggiore trasparenza, contengono indicazioni relative alla strutturazione e articolazione dei prezzari, alla costruzione di un sistema informativo da porre a servizio del settore delle costruzioni, alla metodologia di rilevazione e alle tempistiche e modalità per l’aggiornamento dei prezzari oltre che a tutti gli aspetti organizzativi legati al coordinamento tra regioni, province autonome e MIMS al fine di definire istruzioni di dettaglio per omogenizzare i prezzari e la messa a sistema delle competenze comuni.

Le Regioni che hanno adottato le disposizioni previste dalle linee guida

Al 31 gennaio 2023 solo le Regioni Toscana, Abruzzo, Lombardia, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige per la Provincia autonoma di Trento e Sicilia avevano già pubblicato il prezzario 2023.

Le Regioni che hanno adottato le disposizioni previste dalle linee guida prima dell’entrata in vigore del citato codice sono: Liguria, Toscana, Campania, Calabria e Sardegna.

In particolare, la Regione Liguria ha codificato il prezzario 2023 attraverso il seguente elenco (Fig. 1) indicativo delle sezioni tematiche. Il prezzario della Regione Liguria non si aggancia a nessuna piattaforma interattiva di analisi e visualizzazione del dato.

Fig.1 Famiglia di risorse e Tipologie di opere – Prezzario Liguria 2023

La Regione Toscana, invece, utilizza una piattaforma WEB di gestione della Regione al cui interno sono configurate le 19 Tipologie di opere, comprese quelle individuate per i Criteri Minimi Ambientale (Fig.2) e con 6 famiglie di risorse (Fig.3), comprendenti anche i prodotti CAM da costruzione, e il costo per il conferimento dei rifiuti sia al fine del recupero che dello smaltimento, rispondenti alla nomenclatura definita all’art. 2 del D.Lgs 13/2022.

Fig.2 Tipologie di opere Prezzario Toscana 2023

Fig. 3 Famiglia di risorse Prezzario Toscana 2023

 

Segnaliamo che:

  • la piattaforma elaborata dalla Regione Toscana dà la possibilità di consultare i prezzari delle provincie dal 2013 e fino al 2023 per il 1° semestre;
  • i prezzari della Regione Toscana dal 2013 al 2023 sono allineati all’allegato I.14 del Codice degli appalti pubblici.

Anche la Regione Campania per la definizione del prezzario 2023 si allinea alla terminologia e codicistica prevista dalle linee guida per la determinazione dei prezzari approvata con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. Anch’esso è codificato in termini di Lavorazioni e Risorse e si compone di 15923 voci suddivise in 12 Tipologie di Lavorazioni individuate con lettere dell’alfabeto, così come di seguito mostrato in Fig. 4, e con 3 famiglie di risorse che identificano le risorse umane (RU), le attrezzature (AT) e i materiali (MT) individuati nelle linee guida come prodotti (PR). Così come disciplinato all’interno delle linee guida anche le risorse sono classificate in: capitolo, voce, articolo.

Fig. 4 Tipologie di lavorazioni-Prezzario Campania

La Fig. 5 riporta un esempio di codifica relativamente alle Risorse umane.

Fig. 5 Famiglia di risorse – Prezzario Campania 2023

 

Ad oggi è possibile consultare solo il prezzario del 2023 dalla piattaforma web; per confrontare i prezzari degli anni precedenti sprovvisti di nomenclatura, ti consigliamo il software per la contabilità dei lavori più diffuso in Italia.

Con D.G.P n. 167 del 13/04/2023 la Regione Calabria approva il prezzario dei Lavori Pubblici allineandolo alle Linee Guida del MIMS e di conseguenza all’allegato I.14 del Codice degli Appalti.

All’interno di ciascuna sezione le voci di riferimento sono classificate con un codice di codifica corrispondente rispettivamente alla FAMIGLIA delle Attrezzature (AT), Prodotti (PR) al cui interno viene fatta anche una distinzione tra i prodotti da costruzione per i criteri minimi ambientali (PRCAM), i prodotti per la sicurezza (PRDSC), il costo per il conferimento dei rifiuti di impianto autorizzato ai fini del loro recupero (PRREC) e smaltimento (PRSMA) e alle risorse umane (RU). Si compone a sua volta di 16 tipologie di lavorazione di cui 4 appartenenti ai CAM (Fig.6).

