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Dipendenti PA e iscrizione all’Albo professionale, chi paga?

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Iscrizione Albo professionale e dipendenti PA: la quota annuale è a carico dell’Ente se la professione è esercitata esclusivamente in suo favore

L’Amministrazione deve rimborsare ai propri dipendenti pubblici il contributo di iscrizione annuale all’Albo professionale, se esiste un vincolo di esclusività a favore dell’Ente per le attività svolte.

A chiarirlo è il CNAPPC (Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori) con la Circolare 23 luglio 2015, n. 98, che fornisce delucidazioni sulla Sentenza di  Cassazione del 16 aprile 2015, n. 7776, a seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute.

Il principio generale che emerge dalla recente Sentenza è che se l’esercizio della professione è svolto nell’interesse esclusivo dell’Ente in qualità di datore di lavoro, il pagamento della tassa di iscrizione all’Albo del dipendente è a carico dell’Ente stesso.

Inoltre, se il pagamento è stato effettuato dal dipendente, l’Ente datore di lavoro è tenuto a rimborsare il dipendente di quanto anticipato per l’iscrizione all’Albo.

Iscrizione Albo professionale e contenuto della Sentenza 7776/2015

La Sentenza in esame riguarda il ricorso proposto dall’Inail nei confronti della Sentenza della Corte d’Appello, che aveva accolto la domanda di rimborso di un dipendente Inps, relativamente alla quota versata al Consiglio dell’Ordine degli Architetti per il periodo in cui era stato dipendente dell’Ente.

La Corte rigetta il ricorso e condanna l’Inps al pagamento delle spese del giudizio di Cassazione.

Al riguardo viene affermato che qualora sussiste il vincolo di esclusività, ossia l’iscrizione all’Albo è funzionale esclusivamente allo svolgimento dell’attività professionale resa nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente, la relativa tassa deve gravare sull’Ente che beneficia in via esclusiva dei risultati derivanti dalla attività.

 

Clicca qui per scaricare la Sentenza Cassazione 16 aprile 2015, n. 7776, iscrizione albo professionale

 

1 commento
  1. Andrea Iacoponi
    Andrea Iacoponi dice:

    Purtroppo l’orientamento prevalente vuole che, a parte il caso degli avvocati, per tutti gli altri lavoratori dipendenti pubblici, le spese di iscrizione (e spese derivate dall’appartenenza all’ordine) gravino esclusivamente sul dipendente.

    A parte il giudizio che si può avere sugli ordini professionali in sé, l’obbligo di appartenenza all’albo per chi esercita ESCLUSIVAMENTE per la Pubblica Amministrazione appare ingiusta perché comporta un aggravio economico (tassa di iscrizione, formazione, contributi previdenziali aggiuntivi) senza reale esercizio della libera professione e una duplicazione degli obblighi cui il dipendente pubblico è già sottoposto.

    Per questo è stata preparata una petizione che mette in luce questa assurdità e chiede una revisione dell’intero assetto normativo.

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