Chiarimenti MEF Superbonus

Superbonus 110%: i chiarimenti del Mef sulla cessione del credito

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Ok alla cessione anticipata banca-correntista, divieto di cessione frazionata e proroga per le unifamiliari

In data 27 aprile 2022, in question time alla Camera, è stata presentata un’interrogazione su un tema molto sentito sia da parte dell’economia del Paese che da tante imprese: quello della cessione dei crediti che sta diventando un vero rebus.

Dall’inizio dell’anno, infatti, vi è stata una stretta del Governo sulla cessione dei crediti, mettendo in campo diverse misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche: il decreto legge n. 4/2022 (Sostegni-ter) prevede delle limitazioni al meccanismo di cessione del credito ma ha messo, praticamente, in crisi imprese e professionisti che avevano praticato lo sconto in fattura pensando di cedere poi il credito. A causa di questa stretta, vi sono piattaforme bancarie e postali che stanno bloccando la cessione dei crediti.

Le ultime modifiche arrivate dalla legge n. 34/2022 di conversione del dl n. 17/2022 (decreto Bollette ed Energia) consentiranno l’attivazione di una quarta cessione, relativamente al Superbonus e ai bonus cosiddetti minori.

Interrogazione parlamentare

Il Ministro dell’economia e delle finanze ha risposto all’interrogazione n. 3-02917 (“Iniziative in materia di cessione dei crediti relativi ai bonus fiscali“) in merito alle cessioni dei crediti legati ai bonus fiscali e l’impossibilità di accettare nuove richieste di cessione.

In particolare, l’interrogazione rileva i due limiti circa l’attuale funzionamento della quarta cessione:

  • il trasferimento solo in relazione ai crediti per i quali è esaurito il numero delle possibili cessioni, ossia quando il contatore abbia già raggiunto quota tre cessioni, impedendo così agli istituti di scaricare una parte dei crediti, trasferendoli ai propri correntisti;
  • il divieto (previsto dal decreto Sostegni ter), a partire dal 1° maggio 2022, di cessioni frazionate: le banche potranno, quindi, cedere solo crediti in blocco.

I quesiti avanzati chiedono di sapere se è possibile:

  • consentire sempre la cessione banca-correntista;
  • depotenziare il divieto di cessione frazionata.

La risposta del Ministro

Quarta cessione

Il decreto energia consente alle banche di optare per una quarta cessione del credito in favore di altri soggetti.

Ricordiamo che, in precedenza, i passaggi della cessione del credito erano limitati a 3, di cui uno in favore di chiunque e 2 in favore di banche o istituti di credito (ai sensi del decreto Anti frode); con la quarta cessione c’è un’ulteriore possibilità di cessione del credito da parte delle sole banche, già cessionarie di crediti di imposta, ed esclusivamente in favore dei propri correntisti (vedi articolo di BibLus sulla quarta cessione: Superbonus, quarta cessione del credito, proroga 30% unifamiliari e comunicazioni 2021).

Nel rispondere ai quesiti sollevati il Ministro ha evidenziato che, la possibilità di consentire sempre la cessione banca-correntista e non solo al quarto passaggio, è una previsione che verrà introdotta dal Governo in un prossimo intervento normativo. Tuttavia, in base alle nuove disposizioni, il correntista che acquista il credito in banca non potrà a sua volta effettuare ulteriori cessioni.

Divieto di cessione frazionata

In merito alla possibilità di depotenziare il divieto di cessione frazionata, si osserva che la normativa vigente già consente, dopo la prima comunicazione di esercizio dell’opzione, di cedere o di compensare le singole annualità di cui il credito si compone anche riferite al singolo beneficiario, purché la singola annualità non venga ulteriormente frazionata in un momento successivo.

Mentre, per quanto riguarda la reintroduzione della possibilità di cedere parzialmente il credito senza alcun limite di frazionamento la risposta è negativa: è incompatibile con l’attribuzione di un codice identificativo univoco al credito ceduto, prevista dall’attuale normativa.

Proroga Superbonus unifamiliari

In risposta all’interrogazione n. 3-02917 il Ministro dell’Economia Franco anticipa la proroga del termine del 30 giugno 2022 per il raggiungimento del 30% dei lavori per gli edifici unifamiliari e le villette, per accedere al Superbonus 110% (art. 119 del dl 34/2020) fino al 31 dicembre 2022. Si attende, quindi, la sua approvazione in un prossimo provvedimento legislativo.

Queste le parole del Ministro:

Si ritiene – conferma il Ministro – che l’impegno per il Governo a prorogare oltre il 30 giugno 2022 i termini per il raggiungimento del 30% dei lavori per le case unifamiliari e le villette per accedere al superbonus 110% non presenti particolari criticità e che, pertanto, non vi siano impedimenti alla sua approvazione in un prossimo veicolo legislativo.

Come anticipato nella risposta all’interrogazione parlamentare, in data 2 maggio 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto energia ed investimenti che proroga il Superbonus per le unità immobiliari unifamiliari per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo (vedi articolo di BibLus: Proroga Superbonus per unifamiliari approvata! 30% al 30 settembre).

 

 

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