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Legge di Bilancio 2023: ecco il testo del disegno di legge

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Alfonso Roma
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Ddl bilancio 2023: cuneo fiscale, tetto al contante, prestazioni occasionali, caro energia e reddito di cittadinanza. Ecco le principali novità

Nella tarda serata di lunedì 21 settembre 2022 il Governo Meloni ha approvato il nuovo disegno di legge di bilancio 2023, riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023.

I provvedimenti, che prendono come riferimento il quadro programmatico definito nell’integrazione alla Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2022, verranno ora trasmessi al Parlamento e alle autorità europee.

Ricordiamo, infatti, che la legge di bilancio è regolarizzata dall’articolo 81 della costituzione Italiana: lo Stato deve assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio finanziario; sulla base di ciò, con cadenza annuale, il Governo deve obbligatoriamente redigere tale documento che deve essere approvato dalle due camere.

Disegno legge di Bilancio 2023

Una legge di bilancio coraggiosa, che non si limita a un lavoro ragionieristico. Scelte politiche figlie di un governo politico scelto dai cittadini

Queste le parole della premier durante la conferenza stampa di presentazione del testo tenutasi martedì 22 novembre 2022.

L’ammontare del valore delle misure contenute nella manovra di bilancio è pari a 35 miliardi di euro; gran parte delle risorse sono destinate al sostegno di famiglie e imprese (2/3) per fronteggiare l’aumento dell’inflazione e il caro energia.

Il caro energia rappresenta, oggi, un vero problema per tutti i cittadini costretti a far fronte all’aumento esponenziale del caro bollette; ma grazie all’installazione di impianti fotovoltaici si potrà dipendere di meno dai gestori nazionali di rete elettrica e si potrà produrre in autonomia l’energia necessaria per soddisfare il proprio fabbisogno. A tal riguardo ti consiglio un software per fotovoltaico, gratis per 30 giorni, che ti consente il progetto completo e la simulazione economica di qualsiasi tipo di impianto fotovoltaico connesso alle rete elettrica.

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Le misure contenute nel ddl

Le misure contenute nella legge di Bilancio tengono conto della situazione economica attuale, in considerazione anche dello scenario internazionale.

Gran parte delle risorse disponibili si concentrano sugli interventi a sostegno di famiglie ed imprese per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione, ma vediamo nel dettaglio le principali misure contenute nella prima bozza del ddl.

Misure contro il caro energia

Nuove risorse, oltre 21 miliardi di euro, sono destinate alle misure contro il caro energia  che consentiranno di aumentare gli aiuti a famiglie e imprese allargando anche la platea dei beneficiari.

Ricordiamo che tale agevolazione verrà erogata sotto forma di crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, rifinanziati fino al 30 marzo 2023, pari al:

  • 35% per bar, ristoranti ed esercizi commerciali, dotati di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 KW;
  • 45% per le imprese energivore e gasivore che hanno subito un incremento della componente energetica, calcolata sulla base media del quarto trimestre 2022, del 30% per KWh in più rispetto al 2019.

Cuneo fiscale

Si introduce una riduzione del cuneo fiscale, a beneficio dei lavoratori, nella seguente misura:

  • 2% per i percettori di redditi fino a 35.000 euro lordi annui
  • 3% per chi ha redditi fino a 20.000 euro.

Modifiche al regime forfettario

Il tetto di ricavi e compensi entro cui si può beneficiare del regime forfettario al 15% per le partite Iva passa da 65.000 euro a 85.000 euro. Inoltre, si prevede che il regime forfetario cessa di avere applicazione dall’anno stesso in cui i ricavi o i compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro.

Nuovo limite per prestazioni occasionali

Modificata la disciplina in merito alle prestazioni occasionali: il limite di 5.00 euro viene innalzato a 10.000 euro (modificato l’articolo 54 bis, comma 1, lettera b, del dl  n. 50/2017).

Misure per la famiglia

Di seguito un pacchetto di misure volte a sostenere le famiglie in difficoltà:

  • innalzato e riconfermato il bonus sociale bollette, con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro;
  • prevista una riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile;
  • istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15.000 euro gestita dai comuni e finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari;
  • prorogate per il 2023 le agevolazioni per acquisto prima casa per i giovani under 36, con un valore dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 euro annui;
  • introdotta per i lavoratori autonomi una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro.

Assegno unico familiare

Anche l’assegno unico familiare è stato riconfermato e rimodulato, ricordiamo, tale agevolazione è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base ISEE valido al momento della domanda.
Tale agevolazione viene definita unica perché è finalizzata alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità. Come abbiamo già annunciato quest’anno l’assegno unico è stato riconfermato e verrà maggiorato del 50% per ciascun figlio di età inferiore a un anno per tutto il 2023 e un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli di età compresa tra 1 e 3 anni, per i livelli di ISEE fino a 40.000 euro.

Confermato l’assegno per persone con disabilità.

Premi di produzione detassati e agevolazione per assunzioni

Per i dipendenti è stata istituita un’aliquota al 5% per premi di produttività fino a 3.000 euro. Mentre in tema di assunzioni a tempo indeterminato o determinato (minimo di 30 mesi) è stata istituita una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

Agevolazioni per le assunzioni

Agevolazioni alle assunzioni di personale a tempo indeterminato o determinato (minimo 30 mesi) con una soglia di contributi fino a 6.000 euro. Particolare attenzione per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

Pensioni

Il governo Meloni ha focalizzato la sua attenzione anche sul tema pensioni, difatti si avvia ad un nuovo schema di anticipo pensionistico flessibile per il 2023 che consentirà di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica, mentre per chi deciderà di continuare a svolgere il proprio lavoro otterrà un’incremento del 10% sul salario mensile. Anche l’opzione donna è stata prorogata per il 2023 ma con modifiche sostanziali:

  • 58 anni con due figli o più;
  • 59 anni con un figlio;
  • 60 anni altri casi.

Tetto al contante

Nell’ultimo periodo si è parlato tanto di tetto al contante, difatti, si aspettava tale manovra nel dl aiuti quater (ti rimando all’articolo dl aiuti quater per conoscere tutti i dettagli). Dal 2023 la nuova soglia passerà dagli attuali 1.000 ai 5.000 euro.

Reddito di cittadinanza

Dopo 4 anni circa di attività il reddito di cittadinanza verrà anch’esso rimodulato. Ricordiamo che tale reddito è entrato in vigore con il dl 28 gennaio 2019 con l’obiettivo di contrastare la povertà e il reinserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale. Dal primo gennaio 2023  per le persone di età comprese tra i 18 e 59 anni abili al lavoro ma che non abbiamo nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età verrà riconosciuto il reddito nel limite di un massimo di 8 mensilità e non più delle attuali 18.

Inoltre il percettore durante questi mesi avrà l’obbligo di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione, in caso contrario decadrà l’agevolazione. Stessa sorte avverrà nel momento in cui la persona in questione rifiuterà la prima offerta congrua di lavoro.

Pace fiscale

Le cartelle fino a 1.000 euro potranno essere cestinate, mentre quelle fino ai 3.000 euro l’imposta potrebbe essere ridotta del 50%.

 

In attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale prevista entro fine anno, puoi scaricare la prima bozza in pdf del disegno di legge di bilancio 2023.

 

Alfonso Roma

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