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Home » Approfondimenti » Acustica » Isolamento acustico finestre: caratteristiche e progettazione

Isolamento acustico finestre: caratteristiche e progettazione

L’isolamento acustico delle finestre impedisce il passaggio del suono al di là di una barriera antirumore. Scopri cos'è e come ottenere un buon isolamento acustico

Tempo di lettura stimato: 6 minutidi Redazione BibLus / 4 Aprile 2024/0 Commenti/in Acustica /di
Isolamento acustico finestre

Vivere e lavorare in un ambiente conciliante e dall’elevato comfort sonoro è fondamentale non solo per la corretta riuscita delle attività che si prevede svolgere nei vari ambienti ma anche per la salute e per l’equilibrio psicofisico delle persone che fruiscono di quegli spazi.

Occuparsi e preoccuparsi di raggiungere determinati requisiti di isolamento acustico è intanto una preoccupazione di ogni buon progettista ma è anche un obbligo dettato da normative specifiche. Per raggiungere gli standard di progettazione acustica richiesti, i professionisti sono fortunatamente affiancanti da specifici software per l’isolamento acustico.

Vediamo allora insieme cos’è precisamente l’isolamento acustico, come isolare correttamente gli infissi per contribuire al raggiungimento dei valori di Rw necessari e che vantaggi traiamo da una buona fonoassorbenza.

Cos’è e come ottenere un buon isolamento acustico?

Prima di procedere analizzando aspetti più specifici di questo sempre interessante e attuale argomento, è utile chiarirci bene le idee su cosa rappresenti effettivamente l’isolamento acustico.

Per isolamento acustico si indica l’atto di impedire il passaggio del suono al di là di una barriera antirumore. Isolare acusticamente una stanza, e quindi anche un serramento, ha come obiettivo limitare la diffusione del rumore dall’interno all’esterno di un edificio e viceversa, garantendo così il massimo comfort abitativo da un punto di vista sonoro.

L’isolamento acustico, chiamato anche potere fonoisolante “Rw”, si misura in decibel (dB). Più alto è il valore “Rw” più si avrà un ambiente silenzioso e confortevole nel quale svolgere le attività previste con il benessere adeguato.

Nel momento in cui progettiamo o valutiamo il benessere sonoro di un ambiente possiamo considerare come valore ottimale, misurato in decibel, un valore compreso tra i 40 e i 55 dB. Gli accorgimenti da prendere, tanto in fase progettuale quanto in fase esecutiva, per garantire il buon isolamento acustico di una stanza sono vari e tra questi un ruolo fondamentale è svolto proprio dai serramenti.

La qualità degli infissi disponibili sul mercato è variabile, in base al materiale e al costo. Un infisso di livello medio isola 32 / 33 / 34 decibel. Riguardo però la capacità di isolamento di una finestra dobbiamo specificare un particolare molto importante, ovvero che ogni 3 dB in più la capacità di isolamento del serramento raddoppia progressivamente.

I fattori che incidono nell’isolamento acustico di una stanza sono:

  • buona progettazione preliminare;
  • prestazioni tecniche generali dell’infisso;
  • materiale del telaio;
  • particolari di fissaggio;
  • tipologia ed efficienza del vetro;
  • posa in opera a regola d’arte;
  • verifiche post esecuzione.

Caratteristiche degli infissi per un buon isolamento acustico

Abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente quali sono i fattori che incidono sulle prestazioni fonoassorbenti finali degli infissi. Alcuni di questi fattori riguardano le fasi progettuali e di posa in opera, altri invece sono intrinsechi dei serramenti.

Il mercato oggi offre una vasta gamma di prodotti con differenti valori di Rw, ovvero di potere fonoisolante. Le tecnologie più recenti hanno portato a produrre infissi acusticamente molto performanti e che raggiungono valori di Rw pari a 48/50 decibel.

Nella caratterizzazione del valore di Rw degli infissi risulteranno fondamentali le scelte di:

  • materiale del telaio;
  • vetro;
  • accessori.

Vediamoli insieme più nel dettaglio.

I materiali

Gli infissi oggi in commercio sono realizzati prevalentemente in PVC, alluminio, legno o soluzioni che combinano questi materiali di cui la più tipica è la alluminio-legno.

Il tipo di materiale scelto per il telaio e la sua qualità incideranno notevolmente sulle capacità fonoassorbenti dell’infisso.

Il PVC è stato negli ultimi anni uno dei materiali più utilizzati per la produzione di finestre proprio per le sue alte prestazioni fonoassorbenti in cambio di un prezzo più modesto rispetto a quello del legno. Il PVC, che ricordiamo essere un prodotto plastico che ha origine da materie prime naturali e la cui sigla sta per “cloruro di polivinile”, offre inoltre il vantaggio di una elevata resistenza agli agenti atmosferici ed eccellenti capacità di isolamento termico.

