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Normativa per l’installazione di impianti fotovoltaici: guida completa

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Qual è la normativa di riferimento per l’installazione di impianti fotovoltaici? Norme, titoli abilitativi e sentenze per impianti in regola

L’installazione di impianti fotovoltaici è soggetta a una serie di normative che regolamentano ogni aspetto del processo, dall’installazione alla manutenzione. Rispettare tali regole è fondamentale per garantire conformità legale, sicurezza ed efficienza delle installazioni solari.

Per essere sicuro di rispettare le disposizioni normative in materia di fotovoltaico, ti consiglio di utilizzare il software fotovoltaico, che ti consente di progettare gli impianti fotovoltaici nel pieno rispetto della normativa vigente.

Scopri quali sono le norme e regole da rispettare per l’installazione degli impianti fotovoltaici.

Qual è la normativa di riferimento per installazione di impianti fotovoltaici?

Per l’installazione fotovoltaica, bisogna far riferimento a una serie di normative che aiutano a comprendere i permessi necessari da ottenere prima dell’installazione e i requisiti tecnici da rispettare per non incorrere in abusi edilizi.

Nello specifico si può far riferimento a:

Installazione fotovoltaico e titoli abilitativi: glossario edilizia libera

Il Glossario unico per interventi di edilizia libera, approvato con D.M. 2 marzo 2018, contiene l’elenco delle principali opere che non richiedono titolo abilitativo (Permesso di Costruire, CIL, CILA o SCIA).

Nello specifico, in riferimento agli impianti fotovoltaici, il glossario specifica che rientrano negli interventi di edilizia libera:

pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici, o meglio, installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di: pannello solare; pannello fotovoltaico; generatore microeolico.

In generale, l’installazione di pannelli fotovoltaici è considerata come parte della manutenzione ordinaria e, pertanto, non è richiesta alcuna autorizzazione o atto amministrativo per iniziare immediatamente. La manutenzione ordinaria, infatti, rientra sempre nell’ambito dell’edilizia libera (su questo argomento ti consiglio di leggere un articolo specifico su edilizia libera e manutenzione ordinaria).

Installazione impianti fotovoltaici: D.L. 17/2022

L’art. 9 del D.L. 17/2022 contempla semplificazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, stabilendo che l’art. 7-bis, comma 5, del D.Lgs. 28/2011 sia sostituito con quanto segue:

[…] l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici […], o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, ivi inclusi quelli previsti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, a eccezione degli impianti che ricadono in aree o immobili di cui all’articolo 136, comma 1, lettere b) e c) , del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141 del medesimo codice, e fermo restando quanto previsto dagli articoli 21 e 157 del codice.

Dall’analisi del testo emerge che:

  • l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici è considerata parte della manutenzione ordinaria e può essere eseguita quindi in edilizia libera senza necessità di alcun atto di assenso;
  • l’installazione può essere realizzata liberamente anche su strutture o manufatti diversi da edifici (ad esempio, pergole, tettoie, ecc.);
  • l’installazione può interessare anche le pertinenze (non solo gli edifici), come giardini, terrazzi, autorimesse, depositi, tettoie, ecc.;
  • l’installazione di tali impianti può avvenire con qualsiasi modalità;
  • la semplificazione si applica anche agli immobili soggetti a vincolo paesaggistico, con le dovute eccezioni.

Procedura semplificata per fotovoltaico in edilizia libera

Essendo un intervento di edilizia libera, la procedura per l’installazione di impianti fotovoltaici è semplificata; ciò significa che oggi sia sufficiente compilare il modello unico semplificato per avviare i lavori.

Nello specifico, è opportuno procedere come segue:

  • il richiedente compila il modulo e lo invia via email al gestore di rete competente nella zona;
  • il gestore verifica la correttezza della richiesta;
  • se la domanda soddisfa i requisiti previsti dalla legge, la concessione viene automaticamente rilasciata.

La procedura semplificata può essere impiegata per:

  • impianti fotovoltaici con una potenza pari o inferiore a 200 kW;
  • interventi di manutenzione o potenziamento su impianti fotovoltaici esistenti;
  • modifiche o sostituzioni di impianti fotovoltaici.

Modello unico semplificato per l’installazione fotovoltaica

Con il modello unico semplificato, è dunque possibile avviare l’installazione di un impianto fotovoltaico in modo più agevole e senza gli oneri burocratici precedentemente richiesti.

Il documento allegato all’interno del decreto è strutturato nel seguente modo:

  • dati anagrafici del proprietario e dell’immobile o del bene oggetto dell’intervento;
  • dichiarazione del soggetto richiedente e di essere in possesso della documentazione rilasciata dal progettista circa la conformità dell’intervento;
  • dati funzionali alla connessione e all’accesso al mercato da parte degli impianti di produzione.
Modello unico fotovoltaico

Modello unico fotovoltaico

Installazione fotovoltaico in area soggetta a vincolo paesaggistico: D.Lgs. 42/2004

Generalmente l’installazione di un impianto fotovoltaico è considerata edilizia libera, ma fanno eccezione i casi in cui i lavori sono svolti all’interno di centri storici, aree protette o zone di particolare interesse pubblico secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 42/2004.

