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Isolamento acustico solaio

Isolamento acustico del solaio: come e perché farlo?

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L’isolamento acustico del solaio è essenziale per ridurre la trasmissione dei rumori di calpestio e impatto tra piani di un edificio. Scopri come farlo

L’isolamento acustico di un solaio è una pratica che porta con sé numerosi vantaggi legati al comfort abitativo degli ambienti. Per queste ragioni la progettazione acustica dei solai è diventata una disciplina sempre più specifica che impone la massima attenzione alla corretta progettazione di tutti gli elementi di un edificio, comprese quindi le partizioni orizzontali.

La buona progettazione passa anche dall’uso di software aggiornati e professionali! Per questo prima di passare all’analisi degli aspetti acustici di un solaio, ci tengo a consigliarti l’utilizzo del software di progettazione acustica semplice, intuitivo e sempre al passo con le normative vigenti.

Adesso vediamo insieme quali fattori considerare e quali regole seguire per una progettazione acustica dei solai efficiente e nel rispetto della normativa.

Isolamento termoacustico dei solai: perché è importante e cosa dice la normativa?

L’isolamento termoacustico di un solaio affronta due problemi separati che assieme però convergono alla definizione della qualità costruttiva-funzionale di un solaio.

Da un lato abbiamo l’isolamento acustico (che approfondiremo in seguito) che incide soprattutto sul comfort abitativo degli ambienti delimitati dal solaio in questione, mentre dall’altro lato troviamo l’isolamento termico che incide non solo, ovviamente, sul comfort abitativo degli ambienti ma anche sul rendimento energetico dell’intero asset.

Vista l’importanza di questi due aspetti, la normativa italiana stabilisce che un solaio rispetti in opera differenti requisiti riguardanti appunto, tanto l’aspetto termico quanto quello acustico. La progettazione, la scelta dei materiali e la corretta esecuzione delle scelte progettuali nonché la classificazione degli edifici esistenti, avranno come obiettivo comune il rispetto dei seguenti riferimenti normativi:

  • Legge 447/95 e D.P.C.M. 5/12/97: stabiliscono i requisiti acustici passivi degli edifici, specificando in particolare che vengano garantiti in opera:
    1. l’indice del potere fonoisolante apparente di partizione fra due distinte unità immobiliari (R’w);
    2. l’indice del livello di rumore di calpestio di solai, normalizzato (L’n,w).
  • UNI 11367:2023: tale norma dal titolo “Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera” sostituisce la UNI 11367:2010 e fornisce, tra le altre cose, metodi oggettivi di valutazione e comparazione per alcune delle prestazioni acustiche;
  • D.M. 26/06/2015: questo decreto, relativo al rendimento energetico degli edifici, stabilisce che il valore della trasmittanza termica dei solai di separazione tra unità immobiliari confinanti deve essere inferiore o uguale a 0,8 W/m2K.

Si tratta dunque di esigenze diverse alle quali è necessario rispondere con soluzioni adeguate ed efficaci e nel rispetto del pacchetto normativo di riferimento.

Ma procediamo per gradi e spacchettiamo la questione focalizzandoci sull’aspetto acustico dell’isolamento dei solai.

Isolamento acustico dei solai, quali fattori considerare?

Come anticipato, i requisiti acustici passivi degli edifici sono normati dal D.P.C.M. 5/12/97. È questa, dunque, la norma di riferimento alla base dei software di progettazione acustica di cui ti consiglio l’utilizzo.

Per rispettare i vincoli normativi imposti da questo D.P.C.M., è utile ad esempio la realizzazione dei cosiddetti pavimenti galleggianti. In questa soluzione costruttiva, l’interposizione di uno strato isolante funge da soluzione di continuità tra il massetto e il solaio di base evitandone contatti rigidi e limitando notevolmente la propagazione dei rumori da calpestio.

Secondo la normativa italiana, inoltre, un solaio deve rispettare in opera i requisiti acustici, per farlo sarà necessario considerare i seguenti tre fattori:

  • progettazione acustica: questa attività è finalizzata a garantire che gli edifici siano conformi agli standard acustici prescritti e che gli ambienti interni siano confortevoli e privi di disturbi sonori indesiderati. La progettazione acustica è diventata sempre più specifica, anche grazie alla revisione delle norme UNI EN ISO 12354 del 2017, che rimodulano i criteri indicati a livello europeo nel 2002 e impongono una attenzione massima alla corretta progettazione acustica di tutti gli elementi di un edificio, comprese le partizioni orizzontali;
  • scelta dei materiali: ci troviamo nella sfera dell’isolamento acustico, per cui i materiali su cui si concentra la scelta sono ovviamente materiali fonoassorbenti che determinano il grado di isolamento acustico tra due ambienti e la chiarezza delle comunicazioni interne in uno spazio. La scelta del giusto materiale inciderà, dunque, sul comfort acustico finale ovvero sullo stato di benessere psicofisico di un individuo immerso in un ambiente sonoro, in relazione all’attività che sta svolgendo;
  • posa in opera: dopo una accurata progettazione e una attenta scelta dei materiali più idonei al caso specifico, una corretta posa in opera è indispensabile per non vanificare tutti gli step precedenti e garantire i requisiti acustici passivi previsti dalla normativa. Nel paragrafo successivo vediamo insieme regole e consigli per una posa in opera a regola d’arte.
Fattori isolamento acustico solaio

Fattori isolamento acustico solaio

Quali regole seguire per una corretta posa in opera?