Per quanto riguarda il telaio in alluminio, per poter ottenere buone capacità di isolamento acustico e termico è necessario che sia a “taglio termico”, ovvero realizzati con profilati di alluminio separati da barrette di poliammide, che hanno la funzione di interrompere la continuità termica tra l’interno e l’esterno dell’abitazione.

Il legno, infine, offre buone prestazioni fonoassorbenti ma per raggiungere gli stessi valori di Rw di un infisso in PVC o in alluminio è necessario aumentare la sezione del telaio. Non tutte le qualità di legno sono poi caratterizzate dallo stesso valore di Rw, l’abete per esempio è un legno altamente performante acusticamente. Gli infissi in legno hanno forse il vantaggio di possedere un aspetto estetico migliore e più naturale, contribuendo a realizzare, nelle abitazioni soprattutto, un clima caldo e dalle finiture naturali.

Il vetro

Nonostante spesso si tenda a focalizzarsi sul telaio, il vetro della finestra gioca ruolo importantissimo nella definizione del suo Rw. In particolare vanno considerate due caratteristiche del vetro, all’aumentare delle quali aumenterà anche il potere isolante dell’infisso:

  • spessore della lastra;
  • larghezza della vetrocamera.

Esistono poi alcuni accorgimenti da prendere in considerazione qualora l’edificio sorga in una zona particolarmente rumorosa o si abbiano particolari necessità di isolamento acustico e sono:

  • vetri multistrato: vetrate formate da più strati uniti tra loro mediante pellicole collanti;
  • vetrocamera doppia con gas Argon: l’Argon è un gas nobile più denso dell’aria capace di ridurre la trasmissione del suono attraverso il vetro e quindi l’intensità dei rumori esterni indesiderati.

Gli accessori

Anche gli accessori e la loro tipologia, fattezza e qualità giocano un ruolo fondamentale nella caratterizzazione del potere fonoassorbente dell’infisso. Tra gli accessori più “incisivi” è necessario ricordare sicuramente:

  • guarnizioni: disponibili in differenti materiali e con differenti caratteristiche che ne determinano il corretto o meno isolamento acustico;
  • sistemi di chiusura: per sistemi di chiusura si intende in particolar modo maniglie e ferramenta le cui caratteristiche e prestazioni sono fondamentali per garantire il buon isolamento acustico dell’infisso.

Che benefici derivano dalle capacità fonoassorbenti degli infissi?

Abbiamo anticipato nel primo paragrafo che un buon isolamento acustico contribuisce a raggiungere il grado di comfort sonoro utile e/o necessario per svolgere correttamente determinate attività sia in contesti lavorativi che residenziali. Questo è quindi il primo grande vantaggio di utilizzare infissi performanti dal punto di vista acustico. Facendo poi una panoramica più generale potremmo elencare i seguenti vantaggi apportati da infissi con elevate prestazioni acustiche:

  • prevenzione di eventuali conseguenze causate dall’esposizione a rumori forti o troppo forti;
  • riduzione delle spese e dei costi;
  • riduzione delle emissioni inquinanti;
  • eventuale accesso a benefici fiscali.
Benefici isolamento acustico finestre

Benefici isolamento acustico finestre

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Progettazione, verifica e certificazione dell'isolamento acustico in edilizia

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Progettazione e verifica dell’isolamento acustico di facciata

Nella progettazione e nella verifica dell’isolamento acustico delle finestre, è essenziale considerare diversi aspetti per garantire risultati ottimali. Di seguito, sono riportate alcune delle principali considerazioni da tenere presente durante questo processo:

  • analisi del contesto ambientale: prima di iniziare qualsiasi progetto, è fondamentale condurre un’analisi dettagliata del contesto ambientale circostante. Questo comprende la valutazione del livello di rumore esterno proveniente da fonti come traffico stradale, industrie, e altre attività antropiche. Una comprensione accurata del contesto aiuta a determinare i requisiti specifici di isolamento acustico per le finestre dell’edificio;
  • scelta dei materiali adeguati: come abbiamo approfondito in precedenza, la selezione dei materiali giusti per le finestre è cruciale per garantire un’efficace riduzione del rumore. È essenziale valutare attentamente le opzioni disponibili e scegliere quelle più adatte al contesto specifico;
  • orientamento e posizionamento delle finestre: la posizione e l’orientamento delle finestre all’interno di un edificio possono influenzare notevolmente la quantità di rumore che entra negli ambienti interni. Durante la progettazione, si dovrebbe cercare di minimizzare l’esposizione delle finestre alle fonti di rumore esterno, come strade trafficate o aree industriali. Inoltre, è possibile utilizzare barriere naturali, come alberi o edifici esistenti, per ridurre ulteriormente l’impatto del rumore;
  • valutazione delle prestazioni previste dell’isolamento acustico in base ai dati di progetto: prima di installare le finestre, è possibile utilizzare software per l’isolamento acustico degli edifici per valutare le prestazioni previste dell’isolamento acustico in base ai dati di progetto. Questi strumenti consentono ai progettisti di ottimizzare le specifiche delle finestre per massimizzare l’isolamento acustico prima dell’installazione;
  • integrazione con altre misure di isolamento acustico: l’isolamento acustico delle finestre dovrebbe essere considerato come parte di un approccio integrato alla progettazione e alla ristrutturazione degli edifici. Questo può includere l’adozione di altre misure di isolamento acustico, come l’installazione di pareti fonoassorbenti, soffitti acusticamente trattati e pavimenti isolati acusticamente. Un approccio olistico può massimizzare l’efficacia complessiva dell’isolamento acustico dell’edificio.

