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Lavoro e Covid-19: la guida operativa ANCE 2021

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Ecco la guida ANCE in materia di lavoro durante l’emergenza: dalla sicurezza agli ammortizzatori sociali

L’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) ha pubblicato la guida sul lavoro, aggiornata a gennaio 2021.

La guida riguarda tutti gli aspetti legati al lavoro durante la pandemia da Coronavirus: dalla sicurezza del personale alla sanificazione dei locali, dalla cassa integrazione agli esoneri contributivi.

La guida ANCE 2021 sul lavoro e pandemia

Dopo una serie di riferimenti normativi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la guida ANCE affronta attraverso dei focus, i seguenti argomenti:

  • salute e sicurezza;
  • ammortizzatori sociali;
  • incentivi all’occupazione ed esoneri contributivi;
  • lavoro.

Di seguito riportiamo una sintesi del focus sulla salute e sicurezza.

Il focus sulla salute e sicurezza

Formazione

Con il DPCM 14 gennaio 2021, salve le eccezioni espressamente richiamate, è stato confermato che i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza (art. 1, comma 10, lett. s).

Tra le eccezioni viene confermata la previsione volta a consentire in presenza:

  • gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni;
  • i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza;
  • l’attività formativa in presenza, ove necessaria, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio.

In ordine alla formazione in materia di salute e sicurezza, si evidenzia che, secondo le indicazioni di Confindustria, per quanto la stessa possa svolgersi anche in presenza, a tutela del datore di lavoro e dei lavoratori, è opportuno verificare prima la possibilità di riprogrammare il corso e, in caso negativo, di tenerlo nelle modalità a distanza, lasciando l’ipotesi di formazione in presenza ad una soluzione residuale e limitata.

Sanificazione

L’argomento, ricorda l’ANCE, è regolamentato dalla circolare n. 17644 del 22 maggio 2020 del Ministero della Salute che ha come oggetto “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Obblighi del datore di lavoro

Con il decreto liquidità è stata prevista l’introduzione, all’art. 29-bis, una specifica disposizione riguardante gli “obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da covid-19“.

In particolare, nell’articolo , è stato previsto, che:

Ai fini della tutela contro il rischio di contagio da COVID-19, i datori di lavoro pubblici e privati adempiono all’obbligo di cui all’articolo 2087 del codice civile mediante l’applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, […]

Qualora non trovino applicazione le predette prescrizioni, rilevano le misure contenute nei protocolli o accordi di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Con tale norma sono stati quindi circoscritti gli obblighi e le conseguenti responsabilità dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da COVID-19.

Sorveglianza sanitaria

I datori di lavoro pubblici e privati non tenuti, ai sensi dell’art. 18, co. 1 lett. a), dlgs 9 aprile 2008, n. 81, alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, possono fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail.

All’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2.

 

Clicca qui per scaricare la guida ANCE sul lavoro

 

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