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Ispettore ponti: garanzia di sicurezza per le infrastrutture

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Scopri il ruolo fondamentale degli ispettori di ponti nell’edilizia e nelle infrastrutture. Da compiti a metodologie, tutto quello che devi sapere per garantire la sicurezza delle nostre strade e ponti

Ben conosciamo l’importanza di ponti e viadotti, opere di ingegneria civile spesso maestose che collegano città, regioni e paesi agevolando lo spostamento di persone e merci e rappresentando di fatto la spina dorsale della società moderna. Affinché tali strutture rimangano sicure ed efficienti nel tempo è necessaria l’opera di professionisti spesso poco conosciuti, ma che svolgono un ruolo di vitale importanza: gli ispettori di ponti. Sono loro ad essere chiamati ad individuare e catalogare i degradi che possono compromettere la stabilità e la sicurezza delle infrastrutture, contribuendo ad identificare e prevenire potenziali problemi strutturali e garantendo la stabilità delle nostre strade e dei nostri viadotti.

In questo articolo, esploreremo dettagliatamente il ruolo, le responsabilità e l’importanza di questa figura nell’ambito dell’edilizia, concentrandoci sulle attività di ispezione dei ponti e viadotti e sugli strumenti che le nuove tecnologie gli mettono a disposizione.

Il ruolo dell’ispettore dei ponti: garantire sicurezza e funzionalità attraverso un’approccio multilivello

Nel complesso e delicato ecosistema delle infrastrutture, gli ispettori dei ponti giocano un ruolo di vitale importanza. Il loro lavoro è un incrocio di competenze tecniche, analisi dettagliate e decisioni rapide, il tutto mirato a garantire la massima sicurezza e funzionalità delle infrastrutture su cui tutti noi contiamo ogni giorno. Attraverso un approccio multilivello, gli ispettori dei ponti si assicurano che ogni aspetto, dalla semplice ispezione visiva all’analisi ingegneristica avanzata, sia coperto con la massima professionalità e attenzione al dettaglio. Ma quali sono le specifiche mansioni e attività svolte da un ispettore dei ponti? Scopriamolo insieme.

Censimento e raccolta dati (Livello 0)

L’ispettore dei ponti può collaborare al censimento di tutte le strutture presenti nel territorio di interesse. Questa fase preliminare serve per catalogare il numero e le principali caratteristiche dei ponti, quali la geometria, gli elementi strutturali e il contesto in cui si trovano.

Ispezioni visive e rilievi preliminari (Livello 1)

A seguito del censimento, l’ispettore effettua ispezioni visive dirette sulle strutture. L’obiettivo è confermare l’attendibilità dei dati raccolti e ottenere ulteriori informazioni tramite rilievi fotografici e geometrici, nonché attraverso l’identificazione di eventuali segni di degrado.

Definizione delle classi di attenzione (Livello 2)

Utilizzando i dati e le informazioni ottenute, l’ispettore con l’aiuto di altri tecnici specializzati e responsabili di processo ingegneristico strutturale collabora all’assegnazione di una “Classe di Attenzione” a ogni ponte, valutando parametri come la pericolosità, la vulnerabilità e l’esposizione. Questa classificazione considera diversi tipi di rischi, inclusi quelli strutturali, sismici, idraulici e legati a frane.

Verifiche preliminari e analisi di conformità (Livello 3)

In questa fase, l’ispettore supporta l’analisi di eventuali difetti evidenziati e la valutazione delle risorse garantite dalle normative utilizzate all’epoca della costruzione del ponte, confrontandole con le normative attualmente in vigore.

Verifiche accurate e decisioni urgenti (Livello 4)

Per i ponti con una Classe di Attenzione Alta o che presentano criticità, l’ispettore supporta le valutazioni approfondite di esperti in conformità con le Norme Tecniche per le Costruzioni. Questo può portare a decisioni immediate come la chiusura parziale o totale del ponte o l’avvio di lavori di rinforzo.

Analisi specializzate per ponti strategici (Livello 5)

In casi estremamente rari, per ponti di importanza strategica, l’ispettore può essere chiamato a supportare analisi altamente sofisticate per determinare con precisione lo stato della struttura.

Se sei chiamato a svolgere il ruolo di ispettore di ponti e viadotti, conosci perfettamente la complessità dell’attività e le enormi responsabilità che essa comporta. Per questo può tornarti molto utile l’uso di un software per ispezione ponti in grado di supportarti nella raccolta, analisi e visualizzazione dei dati di ispezione in tempo reale con notevoli benefici: attraverso un’accurata visione della Classe di Attenzione dell’infrastruttura puoi programmare monitoraggi, ispezioni o lavori di manutenzione con maggiore efficienza; permettendo una più agevole individuazione dei problemi strutturali, ti consente di prevenire potenziali incidenti, migliorando la sicurezza; fornendo un quadro completo e dettagliato dell’infrastruttura dei tuoi ponti, ti permette di prendere decisioni informate e strategiche.

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Compiti e responsabilità dell’ispettore di ponti

Individuazione dei degradi

La principale responsabilità di un ispettore di ponti è l’individuazione e la catalogazione dei degradi delle infrastrutture. I degradi, che possono essere causati da fattori intrinseci o estrinseci, vanno individuati in modo tempestivo per prevenirne l’aggravamento. Questa attività richiede un’approfondita conoscenza dei materiali da costruzione e delle tecniche di ispezione visiva, oltre all’utilizzo di nuove tecnologie in grado di agevolare e migliorare il monitoraggio delle infrastrutture, come sensori, strumenti digitali, intelligenza artificiale e sistemi IoT.