La progettazione dell’isolamento acustico in edilizia è determinata anche da altri fattori ed elementi del fabbricato e segue i dettami di specifiche normative. Nel raggiungimento di questo importantissimo obiettivo i professionisti del settore sono saldamente supportati da software di isolamento acustico che consentono la progettazione, verifica e certificazione delle prestazioni acustiche degli edifici in un’unica soluzione. In particolare con questo strumento puoi:

  • definire le caratteristiche dell’ambiente oggetto della verifica;
  • accedere ad un ampio archivio interno delle proprietà acustiche per la composizione delle stratigrafie delle strutture;
  • calcolare, controllare e gestire tutti gli indici di progettazione previsti dal D.P.C.M. 5/12/1997 ed in particolare per l’isolamento acustico delle finestre,  D2m,nT,w ossia l’indice di valutazione dell’isolamento acustico di facciata normalizzato rispetto al tempo di riverberazione;
  • effettuare la verifica e la classificazione acustica degli edifici esistenti secondo la norma UNI 11367;
  • effettuare la verifica del comfort acustico secondo le indicazioni del Codice Appalti e i Criteri Ambientali Minimi.

Per approfondire ti consiglio di guardare il video di seguito “La verifica dell’isolamento acustico di facciata”.

YouTube Video

Gli approfondimenti di BibLus sull'isolamento acustico

  • DPCM 5/12/1997: i requisiti acustici passivi degli edifici
  • Isolamento acustico: concetti di base, norme di riferimento e materiali
  • Calcolo dell'isolamento acustico: guida con esempio pratico
  • Relazione acustica previsionale (RAP): quando è obbligatoria, come si fa
  • Certificazione acustica: cos’è e quando è richiesta
  • Isolamento acustico della parete confinante: tecniche e materiali
  • Isolamento acustico del pavimento: tipologie e vantaggi
  • Isolamento acustico del solaio: come e perché farlo?
  • Cos’è e come si misura l’isolamento acustico di facciata?
  • Isolamento acustico finestre: caratteristiche e progettazione
  • Isolamento acustico soffitto: come aumentare il comfort abitativo
  • Tempo di riverberazione: cos'è e come si misura
  • Materiali fonoassorbenti: quali scegliere per l'isolamento acustico
  • Isolamento acustico serramenti, nuova norma UNI 11296:2024
  • Previsione delle prestazioni acustiche: le norme UNI 11175:2024
  • Requisiti acustici passivi degli edifici: la UNI 11367:2023

Guide e contributi sull'isolamento acustico

Linee guida per l’attività dell’ingegnere in materia di Acustica Forense (CNI, 2026)

Le linee guida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri dedicate all’attività dell’ingegnere in materia di acustica forense - approvate con Circolare CNI 438/2026- nascono con l’obiettivo di fornire un riferimento operativo e metodologico ai professionisti chiamati a svolgere consulenze tecniche in ambito giudiziario e stragiudiziale, sia come CTU, Consulenti Tecnici d’Ufficio, sia come CTP, Consulenti Tecnici di Parte.

Le Linee guida raccordano norme civilistiche, legislazione sull’inquinamento acustico, D.P.C.M. 5/12/1997, normativa UNI, CAM edilizia, prassi ministeriali e giurisprudenza e si concentrano su due grandi ambiti di contenzioso: le immissioni acustiche e i requisiti acustici passivi degli edifici.

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Download Gratuito Circolare CNI 438/2026 – Linee guida per l'attività dell'ingegnere in materia di Acustica Forense

Sintesi redazionale e approfondimento sulle linee guida CNI per l'Acustica Forense

La guida di BibLus

La redazione di BibLus ha raccolto in una guida i focus sull'isolamento acustico degli edifici.

