Fac-simile lettera incarico professionale di architetto

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Come si scrive una lettera di incarico professionale di architetto: ecco subito il fac-simile da scaricare gratis

La lettera di incarico professionale è d’obbligo per l’architetto prima dello svolgimento dell’incarico professionale. Essa deve essere redatta in forma scritta o digitale e deve disciplinare il contenuto ed i limiti dell’affidamento d’incarico e delle facoltà di rappresentanza dell’architetto, nonché i compensi pattuiti.

Tale obbligo è previsto anche dal codice di deontologia professionale degli architetti, che al comma 1 dell’art. 24 stabilisce “è fatto obbligo da parte del professionista la stipula del contratto completo di preventivo del costo delle opere e degli oneri professionali da sottoscrivere dalle parti”.

Redigere in maniera corretta una lettera di incarico professionale può essere complicato, per questo ti fornisco subito:

Cosa deve contenere la lettera di incarico professionale di architetto?

La lettera di incarico professionale di architetto deve essere redatta in forma scritta o digitale e contenere quanto definito all’Art. 24 del codice deontologico degli architetti. In particolare devono essere riportati:

  • informazioni personali. Devono essere riportati sulla lettera di incarico innanzitutto i dati anagrafici  e i recapiti del committente e del professionista;
  • oggetto dell’incarico. È importante specificare il tipo di attività che verrà svolta per il cliente. Ad esempio, si deve chiarire se il contributo professionale viene offerto sotto forma di consulenza, di ricerca o se esso comprende la redazione di un progetto. Inoltre, bisogna indicare se il professionista andrà ad avvalersi di altri collaboratori;
  • decorrenza e durata dell’incarico. Trattandosi di un contratto a progetto deve indicare con accuratezza la data di inizio di una collaborazione, la sua durata e la fine;
  • compenso. L’ammontare per le prestazioni professionali deve essere pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale. Se al professionista spetta una qualche sorta di rimborso e se sono stati riconosciuti anticipi in favore del professionista devono essere specificati;
  • estremi della polizza professionale. L’architetto è tenuto a risarcire il committente per i danni diretti derivanti da colpe o difetti gravi nell’adempimento del proprio mandato;
  • informazioni per il recesso. L’architetto può recedere per giusta causa dal mandato in qualsiasi momento. In tale caso ha diritto al rimborso delle spese sostenute e al pagamento del compito svolto fino a quel momento;
  • informazioni per la revoca. Se il committente revoca il mandato è tenuto a corrispondere al professionista i compensi per le prestazioni svolte fino a quel momento e al rimborso delle eventuali spese sostenute e documentate. Se l’incarico professionale viene revocato per cause non imputabili al professionista, a quest’ultimo dovrà essere corrisposto oltre al compenso maturato anche una maggiorazione pari al 20% dell’ammontare complessivo delle prestazioni non svolte.

Se il professionista per morte o impedimento non è in grado di fornire le prestazioni concordate, l’incarico professionale si riterrà risolto. Se invece l’architetto ritarda l’esecuzione di determinate mansioni, per cause a lui non imputabili, verrà applicata una penale nella misura stabilita dal contratto stesso.

Quali sono gli obblighi dell’architetto e del committente derivanti dalla lettera di incarico?

L’architetto deve:

  • svolgere il suo incarico con la massima professionalità;
  • comunicare con il committente periodicamente e con efficienza;
  • partecipare a eventuali riunioni organizzative;
  • redigere una dettagliata relazione al termine dell’attività svolta;
  • non divulgare le informazioni di cui entrerà in possesso;
  • richiedere il consenso esplicito del committente in merito ad eventuali variazioni del progetto concordato e approvato dal cliente stesso.

Il committente deve:

  • garantire la massima cooperazione e deve rispettare i termini di pagamento;
  • fornire all’architetto tutte le informazioni e documenti necessari per la corretta esecuzione delle prestazioni professionali definite.

5 clausole da inserire nella lettera di incarico professionale architetto superbonus 110

E’ opportuno fare delle precisazioni in merito alla stipula di una lettera di incarico di architetto Superbonus 110, nei casi in cui viene commissionata la verifica della regolarità urbanistica di un edificio. In questi casi per evitare inutili responsabilità è necessario apportare una serie di clausole:

  1. esonero da responsabilità dell’architetto da eventuale ritardo nella ricerca della documentazione utile a verificare la conformità urbanistica dello stabile;
  2. esclusione dall’incarico di ulteriori attività eventualmente richiesti a seguito della verifica sulla conformità urbanistica devono essere quotati a parte;
  3. compensi professionali dell’architetto, in caso di verifica sulla conformità urbanistica, restano a carico del committente;
  4. in caso di esito negativo dell’indagine sulla regolarità urbanistica, gli eventuali interventi di sanatoria devono essere quotati a parte;
  5. esonero da responsabilità dell’architetto in caso di mancato riconoscimento e/o revoca dell’agevolazione fiscale Superbonus 110 (per esempio qualora dovesse essere accertata in futuro l’insussistenza dei requisiti).

Per gestire in maniera corretta tutta la documentazione richiesta per il Superbonus 110% ti consiglio di scaricare ed usare gratuitamente per 7 giorni il software superbouns 110 linee guida che ti supporta nella corretta gestione della pratica e dei lavori per il Superbonus 110% e per tutti gli altri bonus per l’edilizia.

 

 

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