Le nuove scadenze del BIM per le PA

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Il Decreto BIM 2021 introduce modifiche all’obbligo di adozione del BIM per le opere pubbliche. Ecco la tabella di sintesi con i nuovi importi ed il testo coordinato del DM 560/2017

Ridisegnati i tempi per l’adozione obbligatoria del BIM a scaglioni per le opere pubbliche italiane.

Con la pubblicazione in Gazzetta del decreto DM 312/2021 del Mims sono state apportate una serie di modifiche al DM 560/2017 (il cosiddetto decreto BIM Baratono).

Tra le varie modifiche introdotte spiccano quelle sui termini di adozione del BIM per gli appalti pubblici.

La tabella di sintesi con le nuove scadenze del BIM nella PA

Di seguito proponiamo la tabella di riepilogo con i nuovi importi e le relative scadenze.

Tabella con scaglioni relativi a obbligo adozione BIM per le PA

Obbligo adozione BIM per le PA

Come si osserva dalla tabella, le modifiche fanno riferimento agli interventi da realizzarsi a partire dal primo gennaio 2022. In particolare, la precedente formulazione non prevedeva distinzione sul tipo di opere da realizzarsi (intervento su esistente o nuova costruzione) e prevedeva l’obbligo di utilizzo della metodologia BIM per interventi sopra-soglia (art. 35 Codice appalti), ossia 5 milioni e 350 mila euro. La nuova formulazione prevede un obbligo meno stringente: si fa riferimento a lavori di importo pari o superiore a 15 milioni di euro e sono fatti salvi i lavori di manutenzione ordinaria (i lavori di manutenzione ordinaria superiori a 15 milioni di euro non saranno certo frequenti…).

Per il 2023 si passa da 1 milione di euro a 5,35 milioni di euro e si prevede l’esclusione di lavori di manutenzione ordinaria e anche quella straordinaria.

Dal 2025, data in cui l’obbligo si estendeva a tutte le opere (anche a quelle inferiori a un milione di euro) si avrà l’obbligo solo a partire da un milione di euro, eccezion fatta per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

In definitiva, si allenta la presa riguardo alle opere che dovranno appaltarsi in modalità BIM.

Punteggi premiali

Viene introdotto l’art. art.7-bis che definisce punteggi premiali per le offerte che prevedono l’adozione del BIM.
In particolare, le stazioni appaltanti possono introdurre, nell’ambito dei criteri di aggiudicazione dell’offerta, punteggi premiali per l’uso di metodi e strumenti elettronici specifici. (V. questo articolo per conoscere i dettagli).

 

Clicca qui per scaricare il testo coordinato del dm 560/2017 con il dm 312/2021

 

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