Primo soccorso nei luoghi di lavoro: norme di riferimento e guide INAIL
Primo soccorso nei luoghi di lavoro: organizzazione, valutazione del rischio, nomina e formazione degli addetti, attrezzature e dispositivi
La normativa conferisce al primo soccorso nei luoghi di lavoro un ruolo importante all’interno del sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale: in attesa dell’arrivo del soccorso avanzato, il primo soccorso rappresenta infatti un momento fondamentale per la sopravvivenza dell’infortunato.
Il questo articolo, offriamo il quadro normativo di riferimento e una raccolta delle più utili guide pubblicate dall’INAIL.
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Indice
- Primo soccorso aziendale
- Organizzazione del primo soccorso: riferimenti normativi
- La valutazione del rischio e la classificazione aziendale
- La nomina dell’addetto al primo soccorso aziendale
- Formazione degli addetti al primo soccorso
- Piano di primo soccorso
- Informazione dei lavoratori
- Primo Soccorso nei luoghi di lavoro: approfondimenti e guide
- Pronto soccorso aziendale in ambito di trasporto ferroviario
Primo soccorso aziendale
Il primo soccorso è “l’insieme di interventi, di manovre ed azioni messe in essere da chiunque si trovi a dover affrontare una emergenza sanitaria, nell’attesa dell’arrivo di personale specializzato.
Gli obiettivi del primo soccorso sono infatti:
- riconoscere una situazione di emergenza, valutare le condizioni della vittima e attivare la catena dell’emergenza, allertando i soccorsi avanzati se necessario;
- prestare i primi soccorsi utilizzando competenze adeguate;
- evitare l’insorgenza di ulteriori danni causati da un mancato soccorso o da un soccorso condotto in maniera impropria.
È pertanto necessario considerare il primo soccorso aziendale come un processo integrato nel sistema di prevenzione e riduzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
Organizzazione del primo soccorso: riferimenti normativi
L’organizzazione del primo soccorso rientra nelle misure generali di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e si inserisce all’interno del più ampio capitolo della gestione delle emergenze (Sezione VI D.Lgs. 81/2008), insieme ad altre misure quali:
- prevenzione incendi e lotta antincendio;
- evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, salvataggio.
Come previsto dall’art. 45, il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388.
Inoltre, va redatto il piano che assegna i compiti da svolgere e i comportamenti da assumere in caso di emergenza.
Nel D.M. 388/2003 vengono illustrate le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso ed i requisiti del personale addetto e la sua formazione, in base alle attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio:
- art. 1: classificazione delle aziende,
- art. 2: organizzazione del primo soccorso,
- art. 3: requisiti e formazione degli addetti al primo soccorso,
- art. 4: attrezzature minime per gli interventi di primo soccorso.
Inoltre, il datore di lavoro:
- ai sensi dell’art. 18, deve designare e nominare gli addetti al primo soccorso, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o della unità produttiva;
- ai sensi dell’art. 36, deve fornire adeguata informazione a tutti i lavoratori sulle procedure di primo soccorso e sui nominativi dei lavoratori incaricati.
L’art. 34 del D.Lgs. 81/2008 prevede che anche nelle piccole imprese, con più di 5 lavoratori, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, se in possesso della formazione prevista.
Il datore di lavoro può svolgere direttamente tali compiti, in alternativa al servizio di prevenzione e protezione, purché frequenti gli specifici corsi di formazione previsti agli articoli 45 e 46 del T.U., previa informativa al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nelle:
- aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
- aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
- aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
- altre aziende fino a 200 lavoratori.
La circolare n. 1 dell’11 gennaio 2018 fornisce indicazioni in merito allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione.
Nello specifico, viene precisato che il datore di lavoro, previa adeguata formazione, ha l’obbligo di:
- designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza (art. 18, comma 1, lettera b);
- adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi lavoro, nonché le misure per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva e al numero delle persone presenti (art. 18, comma 1, lettera t);
- adeguare le misure necessarie alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, al numero delle persone presenti e dei rischi specifici dell’azienda (art. 43 comma 2).
