Home » Notizie » Titoli edilizi » Installazione condizionatore nel cortile condominiale: diritti e limiti

Installazione condizionatore sulla facciata del cortile condominiale

Installazione condizionatore nel cortile condominiale: diritti e limiti

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Cassazione: ok all’installazione del condizionatore nel cortile senza alterazione e limitazione del diritto degli altri condomini sulle parti comuni

Si può installare il condizionatore sulla facciata esterna del fabbricato? Quali autorizzazioni occorrono per l’installazione di un condizionatore in condominio?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17975 del 1 luglio 2024, si è pronunciata su un caso relativo all’installazione di condizionatori d’aria in un cortile condominiale, chiarendo alcuni principi fondamentali in materia di uso delle parti comuni.

Se devi installare condizionatori ti occorre dimensionare correttamente gli impianti di climatizzazione, per questo ti consiglio di utilizzare il software per il calcolo dei carichi termici estivi. Questo strumento ti permette di calcolare le diverse tipologie di carico termico a cui è soggetto l’edificio.

Quali sono i diritti e i limiti di un condomino che voglia installare un condizionatore?

La vicenda riguarda una condomina che aveva installato quattro condizionatori al servizio dei locali commerciali nel cortile del condominio senza autorizzazione assembleare, per cui lo stesso condominio ne richiedeva la rimozione in virtù di alcune delibere approvate poco prima e che vietavano le installazioni commerciali di climatizzatori senza autorizzazione.

La condomina aveva quindi impugnato innanzi al tribunale le delibere del condominio.

Dopo un rigetto del tribunale e della Corte d’Appello, la condomina faceva quindi ricorso in Cassazione contro la sentenza di rigetto dell’appello, poiché:

  • la Corte d’Appello non aveva riconosciuto il suo diritto di servirsi delle cose comuni (il cortile e i muri perimetrali) per installare i condizionatori;
  • l’installazione non avrebbe alterato la destinazione e non avrebbe impedito agli altri condomini di fare parimenti uso secondo il loro diritto;
  • lamentava la disparità di trattamento rispetto ad altri condomini che avevano in precedenza installato condizionatori.

Per la Cassazione, in merito all’installazione di un condizionatore, bisogna valutare l’eventuale violazione del diritto di ciascun condomino di utilizzare la cosa comune

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che l’installazione di condizionatori su parti comuni, senza alterarne la destinazione e senza impedire agli altri condomini di farne uso, rientra nel diritto di ciascun condomino di servirsi delle cose comuni (art. 1102 c.c. “Uso della cosa comune“):

In altri termini, ai sensi dell’art. 1120 c.c., l’installazione, sulle parti comuni, di un impianto per il condizionamento d’aria a servizio di una unità immobiliare, che non presupponga la modificazione di tali parti, può essere compiuta dal singolo condomino per conto proprio, in via di principio senza richiedere al Condominio alcuna autorizzazione. Il rilascio o il diniego di una siffatta autorizzazione può tutt’al più significare l’inesistenza o l’esistenza di un interesse di altri condomini a fare uso delle cose comuni in modo pari a quello del condomino determinatosi all’installazione.

Tuttavia, la Corte ha precisato che tale diritto incontra limiti nel caso in cui l’installazione determini un apprezzabile deterioramento del decoro architettonico oltre ad una significativa menomazione del godimento e dell’uso del bene comune da parte degli altri condomini.

Nel caso specifico, la Corte ha rilevato che l’obbligo di richiedere l’autorizzazione assembleare, introdotto dalla delibera impugnata, non può trovare applicazione per le installazioni già realizzate in precedenza, in assenza di una specifica delibera in tal senso che comunque non può essere retroattiva.

Ma è anche vero, concludono i giudici, che non risulta dagli atti che sia stato accertato dal condominio che l’installazione su parti comuni dei condizionatori abbia determinato alterazione della destinazione delle cose comuni né abbia impedito ad altri condomini di farne un uso simile.

In merito a questo punto, il ricorso è, quindi, accolto.

La possibilità inconsapevole di commettere un abuso edilizio attraverso una errata scelta del giusto titolo abilitativo oggi può essere evitata, valuta quindi l’utilizzo di un software per i titoli abilitativi in edilizia che può rendere il tuo lavoro più semplice attraverso l’utilizzo di uno straordinario wizard che consente di individuare correttamente il titolo abilitativo in funzione dell’intervento da realizzare. Potrai inoltre archiviare facilmente i tuoi modelli da tenere in ordine e consultare agevolmente.

 

Per maggiore approfondimento, leggi anche questi articoli di BibLus:

TerMus

 

TerMus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *