Acustica

Isolamento acustico soffitto: come aumentare il comfort abitativo

L’isolamento acustico del soffitto incide sul benessere e il comfort abitativo. Scopri le soluzioni tecniche e 4 consigli da seguire

L’inquinamento acustico è un problema che ha forti ricadute sulla salute umana; esso incide direttamente su fattori di fondamentale importanza, come stress, irritabilità, disturbi del sonno fino ad arrivare, nei casi più gravi ad ipertensione e problemi cardiovascolari e di ansia.

Come ridurre allora l’inquinamento acustico degli ambienti quando vengono trasmessi attraverso il soffitto? Quali soluzioni e quali consigli seguire?

Vediamolo insieme in questo articolo, ricordandoci che una buona proposta deve essere sempre dimensionata e progettata in relazione al caso specifico e con l’ausilio dei giusti software di isolamento acustico.

Ti consiglio anche la guida a cura della redazione di BibLus “Guida all’isolamento acustico degli edifici

Isolamento acustico soffitto: perché è importante?

Chiaramente non tutte le abitazioni e non tutte le stanze di un’abitazione necessitano di essere insonorizzate allo stesso modo. Ma per capire l’importanza di raggiungere un buon livello di comfort acustico negli ambienti in cui viviamo o lavoriamo basta pensare che l’inquinamento acustico è connesso a seri problemi di salute per l’individuo.

Tra questi troviamo:

  • disturbi del sonno;
  • deterioramento delle funzioni uditive;
  • aumento della pressione cardiaca;
  • effetti negativi sull’umore;
  • problemi cardiaci;
  • forme d’ansia.

Come dicevamo, non tutte le stanze di un’abitazione necessitano dello stesso grado di isolamento acustico. Per cui, quando non si vuole o non si può intervenire sull’intero soffitto dell’immobile, è possibile agire in modo puntuale dando priorità, ad esempio, alle camere da letto o a quelle adibite a studio o ufficio.

Da quali rumori è necessario isolare il soffitto?

Le tecniche e i materiali utilizzati per l’isolamento acustico del soffitto variano in base ad una serie di fattori, tra cui il tipo di rumore che si distingue in:

  • rumore aereo: questa tipologia di rumore, che include voci e musica, viene chiamata così proprio perché la sua propagazione avviene nell’aria, senza che vi sia un contatto vero e proprio tra la sorgente del rumore e il soffitto. Per fermare questi rumori è necessario, quindi, creare uno schermo che ne blocchi la propagazione e ne limiti l’intensità;
  • rumore da impatto: questo tipo di rumore è causato da caduta di oggetti, salti, urti e in generale da calpestio. La particolarità di questo rumore è che si propaga sotto forma di vibrazione e conserva una certa forza meccanica. I rumori da impatto si propagano solo in minima parte per via aerea e si trasmettono velocemente attraverso gli elementi solidi che compongono l’immobile. Proprio per queste sue caratteristiche, per isolare un’ambiente da questo tipo di rumore non basterà interporre pannelli fonoassorbenti o fonoisolanti perché la forza meccanica che li contraddistingue sarà in grado di bypassare questo strato e diffondersi attraverso le pareti.

Come isolare acusticamente il soffitto di una stanza per aumentare il comfort abitativo?

Le soluzioni proposte per l’isolamento acustico di un soffitto sono molte e, come abbiamo già anticipato, variano in relazione ad una serie di fattori, tra cui il tipo di rumore. Dunque, per essere certi di selezionare la soluzione costruttiva più adeguata al caso specifico e per avere garanzie sui decibel che vengono abbattuti sarà necessario richiedere una perizia acustica super-partes.

Attraverso una perizia di questo tipo, infatti, un tecnico specializzato effettua, con appositi strumenti di rilevazione acustica, delle prove ed elabora una relazione in cui propone la migliore soluzione di isolamento acustico in relazione allo stato di fatto rilevato.

Generalmente le soluzioni che si propongono sono due:

  • installazione di pannelli fonoassorbenti: questa soluzione prevede l’utilizzo di materiali isolanti, come la lana di vetro o la lana di roccia, da installare lungo il soffitto;
  • realizzazione di un controsoffitto insonorizzato: questa soluzione è quella di gran lunga più vantaggiosa e più performante e consiste nella realizzazione di una struttura metallica autoportante a soffitto contenente pannelli fonoassorbenti, fonoisolanti o materiale antivibrante. Il motivo per cui questa soluzione è da preferire alla prima risiede nel fatto che non facendo appoggiare direttamente il materiale isolante al soffitto si è certi di non creare ponti acustici attraverso cui le onde sonore, in particolare le vibrazioni, potrebbero propagarsi.

Isolamento acustico: tipi di rumori e possibili soluzioni

4 consigli per un buon isolamento acustico del soffitto

Abbiamo visto nel paragrafo precedente le soluzioni tecniche più utilizzate per l’isolamento acustico del soffitto, ma quali consigli seguire per ottimizzare la proposta progettuale ed esecutiva? Ecco i 4 più importanti:

  1. sia per edifici nuovi che per edifici esistenti è fondamentale calcolare, controllare e gestire tutti gli indici di progettazione previsti dal D.P.C.M. 5/12/1997 e determinati secondo i modelli forniti dalle norme UNI 12354. Tali norme individuano l’indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio (L’n,w), ossia un parametro utilizzato per valutare l’isolamento acustico al calpestio in edifici residenziali o commerciali. Ad assisterti nel calcolo esistono specifici software per l’isolamento acustico con cui puoi ottenere maggiore precisione e velocità nei calcoli e il rispetto dei requisiti normativi e degli standard. Per approfondire questo argomento guarda il video in fondo all’articolo in cui potrai scoprire come richiedere la verifica dell’isolamento acustico al calpestio;
  2. evitare e annullare qualsiasi ponte acustico che, come abbiamo già anticipato, favorisce la propagazione dei rumori;
  3. utilizzare materiali e supporti antivibranti per evitare la trasmissione delle vibrazioni ed assorbirne l’energia meccanica e cinetica (circa 1 ogni metro quadro);
  4. poggiare i profili della struttura autoportante su una fascia acustica isolante e non direttamente sulla parete;
  5. predisporre una camera d’aria tra il soffitto esistente e il controsoffitto. Il vuoto della camera d’aria, infatti, aiuta a dissolvere le onde sonore riducendone l’intensità. Più è ampia questa camera d’aria, più i suoni si disperderanno prima di attraversare il nuovo soffitto. Questa intercapedine in realtà può essere riempita con strati di materiali fonoassorbenti, con densità e spessori idonei ad attenuare al massimo i movimenti del suono.

Individuare e progettare la migliore soluzione tecnica e garantire le prestazioni acustiche richieste necessita senz’altro di adeguati strumenti.

Ti consiglio allora di:

 

Per approfondire guarda il video “Come richiedere la verifica dell’isolamento acustico al calpestio” con SuoNus.

Leggi l’articolo: “Isolamento acustico, aggiornata la norma UNI 11296″

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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