Fig. 6 Tipologie di opere – Prezzario Calabria

La Regione Sardegna invece con delibera n. 19/23 del 21 giugno 2022 ha approvato il prezzario 2022 allineato alle linee guida. All’interno di ciascuna sezione le voci di riferimento sono classificate con un codice cosiddetto “parlante” a 4 livelli, corrispondenti rispettivamente alla FAMIGLIA/Tipologia (AT, PR, RU, SL), al capitolo, alla voce e all’articolo riportante il prezzo. Diversamente dalla Regione Toscana e Campania sono stati aggiunti nella famiglia risorse i semilavorati (SL). Per quanto riguarda le tipologie di lavorazione vengono individuate con la sigla PF -Prodotti finiti per un totale di 18.

Fig.7 Schema di articolazione del prezzario Regione Sardegna

Per l’aggiornamento del prezzario al 2023 la Regione Sardegna ha espressamente pubblicato una richiesta di collaborazione (RAS AOO 8-01-00 Prot.  N. 50099 del 14/12/2022) sul sito Regione Sardegna | Prezzario, per la rilevazione prezzi dicembre 2022 e primo trimestre 2023, alle ditte, riguardo all’invio del listino ufficiale aggiornato con le quotazioni dei prezzi dei prodotti riferiti al 31 dicembre 2022 con previsione dell’andamento al primo trimestre 2023, l’eventuale relativa scontistica media che viene applicata al prodotto, gli eventuali prodotti/attrezzature di sua produzione, che rispondano ai requisiti CAM. In ogni caso sia il prezzario 2022 che quello del 2019 e 2018 è allineato alle disposizioni definite all’interno delle Linee Guida e recepite all’Allegato I. 14 Codice dei Contratti pubblici.

Con l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti e con le disposizioni disciplinate nell’allegato I.14 “Criteri di formazione ed aggiornamento dei prezzari regionali” si prospetta la possibilità di uniformare i prezzari delle regioni su citate al fine di poterli confrontare e rendere possibile un’unica piattaforma WEB di analisi e visualizzazione dei prezzi a livello nazionale.

Le altre regioni d’Italia

La Regione Umbria (maggiori informazioni nel commento in calce all’articolo), con D.G.R. n. 1411 del 28 dicembre 2022, così come la Regione Sicilia, con Decreto assessoriale n.4/Gab del 30/01/2023, avevano confermato la validità per l’anno 2023 dell’aggiornamento relativo al 2022.

La Provincia autonoma di Trento, approva con Reg. delib. n. 2504 del 29/12/2022 il prezzario e predispone una piattaforma di consultazione online del prezzario, ma ad oggi non ha ancora allineato i prezzari alle linee guida ministeriali e di conseguenza all’allegato I.14 del Codice degli appalti D.Lgs 36/2023.

Sia la Regione Marche, che approva il prezzario dei LL.PP 2023 con D.G.R. n.1797 del 27/12/2022, che la Regione Lombardia, che approva il prezzario delle opere pubbliche con D.G.R XI/7707 del 28/12/2022, non si allineano alle Linee Guida del MIMS.

La Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia approva il prezzario dei LL.PP 2023 con D.G.R. n.5 del 13/01/2023. Il sistema di codifica individuato dal MIMS non viene allineato alla codifica del prezzario, che invece segue un sistema di codifica derivato dal Piano di Classificazione SfB (sigla dell’organizzazione svedese “Comitato di Coordinamento per i Problemi Edilizi”), ideato alla fine degli anni ’40 per risolvere i problemi di classificazione relativi all’aspetto tecnico della progettazione e della costruzione dei fabbricati. Esso, seppur di più complessa costruzione, è ritenuto a livello internazionale una solida base per il coordinamento dell’informazione tecnica e commerciale nel processo edilizio grazie alla sua particolare struttura flessibile composta di tre tavole attraverso le quali si definisce la singola voce del prezzario. La regione non utilizza nessuna piattaforma WEB di analisi e visualizzazione interattiva.

Con D.G.R n. 17 del 31 marzo 2023 anche la Regione Basilicata approva la Tariffa unica di riferimento dei prezzari per l’esecuzione delle opere pubbliche. Nonostante non sia ancora allineata alle Linee Guida del MIMS, a partire dal 2020, la regione dà la possibilità di consultare i prezzi attraverso una piattaforma di gestione dell’ente Regione Basilicata. Il software aggiorna i costi elementari e/o costi base modificando automaticamente tutte le analisi di tutte le voci del prezzario, così da ridurre a zero le incongruenze. Il software è stato realizzato esclusivamente per la gestione e la consultazione del prezzario pubblico regionale, con un’interfaccia utente ottimizzata e semplificata per rendere il lavoro più semplice possibile.

