La creazione di un terrazzo a tasca sul tetto a falda condominiale costituisce abuso?

La creazione di un terrazzo a tasca sul tetto a falda condominiale costituisce abuso?

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La modifica in terrazza ad uso esclusivo di una porzione del tetto a falda condominiale è consentita ma a determinate condizioni. I chiarimenti della Cassazione

Precedentemente abbiamo esaminato casi in cui era un lastrico solare ad essere trasformato in terrazzo. Ma quali sono le condizioni per ricavare lecitamente un terrazzo c.d. “a tasca” ad uso esclusivo da una copertura a falde condominiale?

La Corte di Cassazione in merito alla domanda chiarisce un caso con l’ordinanza n. 290/2022.

Il terrazzo a tasca è una tipologia di terrazzo che viene realizzata incassata nella copertura a falda inclinata e accessibile dagli ambienti sottotetto, delimitata da parapetto e spallette perimetrali, spesso non visibile dal basso.

I fatti in breve

I proprietari di una mansarda realizzavano un terrazzo a tasca ad uso esclusivo delle dimensioni di 2,7 m x 2,8 m , trasformando una porzione del tetto a falda condominiale a copertura della loro unità immobiliare.

Successivamente, una vicina condomina dello stesso fabbricato si opponeva legalmente alla trasformazione, poiché a suo avviso la terrazza realizzata pregiudicava l’uso della parte comune in violazione dell’art. 1102 c.c. (Uso della cosa comune).

La questione sfociava infine in un ricorso in Corte di Cassazione.

Il giudizio della Corte di Cassazione sulla creazione del terrazzo a tasca

I giudici della Cassazione spiegano che il condomino, proprietario del piano sottostante al tetto comune dell’edificio, può trasformarlo in terrazza di proprio uso esclusivo, sempre che un tale intervento dia luogo:

  • a modifiche non significative della consistenza del bene, in rapporto alla sua estensione,
  • sia attuato con tecniche costruttive tali da non affievolire la funzione di copertura e protezione delle sottostanti strutture svolta dal tetto preesistente, quali la coibentazione termica e la protezione del piano di calpestio di una terrazza mediante idonei materiali.

Gli ermellini osservano che il giudizio precedente della Corte d’appello, sulla base della CTU disposta, ha accertato in fatto che la realizzazione della terrazza a tasca in questione non ha alterato la originaria funzione di copertura del tetto, né altrimenti pregiudicato l’uso della parte comune ex art. 1102 c.c.

Il ricorso non è, quindi, accolto.

 

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