In particolare, sono soggetti all’ottenimento di permessi per la loro installazione, gli impianti solari fotovoltaici installati in aree specifiche di cui all’articolo 136 comma 1, lett. b) e c) del D.Lgs. 42/2004, ossia:

  • le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del suddetto codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza;
  • complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici.

Tuttavia, generalmente e salvo casi specifici, se i pannelli solari non risultano visibili dagli spazi pubblici e dai punti di vista panoramici, possono rientrare nella categoria di edifici che rientrano in edilizia libera.

Nel caso in cui l’installazione non rientra tra gli interventi liberi, è obbligatorio presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) prima di procedere con l’installazione dell’impianto, altrimenti i lavori potrebbero essere considerati abusivi.

Leggi un approfondimento sul fotovoltaico nel centro storico.

Normativa CEI installazione impianti fotovoltaici

Le disposizioni CEI per gli impianti fotovoltaici delineano un quadro normativo completo che include diverse specifiche, tra cui:

  • la certificazione CEI EN 61215 (in vigore con aggiornamenti) riguarda i moduli fotovoltaici in silicio cristallino, assicurando la loro conformità e idoneità per l’utilizzo a terra;
  • la norma CEI EN 61646 si occupa dell’omologazione e della qualificazione progettuale dei moduli fotovoltaici a film sottile destinati anch’essi all’utilizzo a terra;
  • la sicurezza dei moduli fotovoltaici è trattata approfonditamente nella norma CEI EN 61730-1, che stabilisce i requisiti essenziali per garantire la loro sicurezza;
  • per quanto riguarda l’installazione degli impianti fotovoltaici, la norma CEI EN 61730-2 definisce gli standard di sicurezza necessari, delineando i protocolli di prova per garantire la conformità agli standard;
  • la qualificazione e l’autorizzazione dei progetti di moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione sono regolamentate dalla norma CEI EN 62108, che ne stabilisce i criteri e le procedure necessarie.

Quanti kW è possibile installare senza permessi?

La procedura per ottenere permessi e autorizzazioni per un impianto fotovoltaico domestico è semplificata per coloro che cercano una potenza massima di 200 kW.

È importante notare che in precedenza solo gli impianti con sistemi che generavano meno di 50 kW erano idonei per il processo semplificato.

Normativa sull’installazione di impianti fotovoltaici a terra

La principale normativa di riferimento per l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra è rappresentata dal D.L. 17/2022, all’interno del quale sono delineate le regole e i limiti da seguire per procedere con tale installazione, sia essa tradizionale o a terra.

In particolare, il decreto fa riferimento alla procedura semplificata per l’installazione di impianti domestici con una potenza compresa tra i 50 kW e i 200 kW. Tuttavia, da questa procedura sono esclusi gli impianti a terra. Tale esclusione è dovuta alla volontà di contenere e limitare il consumo del suolo, nonché dal rispetto dei rigorosi vincoli paesaggistici imposti dalle normative vigenti.

Installazione di impianti fotovoltaici: sentenze di riferimento

Di seguito si riportano una serie di sentenze che chiariscono alcuni aspetti fondamentali in riferimento all’installazione dei pannelli fotovoltaici sanciti dalla normativa di riferimento in vigore.

Fotovoltaico e autorizzazione paesaggistica: innovazione non vuol dire disturbo

Il Tar Abruzzo, nella sentenza n. 214/2023, si è espresso nel giudizio che vede nuovamente contrapposti i pannelli fotovoltaici e vincolo paesaggistico.

Un intrigante caso solleva la questione cruciale dell’integrazione dei pannelli fotovoltaici nel paesaggio, in un contesto dove la Soprintendenza ha negato l’autorizzazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici su immobili in un parco paesaggistico vincolato.

Nonostante il progetto prevedesse pannelli inseriti a livello delle tegole, con colore e riflessività in sintonia con l’ambiente, la Soprintendenza ha respinto l’idea, ritenendo i pannelli incompatibili con l’immagine tradizionale della zona. I proprietari hanno ribattuto, sottolineando la mancanza di bilanciamento da parte della Soprintendenza tra la tutela paesaggistica e la necessità di adottare fonti rinnovabili.

Il Tar Abruzzo ha affrontato la questione, riaffermando la necessità di una motivazione dettagliata per il diniego paesaggistico e sottolineando che il favore legislativo per le fonti rinnovabili richiede un bilanciamento accurato. I giudici hanno evidenziato che il cambiamento normativo e la crescente accettazione sociale delle tecnologie rinnovabili richiedono una valutazione attenta dell’inserimento dei pannelli nel paesaggio.

Criticando il diniego automatico della Soprintendenza, il Tar ha sottolineato la mancanza di soluzioni alternative suggerite dallo steso ente e ha accolto il ricorso, evidenziando che la proposta dei ricorrenti mirava a conciliare la tutela del paesaggio con lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Leggi altre sentenze sull’installazione del fotovoltaico:

Solarius-PV
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