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Download Gratuito Guida all'isolamento acustico degli edifici

Isolamento acustico degli edifici: le sentenze di riferimento

Solai non isolati acusticamente: progettista e direttore dei lavori sono sempre responsabili?
Cassazione - 17135/2026

La Cassazione (Sez. III Civile, n. 17135/2026) ha chiarito come vadano ripartite le responsabilità quando i solai di una nuova costruzione non garantiscono l’isolamento acustico richiesto. Nel caso esaminato, era già stato accertato in primo grado che i solai interpiano non rispettavano i requisiti acustici previsti dalla legge n. 447/1995 e dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997; successivamente l’impresa costruttrice, condannata in quel giudizio, ha chiesto di rivalersi sul progettista e sul direttore dei lavori.

I giudici hanno sottolineato che non è sufficiente il solo difetto di isolamento acustico per affermare la responsabilità professionale: chi agisce contro i tecnici deve dimostrare con precisione quale errore concreto sia stato commesso e come questo abbia causato il vizio. Nel processo l’impresa sostenne che progettista e direttore lavori avevano consentito la posa di solai non idonei; il Tribunale l’aveva accolta, la Corte d’Appello invece aveva escluso la loro responsabilità, ritenendo che i professionisti avessero fatto legittimo affidamento sulle schede tecniche del produttore, che inizialmente non prescrivevano l’uso del tappetino fonoassorbente.

La Cassazione ha confermato la sentenza d’appello: il ricorso dell’impresa è stato giudicato inammissibile per difetto di specificità, perché non indicava quali parti del progetto, del capitolato o delle prescrizioni tecniche imponessero una diversa condotta dei professionisti né quale fosse l’inadempimento concreto loro addebitabile. La Corte ha inoltre precisato che la decisione d’appello non si limitava a valorizzare una diligenza formale, ma si basava su valutazioni di fatto (consulenza tecnica e contenuto delle schede tecniche). Poiché questa motivazione autonoma reggeva al controllo di legittimità, la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato l’impresa al pagamento delle spese processuali.

Leggi qui per una trattazione più approfondita dell'ordinanza della Corte di Cassazione

Movida rumorosa: il Comune può ignorare le proteste dei residenti?

Il Tar di Napoli (sentenza n. 6556/2025) ha affrontato il problema dell’inquinamento acustico causato dalla movida nelle aree urbane, sottolineando la responsabilità del Comune nel tutelare la salute e il diritto al riposo dei residenti. L’aumento del turismo e delle attività notturne ha reso questo fenomeno sempre più rilevante, con rumori e schiamazzi che disturbano la vita quotidiana degli abitanti.

In un caso specifico, i residenti di un centro storico hanno chiesto al Comune misure urgenti per contenere il rumore derivante dalla movida, ma di fronte all’assenza di risposte hanno fatto ricorso al Tar. I cittadini hanno denunciato l’inerzia dell’amministrazione, considerandola un illecito omissivo e hanno chiesto che venga riconosciuto il silenzio-rifiuto del Comune, con l’obbligo di adottare provvedimenti per riportare il rumore entro i limiti di legge, anche attraverso ordinanze o la revoca di licenze.

Il Comune ha ammesso la complessità della situazione e ha giustificato il ritardo per la necessità di coordinamento con le autorità di pubblica sicurezza, mentre la Prefettura ha escluso la sua competenza, rimandando la regolazione acustica ai Comuni.

Il Tar ha confermato la propria competenza, riconoscendo il diritto dei residenti a un ambiente salubre e tranquillo. Ha ribadito che il silenzio dell’amministrazione equivale a un rifiuto implicito e che il Comune deve necessariamente intervenire, secondo le norme sulla tutela acustica, adottando regolamenti, controlli e, se necessario, ordinanze urgenti. In particolare, il potere d’intervento spetta ai sindaci come misura ordinaria per fronteggiare il disturbo acustico.

Dato che il Comune non ha ancora concluso l’istruttoria e persiste nell’inerzia, il Tar ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il silenzio e ordinando l’adozione di un provvedimento motivato entro 30 giorni, prevedendo la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriori ritardi.

Leggi qui per una trattazione più approfondita della sentenza del Tar Campania

Altre sentenze sull'acustica in archivio

Ti riporto di seguito alcune sentenze relative all'isolamento acustico degli edifici, trattate in articoli dedicati di BibLus:

  • "Isolamento acustico pareti interne: no nella stessa unità immobiliare";
  • "Insufficiente isolamento acustico: può costituire grave difetto d’opera?";
  • "Isolamento acustico inadeguato: può essere considerato un grave difetto costruttivo?";
  • "Inquinamento acustico da impianto di riscaldamento rumoroso, è previsto il risarcimento danni?";
  • "Mancato isolamento acustico terrazzo: chi paga?";
  • "Isolamento acustico, aggiornata la norma UNI 11296"
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Progettazione, verifica e certificazione dell'isolamento acustico in edilizia

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/isolamento-acustico-finestre-caratteristiche-e-progettazione/
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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
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