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Home » BIM Topic » IFC-openBIM® » Che cos’è la ISO 19650

Che cos’è la ISO 19650

ISO 19650: il sistema di normazione internazionale che standardizza tutti i processi del BIM e assicura la qualità nei processi digitali

Tempo di lettura stimato: 5 minutidi Redazione BibLus / 14 Luglio 2023/0 Commenti/in IFC-openBIM® /di
ISO 19650


Il BIM è sempre più presente nella vita professionale dei tecnici, chiamati ad essere formati sul tema e pronti per affrontare nuove sfide. Non si può negare tuttavia che esista un po’ di confusione e qualche dubbio su diversi aspetti che, obiettivamente, non sono di facile comprensione. Ma non c’è da avere timore. In questo articolo ti fornisco tutte le informazioni necessarie per la comprensione della norma ISO 19650 che regolamenta e standardizza i processi BIM rispetto alla progettazione, costruzione e gestione di un bene.

E per gestire al meglio l’intero processo BIM in openBIM®, ti consiglio di utilizzare l’unico Common Data Environment certificato da buildingSMART International sugli standard openBIM® ed in linea con la norma UNI EN ISO 19650.

Che cos’è la ISO 19650?

La ISO 19650 (Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione – Gestione delle informazioni nell’uso del BIM) è uno standard internazionale che regola la gestione delle informazioni sull’intero ciclo di vita di un bene costruito, utilizzando il Building Information Modeling (BIM).

Definisce i processi collaborativi per la gestione efficace delle informazioni durante la fase di consegna e di esercizio dei beni.

Inizialmente è stata introdotta per favorire un linguaggio comune basato sul BIM e incoraggiare i professionisti del settore delle costruzioni ad implementare il BIM nei loro processi.

i vantaggi del BIM_Collaborazione

Deriva, di fatto, dalle PAS britanniche, in particolar modo dalla PAS 1192 – 2: 2013, con riferimenti anche alle PAS 1192 – 3: 2014, e nasce per unificare il quadro normativo e garantire la migliore cooperazione internazionale nel settore edile.

È stata redatta per essere utilizzata da:

  • attori coinvolti nella fase di progettazione, costruzione e messa in esercizio della costruzione;
  • attori che si occupano della gestione e manutenzione degli edifici una volta ultimati.

Si compone di 5 parti:

ISO 19650-1

Descrive i concetti e i principi per la gestione delle informazioni in uno stadio di maturità denominato Building Information Modelling (BIM) secondo la serie ISO 19650

ISO 19650-2

Specifica i requisiti per la gestione delle informazioni, sotto forma di un processo gestionale, nel contesto della fase di consegna dei cespiti immobili e dello scambio di informazioni, quando si utilizza il BIM

ISO 19650-3

Specifica i requisiti per la gestione delle informazioni, sotto forma di un processo gestionale, nel contesto della fase di gestione dei cespiti immobili e dello scambio di informazioni, quando si utilizza il BIM

ISO 19650-4

Specifica il processo e i criteri decisionali dettagliati per l’esecuzione di uno scambio di informazioni come specificato dalla serie ISO 19650, al fine di garantire la qualità prevista dal modello informativo di progetto o dal modello informativo di un cespite immobile

ISO 19650-5

Riguarda l’organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all’edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il BMI

Le parti 1 e 2 sono state adottate nel dicembre 2018 e nel corso del 2019, secondo le procedure previste dal Vienna Agreement, diviene norma europea (EN) e nazionale per ciascun stato membro (opportunamente affiancata dagli Allegati nazionali).

È la prima norma internazionale di “principio” (sul filone delle ISO 9000-qualità, 14000-ambiente, 55000-gestione asset, 31000-rischio, ecc.) sul BIM e sulla digitalizzazione del settore costruzioni e costituisce oggi la norma di riferimento per tutte le altre.

logo ISO

 

La ISO 19650 mantiene l’impostazione ed i concetti consolidati negli anni in tutto il mondo “BIM”: capitolato informativo (CI – EIR, diventato Exchange Information Requirement anziché Employer), piano di Gestione Informativa (pGI – BIM Execution Plan, nella parte 2), ambienti di condivisione dei dati (ACDat – CDE Common Data Environment), Level Of Information Need (LOIN), Project Information Requirements (PIR), ecc.

Per approfondire leggi anche “Il glossario del BIM, termini ed acronimi che devi conoscere“.

Quali sono i vantaggi della ISO 19650?

La ISO 19650 è un insieme di regole nate per garantire il rispetto di un determinato standard di qualità per i processi digitali e il controllo dei dati nel processo di progettazione, costruzione e gestione di un bene.

La serie ISO 19650 permette ai team di lavoro di ridurre al minimo le attività dispendiose e aumentare la prevedibilità dei costi e dei tempi relativi all’esecuzione di un’opera. Ciò si ottiene attraverso un approccio comune alla gestione delle informazioni e rispettando i principi fondamentali della metodologia BIM.