Come dicevamo, la corretta posa in opera è l’ultimo dei tre fattori da considerare per un efficace isolamento acustico di un solaio. Vediamo insieme regole e consigli per realizzarlo al meglio:

  • predisposizione del sottofondo: per migliorare le prestazioni acustiche e termiche del solaio è consigliabile inglobare gli impianti presenti sul solaio in uno strato di materiale cementizio, possibilmente alleggerito. Questo permette di posare lo strato isolante su una superfice liscia e compatta e con la giusta resistenza meccanica. Non dimentichiamoci poi che il sottofondo dovrà rispettare anche la normativa vigente in termini di isolamento termico;
  • posa del materiale isolante: la posa in opera del materiale isolante non dovrà presentare discontinuità e tagli. Queste accortezze permetteranno all’isolante di costituire un contenitore stagno in cui il massetto “galleggia” senza contatti rigidi con le strutture dell’edificio. Sarà poi indispensabile seguire le istruzioni di posa in opera fornite dai produttori dei singoli materiali scelti;
  • posa di fasce e accessori perimetrali: affinché il materiale isolante svolga fino in fondo il suo compito è necessario che venga posato non solo sul solaio ma anche su una porzione di parete corrispondente al pavimento galleggiante. In altre parole, il materiale isolante sarà risvoltato sulla parete perimetrale per un’altezza almeno pari allo spessore del massetto più quello della pavimentazione finita. In questo modo si evita che il rumore passi attraverso le pareti;
  • alcuni accorgimenti: per evitare perdite di isolamento acustico elenchiamo di seguito alcuni utili accorgimenti per i casi critici più frequenti:
    • giunti separatori: in caso di stanze contigue, così come in prossimità delle porte finestra e delle porte d’entrata, è importante realizzare un giunto separatore antivibrante tra le due pavimentazioni;
    • battiscopa e rivestimenti: i rivestimenti o i battiscopa non devono mai essere a contatto con il pavimento, ma vanno posati lasciando uno spazio di qualche millimetro che verrà sigillato con materiale elastico;
    • tubazioni: le tubazioni idrauliche devono essere sempre posate a diretto contatto con il solaio portante. Infatti, se inserite nel massetto galleggiante, ricreerebbero quei collegamenti strutturali tra pavimento e pareti causa di ponti acustici.

L’importanza della rigidità dinamica s’ e della comprimibilità c del materiale isolante

Come dicevamo la posa in opera è preceduta dalla scelta del materiale isolante che terrà conto del peso del massetto e delle prestazioni tecniche proprie del materiale. Tra le caratteristiche tecniche del materiale bisogna senz’altro tenere in considerazione:

  • la rigidità dinamica s’;
  • la comprimibilità c;

Per quanto riguarda la rigidità dinamica, questa è una proprietà – misurata in MN/m3 (mega-newton al metro cubo)- che esprime la capacità di deformazione elastica di un prodotto isolante anti-calpestio soggetto ad una sollecitazione di tipo dinamico. È un parametro che include le proprietà elastiche e di smorzamento del materiale, compresa l’aria che racchiude nella sua struttura, e può essere correlato alle vibrazioni trasmesse al solaio sottostante e quindi all’energia acustica irradiata nell’ambiente. La norma UNI EN 12354-2 “Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti – Isolamento acustico al calpestio tra ambienti”, richiede proprio la determinazione della rigidità dinamica come requisito del materiale resiliente per il calcolo previsionale delle prestazioni acustiche di un solaio mentre la norma UNI EN 29052-1 “Determinazione della rigidità dinamica. Materiali utilizzati sotto i pavimenti galleggianti negli edifici residenziali” permette appunto il calcolo di tale fattore.

Il rapporto tra rigidità dinamica e attenuazione acustica è inversamente proporzionale; quindi, quanto più bassa sarà la rigidità dinamica tanto più alto sarà l’isolamento acustico garantito dal materiale.

L’altro parametro tecnico da considerare quando si sceglie un materiale isolante è la comprimibilità c che esprime il sovraccarico sul pavimento a cui un materiale isolante è in grado di resistere con sicurezza, mantenendo inalterato il valore di rigidità dinamica nel tempo. Per il calcolo della comprimibilità si fa riferimento alla norma UNI EN 12431:2000 “Determinazione dello spessore degli isolanti per pavimenti galleggianti” dove il materiale isolante viene sottoposto ad un carico complessivo di 50 kPa (circa 5.100 kg/m2).

Trasmissione del rumore

Trasmissione del rumore

Abbiamo accennato ad alcune normative che legiferano sulla progettazione e verifica dei requisiti acustici degli asset ma rimanere al passo degli aggiornamenti normativi è tanto importante quando difficile. Per questo il mio consiglio è quello di provare gratuitamente il software per l’isolamento acustico e la verifica dei requisiti acustici passivi. Grazie a questa soluzione completa e professionale puoi:

  • progettare l’isolamento acustico;
  • verificare i requisiti acustici passivi secondo il D.P.C.M. 5/12/1997 e le norme UNI 12354;
  • effettuare la classificazione acustica degli edifici esistenti secondo la norma UNI 11367.

 

SuoNus

 

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