Interventi migliorativi APE: sono obbligatori? Calcolo ed esempi

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Interventi migliorativi APE: sono obbligatori? Calcolo, esempi, cosa scrivere nelle raccomandazioni, linee guida

Quando si parla di interventi migliorativi generalmente si fa riferimento a questioni relative alla diagnosi energetica. Questo concetto può comunque essere esteso all’ambito della certificazione energetica degli edifici, con le famose raccomandazioni, ossia le prescrizioni tecniche suggerite dal certificatore energetico per migliorare la prestazione energetica dell’immobile. In questo articolo capiamo come definire gli interventi migliorativi APE, quali proporre, quanti sono quelli obbligatori, cosa significa impianto simulato.

Indicare i miglioramenti da poter effettuare su un immobile significa fare uno studio preciso di costi e consumi dell’immobile ed è obbligatorio inserirli nell’APE. Il tecnico che consiglia la tipologia di intervento da effettuare ha una grande responsabilità, motivo per cui è bene affidarsi ad un software per la certificazione energetica.

Cosa sono gli interventi migliorativi APE?

Le raccomandazioni si trovano in una tabella all’interno dell’APE. L’indicazione degli interventi migliorativi è sempre obbligatoria, pena la non validità dell’APE. Il tecnico riporta in tabella gli interventi raccomandati e la stima dei risultati conseguibili con il singolo intervento o con la realizzazione dell’insieme di essi. Esprime una valutazione di massima del potenziale di miglioramento dell’edificio o immobile oggetto dell’attestato di prestazione energetica.

APE - raccomandazioni

Interventi raccomandati e risultati conseguibili

Quanti interventi migliorativi sono obbligatori?

Secondo le linee guida APE 2015 (dm 26.06.2015) c’è l’obbligo di prevedere almeno un intervento migliorativo (nel caso in cui l’edificio abbia molti punti critici, anche più di uno). In base allo stabile in oggetto, bisogna fare delle valutazioni in termini economici e tecnici: quale intervento migliorativo è opportuno fare? Non c’è una lista vera e propria da cui verificare gli interventi: ogni stabile è diverso dall’altro.

La mancata indicazione di interventi migliorativi nell’apposita sezione dell’APE costituisce un inadempimento del certificatore ed è oggetto di verifica in sede di controllo della conformità dell’APE. L’indicazione si può omettere solo se il certificatore dichiara la non convenienza (costi-benefici) degli interventi in immobili di classe A3 e A4.

Questa dichiarazione si allega alla sezione “Informazioni sul miglioramento della prestazione energetica“.

 

Linee guida APE

Le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio? Le linee guida APE

Le raccomandazioni devono essere inserite anche nel caso di edifici ad altissima prestazione energetica, in quanto obbligatorie. A tal proposito si è espresso il Mise:

Le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio del certificato, pena la sua invalidità. In assenza di impianto, il certificatore deve inserire almeno le raccomandazioni relative all’involucro, segnando nelle note che l’edificio non è dotato di impianto e dare indicazioni circa una possibile soluzione impiantistica riguardante il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda sanitaria. Le raccomandazione vanno sempre inserite, anche per quelli ad altissima prestazione energetica. Anche un nZEB potrebbe migliorare la prestazione energetica (anche se, molto probabilmente, non sarà conveniente dal punto di vista economico). Sarà responsabilità del certificatore inserire le raccomandazioni con tempo di ritorno più breve. Sarà discrezione dell’utente capire che interventi con tempo di ritorno elevato o con miglioramenti di prestazione molto ridotti saranno poco appetibili.

In assenza di impianto il certificatore dovrà ugualmente inserire le raccomandazioni, ma relative all’involucro dello stabile, dichiarando che l’edificio non è dotato di impianto. Il certificatore dovrà cercare una soluzione possibile dal punto di vista dell’impianto per il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda.

Esempi interventi migliorativi APE

Non esiste una vera e propria lista di interventi migliorativi da effettuare sull’immobile poiché le raccomandazioni variano a seconda dei casi, ma, come vedremo tra poco, il dm 26 giugno 2015 (linee guida APE) individuano nel modello APE 6 tipi di interventi.

Possiamo però fare degli esempi avvalendoci di una tabella esplicativa nella quale vengono riportate le indicazioni di un tecnico.