L’applicazione di queste tecnologie e sistemi digitali innovativi ha consentito lo sviluppo di specifici software e piattaforme per monitorare lo stato di una struttura in tempo reale, raccogliendo dati attraverso sensori installati sulla struttura stessa capaci di rilevare vari parametri strutturali, come deformazione, vibrazione, pressione, temperatura. Tali dati vengono quindi elaborati dal software, che li presenta in modo chiaro e intuitivo attraverso grafici, mappe e report personalizzati, permettendo un monitoraggio costante dello stato della struttura, l’identificazione tempestiva dei problemi, la pianificazione degli interventi di manutenzione, il miglioramento della sicurezza e la riduzione dei costi di manutenzione.

Monitoraggio e manutenzione

Una volta individuati i degradi, gli ispettori di ponti devono pianificare e coordinare le attività di manutenzione necessarie. Questo processo richiede competenze specifiche per valutare la gravità dei problemi riscontrati e determinare le soluzioni più adeguate per il ripristino delle infrastrutture.

Il ruolo dell’ingegneria civile nell’ispezione dei ponti e dei viadotti

L’ispezione dei ponti è una disciplina multidisciplinare che coinvolge spesso una stretta collaborazione tra ispettori di ponti e ingegneri civili. L’ingegneria civile fornisce le basi teoriche e pratiche necessarie per comprendere appieno la staticità e la stabilità delle infrastrutture. La sinergia tra queste due figure professionali è essenziale per garantire che le infrastrutture siano sicure ed efficienti.

Metodologia delle ispezioni visive

Le ispezioni visive rappresentano una parte fondamentale del lavoro degli ispettori di ponti. Queste ispezioni vengono effettuate in modo rigoroso ed a intervalli regolari su tutti gli elementi di ogni opera, dal manufatto alle infrastrutture. L’analisi visiva permette di identificare difetti, pericolosità e cause che hanno generato i fenomeni di degrado. È un processo fondamentale per la manutenzione preventiva e la sicurezza delle infrastrutture.

Le metodologie adottate devono rispettare le linee guida e le normative stabilite dal Ministero dei Trasporti e dal Dipartimento sui Trasporti per garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei risultati. Per approfondire leggi anche ‘Monitoraggio ponti: come gestire il patrimonio infrastrutturale con IoT‘.

Materiali da costruzione e degrado

Un aspetto fondamentale dell’attività dell’ispettore di ponti è la conoscenza dei materiali da costruzione come muratura, calcestruzzo, acciaio, legno, e dei meccanismi di degrado. Questa competenza consente loro di valutare la gravità dei problemi riscontrati e proporre soluzioni adeguate. Il degrado di questi materiali può compromettere la sicurezza delle infrastrutture, e l’ispettore deve essere in grado di riconoscerlo e catalogarlo.

Censimento e catalogazione delle opere

Un passaggio fondamentale dell’ispezione dei ponti è il censimento e la catalogazione delle opere. Gli ispettori registrano con attenzione tutti i difetti riscontrati e li classificano in base alla loro diffusione e posizione. Questo processo consente di avere una visione completa dello stato funzionale delle infrastrutture.

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Normative e linee guida

L’attività dell’ispettore di ponti è regolata da diverse norme e linee guida che stabiliscono i criteri e le modalità per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti. Tra le principali fonti normative ci sono:

  • Il decreto MIMS n. 493 del 3 dicembre 2021, che ha adottato le nuove Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, sostituendo le precedenti Linee Guida allegate al decreto MIMS n. 578 del 17 dicembre 2020.
  • Il decreto MIT n. 430 del 8 ottobre 2019, che ha disposto il censimento delle infrastrutture stradali e ferroviarie di proprietà pubblica o in concessione, con particolare riferimento ai ponti, viadotti e cavalcavia.
  • Le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, approvate dall’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 6 maggio 2020, che prevedono l’applicazione del Metodo della Valutazione Numerica (MVN) per le ispezioni.

Queste norme e linee guida hanno lo scopo di garantire un livello adeguato di sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie, mediante un approccio generale, multilivello, multicriterio e multiobiettivo, che consenta la determinazione di una “classe di attenzione” per la gestione del rischio e la verifica di sicurezza dei ponti. Inoltre, fissano i termini per effettuare le attività di verifica, monitoraggio e intervento, nonché gli eventuali provvedimenti di limitazioni del traffico. Infine, prevedono la possibilità per le amministrazioni proprietarie di strutture di avviare programmi di formazione per gli operatori del settore.

Diventare un ispettore di ponti richiede una formazione specifica. Esistono corsi specializzati che preparano il personale tecnico all’attività di ispezione visiva e alle procedure operative da svolgere in campo. Al termine di questo percorso formativo, viene rilasciata una certificazione che attesta l’idoneità del personale a svolgere questa delicata funzione.

Applicazioni pratiche, risultati e reportistica

Le ispezioni visive hanno applicazioni pratiche in diverse fasi delle infrastrutture.

Gli ispettori di ponti effettuano ispezioni sul campo, rilevando difetti e parametri fessurativi. Questi dati sono fondamentali per identificare la causa del degrado e definire il livello di pericolosità. Sulla base di questi risultati, vengono valutati i costi di ripristino e le eventuali indagini di approfondimento necessarie.

Una reportistica accurata è essenziale per prendere decisioni informate sulla manutenzione delle infrastrutture.

Conclusioni e prospettive future

Gli ispettori di ponti svolgono un ruolo insostituibile nell’ambito dell’edilizia e delle infrastrutture. Garantendo la sicurezza e l’efficienza dei ponti e dei viadotti, contribuiscono al benessere delle comunità e alla crescita economica. Le prospettive future per questa professione sono promettenti, con continue innovazioni tecnologiche come il software di monitoraggio strutturale e nuove sfide legate alla sostenibilità delle infrastrutture.

 

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