Sintetizzando, la corretta applicazione della ISO 19650 favorisce:

  • il controllo delle informazioni richieste dal committente e dei metodi per la verifica di tali informazioni, la definizione dei processi, delle scadenze e delle risorse economiche e temporali da investire per la realizzazione/gestione/manutenzione di un’opera;
  • la rispondenza tra le esigenze definite in fase di contratto e i risultati raggiunti al termine del processo;
  • lo scambio di informazioni tra i diversi attori coinvolti in ogni fase del ciclo di vita di un bene.

Sono diverse le fonti che affermano che, nel corso degli anni, la metodologia BIM ha contribuito ad ottenere un risparmio notevole sui costi di costruzione, fino a superare addirittura il 20%.

Qual è l’obiettivo della ISO 19650-2?

La ISO 19650-2 (Fase di consegna dei cespiti immobili) è stata pubblicata a gennaio 2019 e descrive i processi e i principi relativi alla pianificazione, alla gestione delle informazioni e alla comunicazione dei team di progetto. Si sviluppa come un unico grande diagramma di flusso che illustra ogni punto e ogni passaggio nell’articolazione della commessa.

L’obiettivo è quello di fornire un quadro di raccomandazioni per coloro che sono coinvolti nella gestione di un asset.

La parte 2 della ISO 19650, infatti, si concentra su una fase ben specifica del ciclo di vita di un bene, ovvero la fase di consegna degli asset.

Lo standard prevede che il processo di gestione delle informazioni si articoli in 8 fasi:

  1. valutazione di fattibilità e formulazione delle esigenze;
  2. invito a presentare offerte;
  3. offerte;
  4. incarico;
  5. mobilitazione;
  6. produzione collaborativa di informazioni;
  7. consegna del modello informativo;
  8. chiusura della commessa.

Ogni fase è connessa alla seguente, in quanto ogni incarico deve contribuire all’incarico successivo.

Quali sono i requisiti informativi

I requisiti informativi sono un insieme di documenti presenti già nella PAS 1192-3, da cui si è preso spunto per la compilazione della norma ISO 19650. Qui notiamo come l’intera vita dell’immobile viene organizzata attraverso delle disposizioni programmatiche già nelle prime fasi di progettazione.

Questo tipo di pianificazione può essere scomposto in 3 parti, che, a loro volta, sono divisi in due categorie:

  • Requisiti dei soggetti interessati
    • OIR (Organization Information Requirements) – Requisiti Informativi della pianificazione
    • PIR (Project Information Requirements) – Requisiti Informativi del progetto
  • Requisiti informativi dell’incarico
    • AIR (Asset Information Requirements) – Requisiti Informativi dell’asset
    • EIR (Exchange Information Requirements) – Requisiti di scambio delle informazioni
  • Deliverables informativi
    • PIM (Project Information Model) – Modello Informativo del progetto
    • AIM (Asset Information Model) – Modello Informativo dell’asset
Gerarchia dei requisiti informativi secondo la ISO 19650-1

Gerarchia dei requisiti informativi secondo la ISO 19650-1

Come ottenere la certificazione ISO 19650?

Non esiste una vera e propria certificazione ISO 19650 ma esistono corsi basati su questo standard e diretti a dimostrare che il soggetto che ha seguito il corso adotti uno standard riconosciuto a livello internazionale per il Building Information Modeling (BIM).

Tra quelli di maggior rilievo ricordiamo i corsi certificati da buildingSMART, la cui dicitura internazionale è “Professional Certification-Foundation” che ha lo scopo di supportare le organizzazioni che si occupano di formazione a fornire contenuti standardizzati e riconosciuti a livello internazionale.

L’attestato rilasciato al termine del corso certifica la conoscenza e la padronanza dei fondamenti dell’openBIM da parte del soggetto esaminato.

Le aziende che dispongono già di flussi di lavoro ben organizzati e completi per la gestione delle informazioni sono sulla buona strada per l’ottenimento della certificazione; i requisiti per le aziende che desiderano ottenere la certificazione sono infatti:

  • centralizzazione delle informazioni sul progetto e sui processi di gestione delle attività;
  • rispetto delle convenzioni di denominazione dei file;
  • utilizzo di una piattaforma centralizzata per la collaborazione e la gestione dei documenti.

Questo tipo di certificazioni non sono semplicemente un requisito per lavorare su appalti pubblici o collaborare con aziende già certificate, quanto piuttosto un modo per ottenere una solida struttura che migliori tutti i flussi di lavoro e le operazioni digitali in generale, assicuri un risparmio sui costi, una riduzione degli sprechi di risorse e una riduzione del rischio di penali contrattuali.

Adotta usBIM.platform come ambiente di condivisione dati nella tua transizione verso il BIM: uno strumento accessibile, potente, sicuro e in linea con lo standard internazionale UNI EN ISO 19650 per dimostrare la conformità BIM dei tuoi progetti.

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/iso-19650/
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