Tabella-interventi-migliorativi-APE

Tabella esempi interventi migliorativi APE

Nel caso riportato in tabella, il tecnico ha consigliato due interventi:

  • la realizzazione del cappotto termico (si arriverebbe alla classe D);
  • l’installazione di una caldaia ad alta efficienza, montaggio di valvole termostatiche sui terminali (si arriverebbe alla classe D).

Nella tabella sono riportati anche i risultati conseguibili dopo la realizzazione di tutti gli interventi raccomandati: lo stabile passerebbe ad una classe energetica C.

In linea generale le raccomandazioni servono a:

  • migliorare l’unità immobiliare;
  • ridurre i consumi;
  • ridurre i costi.

Quali interventi migliorativi rientrano?

Tra gli interventi possibili per migliorare la prestazione energetica possiamo citare:

  • coibentazione dello stabile;
  • sostituzione dell’impianto;
  • sostituzione delle finestre;
  • installazione di pannelli solari;
  • installazione di pannelli fotovoltaici;
  • implementazione di caldaie a biomassa;
  • pompe di calore;
  • valvole termostatiche.

Nell’APE (come detto prima) è necessario introdurre almeno uno degli interventi appartenenti alle 6 categorie di intervento:

  • REN 1 – Involucro opaco del fabbricato: isolamento delle pareti rivolte all’esterno come cappotto termico, isolamento pareti dall’interno, isolamento solai come pavimento o soffitto e solitamente sono considerati interventi di ristrutturazione importante (insistono su una superficie che supera il 25% dell’intero involucro oggetto di analisi);
  • REN 2 – Involucro trasparente del fabbricato: interventi di sostituzione degli infissi con una tipologia più performante;
  • REN 3 – Impianto di climatizzazione invernale: ad esempio se si sostituisce la caldaia tradizionale con una più performante caldaia a condensazione;
  • REN 4 – Impianto di climatizzazione estiva: se si installa un impianto per il raffrescamento (condizionatore);
  • REN 5 – Altri impianti (illuminazione, trasporto);
  • REN 6 – Fonti rinnovabili: impianto fotovoltaico, impianto solare;
Tabella-codici-APE

Tabella codici REN

Calcolo interventi migliorativi APE

Ti consiglio di affidarti ad un software per la certificazione energetica. Può:

  • verificare le prestazioni energetiche;
  • progettare interventi di efficientamento energetico;
  • stimare il costo degli interventi.

Il software è una guida su come calcolare gli interventi migliorativi APE, molto semplice da utilizzare, veloce da imparare , sempre aggiornato rispetto alle ultime normative. In automatico riporta la prestazione energetica raggiungibile, la nuova classe dell’edificio ed il tempo di ritorno dell’investimento.

 

Interventi-migliorativi-APE-con-Termus

Interventi migliorativi  – Termus, software APE

Codice identificativo APE

Il codice serve per identificare l’APE. Il sistema regionale attribuisce in automatico il codice che è lo stesso da inviare alla SIAPE nazionale. Si trova nel rapporto di controllo efficienza energetica e nel libretto di impianto. Composto da 13 cifre: le prime 5 corrispondono al codice ISTAT del comune; le successive 6 sono il numero di pratiche corrispondenti all’anno e al comune; le ultime 2 cifre indicano l’anno in cui la DC è stata aperta.

Cosa significa impianto simulato

Le linee guida sull’APE (dm 26 giugno 2015) prevedono che il calcolo della prestazione energetica si debba basare “sui servizi effettivamente presenti nell’edificio in oggetto, fatti salvi gli impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale, di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre presenti“.

Pertanto sarà necessario procedere a “simulare” un impianto di climatizzazione invernale nel momento in cui l’edificio abitativo ne sia sprovvisto.

Di seguito ti riporto un’immagine che ti mostra come è semplice simulare un impianto termico con un software per la certificazione energetica.  Con questo software avrai tutto a portata di mano: certificazione energetica, verifica delle prestazioni energetiche degli edifici, progettazione di interventi di efficientamento energetico per Superbonus ed ecobonus. Inoltre è un software molto semplice da usare, in continuo aggiornamento in base alle normative vigenti.

 

Impianto simulato TerMus

Come definire un impianto simulato con TerMus

 

 

 

termus
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