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Linee guida ANAC n.15 conflitto di interesse

Linee guida ANAC n. 15: conflitti di interesse

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A cosa si riferiscono le linee guida ANAC n. 15? Cos’è il conflitto di interesse negli appalti pubblici e come si gestisce. L’art. 42 del D.Lgs. 50/2016

Le linee guida ANAC n.15 si riferiscono all’ individuazione e alla gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici. Analizziamole nel dettaglio.

Il documento ha la finalità di agevolare le stazioni appaltanti nell’individuazione, prevenzione e risoluzione dei conflitti di interesse nelle procedure di gara, favorendo la standardizzazione dei comportamenti e la diffusione di buone pratiche, nell’ottica dell’imparzialità e della trasparenza.

È opportuno dare uno sguardo al quadro legislativo di contorno, con riferimento all’art. 42 del D.Lgs. 50/2016. Tale articolo norma appunto il conflitto di interesse.

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Il conflitto di interesse: linee guida ANAC n.15 e art. 42 del codice appalti

Secondo l’art. 42 del codice appalti, le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di prevedere misure adeguate per limitare, risolvere, prevenire ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione di appalti e concessioni.

Tale obbligo ha l’obiettivo di evitare che il procedimento di aggiudicazione sia influenzato da fattori esterni all’appalto, garantendo parità di trattamento per tutti gli operatori economici.

L’art. 42 prevede 3 tipi di conflitto di interesse:

  • il soggetto ha un interesse finanziario, economico o altro interesse personale;
  • richiamo alle fattispecie di cui all’art. 7 D.P.R. 62/2013: obbligo di astensione (il dipendente deve astenersi dal partecipare ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi);
  • richiamo alle gravi ragioni di convenienza.

Quando si ha conflitto di interesse?

Il conflitto di interesse si verifica ogni qualvolta la procedura di aggiudicazione viene influenzata per via di un interesse finanziario, economico o di altro interesse personale: tutti quegli interessi, cioè, che minano l’imparzialità.

Nello specifico il conflitto di interesse si registra quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio vengono adottate da soggetto che ha interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico.

L’utilità della norma è quella di evitare che l’amministrazione aggiudicatrice si lasci influenzare nella scelta del contraente, accordando la preferenza ad un operatore economico solo per interessi soggettivi non verificabili.

Qual è il rimedio in condizione di conflitto di interesse?

Nel momento in cui il personale si rende conto di essere in una condizione di conflitto di interesse deve obbligatoriamente:

  • fare comunicazione alla stazione appaltante;
  • astenersi dalla partecipazione alla procedura.

Quali sono gli obiettivi delle linee guida ANAC n.15?

Le linee guida ANAC n.15 si pongono precisi obiettivi, quali:

  • agevolare le stazioni appaltanti nell’individuazione delle situazioni di conflitto di interesse;
  • favorire la regolarità delle procedure di gara;
  • garantire imparzialità, trasparenza, efficienza, efficacia dell’azione amministrativa;
  • garantire i soggetti coinvolti nelle procedure dal rischio dell’assunzione di responsabilità;
  • prevedere misure che evitino oneri eccessivi per le stazioni appaltanti.

Le linee guida in oggetto si applicano a tutte le procedure di aggiudicazione di appalti e concessioni nei settori ordinari, sia sopra che sotto soglia, negli appalti dei settori speciali e in quelli assoggettati al regime particolare.

Tabella guida linee guida ANAC n.15

Le linee guida ANAC n.15 contengono una tabella-guida con le possibili situazioni di rischio  che potrebbero generare conflitti di interesse non dichiarati e non comunicati. Si tratta di una tabella-bussola da tener sempre presente nelle aggiudicazioni per individuare ex ante forme di corruzione.

Nella tabella vengono individuate diverse fasi della procedura:

  • programmazione;
  • progettazione della gara;
  • selezione del contraente;
  • verifica, aggiudicazione e stipula contratto;
  • esecuzione del contratto;
  • rendicontazione del contratto.

Per ogni fase vengono individuati:

  • i processi;
  • i soggetti coinvolti;
  • le situazioni di rischio.

Ad esempio per la fase della programmazione i processi individuati sono due:

  • analisi e definizione dei bisogni;
  • redazione e aggiornamento di strumenti di programmazione ex articolo 21 del codice.

Per il primo processo il soggetto coinvolto è il RUP: la situazione di rischio è individuata nella definizione dei fabbisogni in funzione dell’interesse personale a favorire un determinato operatore economico.

Per il secondo processo, invece, i soggetti coinvolti possono essere due: oltre al RUP potrebbe intervenire anche l’organo della stazione appaltante deputato all’approvazione.

Vengono indicate 2 situazioni di rischio:

  • individuazione di lavori complessi e di interventi realizzabili con concessione o partenariato pubblico-privato, in funzione dell’operatore economico che si intende favorire;
  • intempestiva individuazione di bisogni che può portare a procedure non ordinarie motivate dall’urgenza.

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