Viene infine chiarito che il datore di lavoro non opera in totale autonomia nello svolgimento diretto di tali compiti; si avvarrà dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure necessarie, designati in numero adeguato e sufficiente (art. 43 comma 2).
La valutazione del rischio e la classificazione aziendale
Per la redazione del piano di primo soccorso, la fonte informativa di base è il documento di valutazione dei rischi (DVR) che fornisce gli strumenti per identificare, valutare e gestire i possibili rischi e i danni che ne possono conseguire.
Quando si organizza il piano è necessario tenere conto:
- della tipologia di attività e rischi specifici presenti in azienda;
- del luogo dove si svolge l’attività;
- di qualsiasi altro aspetto che possa influenzare le scelte organizzative/gestionali;
- del numero di addetti da designare e la formazione degli stessi.
Le aziende ovvero le unità produttive sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero di lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi: A,B e C (art. 1 D.M. 388/2003).
La nomina dell’addetto al primo soccorso aziendale
La nomina e la scelta degli addetti destinati a comporre la squadra di primo soccorso aziendale è sempre in carico al datore di lavoro, che deve tenere conto delle:
- attività svolte;
- dimensioni dell’azienda;
- rischi presenti;
- eventuali sedi distaccate.
La nomina non è rifiutabile né da diritto a maggiorazioni in termini di retribuzione o agevolazioni sull’orario di lavoro.
Formazione degli addetti al primo soccorso
Gli addetti designati devono essere formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso, ai sensi dell’art. 3 D.M. 388/2003.
La formazione è svolta da personale medico; oltre ai contenuti minimi, devono essere trattati anche i rischi specifici dell’attività svolta. È obbligatorio il retraining almeno con cadenza triennale.
Attrezzature e dispositivi di primo soccorso
Nelle aziende di gruppo A e B il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature (art. 2 D.M. 388/2003):
- cassetta di primo soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nell’Allegato 1 del decreto;
- un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema d’emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Nelle aziende di gruppo C, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:
- pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la dotazione minima indicata nell’Allegato 2 del decreto;
- un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del SSN.
Piano di primo soccorso
Il piano di soccorso e di emergenza è il documento che indica: compiti, ruoli e comportamenti che ogni lavoratore deve assumere in caso di emergenza.
Il piano deve indicare in maniera chiara cosa fare:
- a chi scopre l’incidente;
- a chi è allertato (squadre di intervento);
- al centralino telefonico;
- alla portineria;
- a tutti i lavoratori presenti.
Informazione dei lavoratori
È fondamentale che tutti i lavoratori impiegati nell’azienda conoscano il piano e le procedure operative da attuare in caso di malore o infortunio; per la diffusione di tali informazioni è possibile prevedere:
- incontri informativi con i lavoratori;
- distribuzione, attraverso comunicazioni e-mail o in cartaceo, di un estratto del piano di soccorso (almeno la sezione dedicata ai comportamenti da attuare in caso di emergenza) o di un riassunto/decalogo di comportamenti da adottare;
- distribuzione in tutte le sedi di cartellonistica adeguata contenente elenco degli addetti al primo soccorso e relativi numeri di telefono/ubicazione;
- cartellonistica adeguata che segnali la presenza di cassette di pronto soccorso o pacchetti di medicazione, DAE e di qualsiasi altro presidio utile presente in azienda.
Primo Soccorso nei luoghi di lavoro: approfondimenti e guide
Guida INAIL sul primo soccorso in caso di infortuni con agenti chimici
L’INAL ha pubblicato a fine 2024 un nuovo manuale sulle azioni di primo soccorso in caso di contatto con agenti chimici.
Si tratta di un prezioso vademecum di facile consultazione, dal taglio sia operativo che divulgativo, realizzato in collaborazione con il Centro antiveleni di Verona per i datori di lavoro, gli addetti al primo soccorso aziendale e i lavoratori che possano trovarsi a dover intervenire in caso di infortunio dovuto ad agenti chimici; consente di orientare le azioni opportune, in relazione alla specifica via di esposizione, come anche di tenere in considerazione esposizioni che richiedono accortezze specifiche.