La Regione Emilia-Romagna con D.G.R n.5 del 27/03/2023 approva il prezzario delle Opere pubbliche e di Difesa del suolo che risulta non allineato alle linee guida e prevedendo una correzione con determinazione n. 9700 del 5/05/2023 del Responsabile del settore governo e qualità del territorio per la correzione di errori materiali e miglioramenti lessicali all’elenco dei prezzari.

Con D.G.R n. 413 del 28 marzo 2023 la Regione Puglia approva il prezzario delle opere pubbliche prevedendo un totale di 12.578 voci/prezzo rispetto alle 11.407 dell’anno precedente ma la metodologia proposta non si allinea alle Linee Guida del MIMS.

Con D.G.R. n.10 del 14/04/2023 la Regione Lazio approva la Tariffa dei prezzi per le opere pubbliche edili ed impiantistiche. Il prezzario si compone di 9 parti risultando non del tutto allineata alle Linee Guida del MIMS. Il prezzario è scaricabile in formato consultabile e non ancora consultabile in formato di calcolo.

La Provincia autonoma di Bolzano, invece ha aggiornato solo alcune voci relative al prezzario approvato a dicembre 2022. L’elenco prezzi è suddiviso in capitoli. Il primo capitolo si riferisce ai prezzi elementari di tutte le lavorazioni elencate e comprende la mano d’opera, i noli, i trasporti e i materiali di fornitura; i capitoli da 2 a 25 riguardano le lavorazioni per i singoli ambiti edili. Non tutti i materiali utilizzati per le opere sono elencati nei prezzi elementari del primo capitolo. I materiali non elencati nei prezzi elementari sono contraddistinti nelle analisi prezzo da codici che iniziano con una lettera e non possono essere utilizzati come posizione a sé stante oppure per redigere un’analisi prezzo di un’altra lavorazione.

La Regione Valle D’Aosta ha rettificato invece il prezzario approvato con D.G.R n. 200 dell’8 marzo 2023 ed ha utilizzato una struttura composta da una codifica alfabetica.

Per avere un quadro completo di tutti i prezzari delle regioni e delle camere di commercio, degli editori privati, quelli relativi ai costi della sicurezza e ai materiali termosanitari ed elettrici, ti consiglio di consultare la banca dati online dei prezzari delle opere edili, gratuita e aggiornata in tempo reale alle ultime novità.

Ti ricordo che utilizzare tariffe non aggiornate comporta il rischio di produrre in sede di gara offerte economiche con computi metrici non adeguati ai prezzi di mercato con conseguenti danni non solo per l’affidatario ma anche per la stazione appaltante. Pertanto, per redigere computi metrici aggiornati agli ultimi prezzari, ti consiglio di utilizzare il software di computo metrico online. In questo modo ti assicuri computi metrici sempre aggiornati con i nuovi prezzari ed eviti di incorrere in eventuali contenziosi dovuti a dubbi e incertezze nell’applicazione del prezzario giusto!

Di seguito il video che ti mostra come procedere nell’uso dei prezzari online tramite il sistema integrato usBIM!

Con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel progetto di RI&SS PRESA online: PRezzario Edilizia Sempre Aggiornato online, cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e dalla Regione Campania nell’ambito del POR CAMPANIA FESR 2014/2020.

 

 

Commenti

  • Trovo l'articolo imbarazzante quanto a interpretazione e valutazione della rispondenza alle linee guida del MIMS dell'Elenco prezzi della Regione Umbria.
    L'articolo presenta inesattezze molto gravi sul significato di adeguamento alle linee guida del MIMS.
    Per quanto ci riguarda il prezzario della Regione Umbria, che è nato nel 1983, si è cominciato a dotare di analisi prezzi, come quelle codificate solo ora dalle linee guida, fin dall'anno 2002.
    E' gestito con strumenti informatici dal 2009.
    Dal 2012 pubblica accanto ai prezzi il costo della manodopera codificato secondo la norma regionale ancora oggi vigente e riportata all'interno del prezzario.
    E' gestito dal 2019 con strumenti informatici raffinati che permettono l'aggiornamento automatico dei prezzi.
    La proposta di prezzario è redatta da una Commissione istituita dalla Legge regionale 3/2010 ed è approvata dalla Giunta regionale con propria deliberazione.
    E' pubblicata sul BUR dal 1983.
    Rilevo comunque come avete scritto, " MIMS – valorizzando le buone pratiche già presenti sui territori regionali...." , che le suddette Buone pratiche, erano presenti su TUTTI i territori regionali e le linee guida sono state a approvate in Conferenza delle regioni sulla base di una discussione rispettosa delle specificità regionali.
    Specificità regionali che non possono prescindere dalla classificazione delle lavorazioni interna ai prezzari esistenti che deve essere rispettata se non altro perché è posta alla base della progettazione e degli appalti delle singole regioni e quindi della CULTURA della progettazione regionale (.....inteso il prezzario come uno strumento posto a supporto dell’intera filiera degli appalti).
    La codifica riportata nelle linee guida è una "transcodifica" che dovrà essere approvata prossimamente dal tavolo di coordinamento appositamente costituito presso il MIMS che permetterà di confrontare alcune delle principali lavorazioni previste all'interno dei vari prezzari e non è una codifica che DEVE essere adottata dai prezzari. Il fatto che la codifica riportata sulle linee guida, sia simile a quella adottata da alcune regioni, è casuale e non vincolante per tutte le regioni che hanno codifiche interne diverse e ormai consolidate nella cultura della progettazione.
    Colgo l'occasione per informarvi che la nuova edizione del prezzario regionale è stata approvata dalla Commissione prezzi il 21 Dicembre 2023 e sarà pubblicata entro gennaio 2024.
    Cordiali saluti e buon lavoro.
    Patrizia Macaluso

    • L'articolo vuole dare notizia al lettore delle novità che stanno investendo il settore di riferimento con cenni sulle attività che tutte le regioni stanno mettendo in campo (dalla disponibilità di fonti on line) per rispondere prontamente alle indicazioni del legislatore sulla determinazione dei prezzi nel "rispetto dell’autonomia organizzativa di ciascuna Regione e Provincia autonoma, al fine di assicurarne “l’omogeneità della formazione e dell'aggiornamento”, come previsto dall’art. 29 comma 12 del DL 4/2022.

      A tal proposito conveniamo con lei che le “Linee guida per la determinazione dei prezzari regionali” del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (MIMS) - di cui all’articolo 23, commi 7 e 16, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50) approvazione, ai sensi dell’articolo 29, comma 12, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, in legge 28 marzo 2022, n. 25 - definiscono il Prezzario non come mero “listino dei prezzi”, ma come strumento posto a supporto dell’intera filiera degli appalti pubblici, al fine di garantire la qualità delle opere pubbliche, la sicurezza nei cantieri e la congruità del costo delle opere, tenendo conto delle specificità dei sistemi produttivi delle singole Regioni.
      In tal modo, il contesto territoriale in cui l’opera pubblica è inserita, può restare un requisito fondamentale della progettazione come definito dal complesso sistema di norme vigenti.
      Quindi, nonostante l’esigenza di assicurare “l’omogeneità della formazione e dell'aggiornamento”, come previsto dall’art. 29 comma 12 del DL 4/2022, i prezziari sono determinati nel rispetto dell’autonomia organizzativa di ciascuna Regione e Provincia autonoma, a garanzia della qualità architettonica e tecnico funzionale e di relazione nel contesto dell’opera.

      Inoltre, citando le Linee Guida del MIMS risulta che "nei Prezzari è opportuno che, in modo progressivo, le voci di elenco prezzi siano redatte anche secondo metodologie di codifica che consentano una interazione diretta con i metodi e strumenti di modellazione informativa (BIM)."
      Ai fini della realizzazione del sistema informativo - inteso come un sistema da porre a servizio del settore delle costruzioni in ambito nazionale, che permetta il confronto e la fruibilità dei contenuti dei prezzari in termini di prezzi, risorse e norme tecniche di riferimento - i codici di transcodifica che metteranno in relazione i contenuti dei prezzari regionali, saranno costruiti mediante un codice alfanumerico, con funzioni identificative e di ordinamento, articolato su più livelli e contenente un “prefisso”, che indichi la Regione o la Provincia autonoma di appartenenza...".
      La Definizione e realizzazione del metodo e del sistema informativo di transcodifica, classificazione e cooperazione applicativa, che permetta la confrontabilità dei prezzari, nonché le indicazioni sul progressivo adeguamento dei prezzari a una interazione diretta con i metodi e strumenti di modellazione informativa (BIM) è demandata al Tavolo di coordinamento.

      Grazie per l’opportunità di confronto e buona giornata.

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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