L’affiancamento delle nozioni riportate nella guida a quanto rilevabile nelle schede dati di sicurezza dei singoli prodotti potrà supportare i soccorritori nelle loro azioni di intervento.
Normalmente, infatti, un primo intervento su un lavoratore infortunato a causa di sostanze chimiche richiede la visione delle schede dati di sicurezza (SDS) specifica per il primo soccorso, in attesa dell’arrivo del personale sanitario allertato opportunamente.
Oltre alle indicazioni generali di primo soccorso in caso di incidenti con agenti chimici, nel documento sono riportare istruzioni specifiche per gli interventi in caso di contatto con agenti corrosivi, idrocarburi, gas irritanti, asfissianti, pesticidi, gas semiconduttori, metalli pesanti.
La guida è qui disponibile per il download gratuito.
Linee guida del Consiglio europeo per la rianimazione 2021-2025
Le linee guida del Consiglio europeo per la rianimazione forniscono istruzioni specifiche su come la rianimazione dovrebbe essere praticata e tengono conto della facilità di insegnamento e apprendimento, nonché della scienza:
- il riconoscimento dell’arresto cardiaco;
- l’allertamento dei servizi di emergenza;
- le compressioni toraciche;
- le ventilazioni;
- la defibrillazione semiautomatica esterna con DAE;
- la misurazione della qualità della RCP;
- le nuove tecnologie;
- la sicurezza;
- l’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.
Guida Inail sul primo soccorso nei luoghi di lavoro
La pubblicazione Inail: “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro – 2018” contiene alcune indicazioni relative alla normativa vigente, le indicazioni organizzative e le buone pratiche per una gestione più operativa ed efficace del primo soccorso aziendale.
La pubblicazione descrive, inoltre, anche attraverso l’utilizzo di disegni esplicativi, le manovre di primo soccorso e le modalità corrette di utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, DAE, lo strumento portatile che può essere usato anche da personale non sanitario adeguatamente formato, in grado di analizzare il ritmo cardiaco ed erogare una scarica elettrica al cuore.
La guida affronta i seguenti argomenti:
- cenni di anatomia e fisiologia;
- supporto vitale di base e defibrillazione precoce;
- il supporto vitale nel traumatizzato;
- principali patologie presenti in caso di infortunio;
- altri interventi di primo soccorso.
Nel dettaglio, la prima parte fornisce le informazioni per l’organizzazione ed è rivolta anche ai datori di lavoro ed ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione; la seconda parte è più specifica ed operativa: descrive le manovre di primo soccorso, orientate a mantenere in vita l’infortunato ed a limitare i danni dovuti ad eventi avversi.
Vademecum per gli addetti al primo soccorso e alle emergenze nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado
Il vademecum è a disposizione di quanti operano nell’ambito scolastico e specificatamente nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.
L’obiettivo della pubblicazione, dopo un’attenta valutazione dei rischi derivanti dalle emergenze, è informare gli “attori” della sicurezza sugli interventi di prevenzione e protezione, collettivi e individuali di tipo gestionale ed organizzativo al fine di migliorare l’aspetto operativo.
Il manuale per gli incaricati di primo soccorso dell’Inail
Il manuale dell’INAIL fornisce le indicazioni necessarie a fronteggiare le emergenze di natura sanitaria, indicando gli interventi che possono essere eseguiti da chiunque si trovi a soccorrere un soggetto infortunato o colto da malore.
Esso si rivolge, tra gli altri, al medico competente che potrà utilizzarlo per i corsi di formazione/informazione in tema di “pronto soccorso”.
Il manuale è diviso in due parti: la gestione del primo soccorso in ambienti di lavoro e l’anatomia e fisiologia del corpo umano.
Pronto soccorso aziendale in ambito di trasporto ferroviario
Regolamento sulle modalità di applicazione di interventi di pronto soccorso aziendale in ambito di trasporto ferroviario
Il D.M. 19/2011 regolamenta le modalità di applicazione delle disposizioni sul pronto soccorso aziendale in ambito di trasporto ferroviario.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/la-guida-inail-per-gestire-il-primo-soccorso-nei-luoghi-di-lavoro/



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