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Ingegneria della manutenzione e gestione del ciclo vita delle opere

Ingegneria della manutenzione: pubblicata la UNI EN 17666:2023

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Indicazioni utili sull’ingegneria della manutenzione, sulle strategie e sui metodi per gestire al meglio il ciclo di vita di un’opera.

Qualunque manufatto, che sia un impianto, un edificio o altro, ha un’origine e una fine, ma tra origine e fine esiste un ciclo di vita di esercizio che va monitorato e manutenuto per ovvie ragioni.

A tal fine la commissione dell’UNI “Manutenzione” si è preoccupata del recente recepimento in lingua italiana della EN 17666; parliamo quindi della:

  • UNI EN 17666:2023Manutenzione – Ingegneria della manutenzione – Requisiti“.

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Ingegneria della manutenzione: cos’è e quali funzioni svolge

L’ingegneria della manutenzione è una disciplina che indica le teorie e le tecniche necessarie a progettare la manutenzione e a gestirla in un’ottica di miglioramento continuo:

  • nella garanzia della sicurezza di persone e impianti
  • nel rispetto della normativa vigente
  • al fine di garantire che un’entità sia in grado di svolgere le funzioni richieste in modo efficace dal punto di vista dei costi, sostenibile ed economico per tutto il ciclo di vita.

L’interpretazione dei dati svolge un ruolo chiave nell’Ingegneria della Manutenzione, ulteriormente amplificato dal processo di digitalizzazione che consente di disporre di una grande quantità di informazioni sul funzionamento e le condizioni di ogni elemento dell’opera.

L’Ingegneria della Manutenzione nell’ambito dell’Industria 4.0 ha favorito l’adozione del nuovo paradigma della Manutenzione Predittiva. La raccolta e la disponibilità in tempo reale dei dati consentono di individuare guasti o anomalie non ancora evidenti e intervenire di conseguenza, pianificare interventi tempestivi e prolungare la vita e la funzionalità di singoli elementi e dell’opera nel suo complesso.

L’Ingegneria della Manutenzione comprende anche il controllo dei costi necessari per implementare il piano di manutenzione e la formazione degli operatori che si occupano della sua implementazione.

Anche in questo caso, il ruolo dell’Ingegneria della Manutenzione è di fondamentale importanza. Un programma di formazione ben strutturato aiuta a ridurre la necessità di interventi di manutenzione aggiuntivi oltre a quelli pianificati, oltre a evitare danni e guasti significativi.

Ingegneria della manutenzione: sintesi della UNI EN 17666

La UNI EN 17666:2023 specifica la disciplina dell’ingegneria di manutenzione durante l’intero ciclo di vita fornendo indicazioni su come può contribuire alla garanzia dell’affidabilità richiesta per raggiungere un equilibrio sostenibile tra prestazioni, rischi e costi.

Esso fa riferimento a norme che descrivono ulteriormente metodi e tecniche dettagliate.

L’obiettivo principale della norma è quello di contribuire al raggiungimento dei requisiti generali degli stakeholder attraverso una manutenzione ottimizzata ed efficace dal punto di vista dei costi nell’ambito della gestione dei beni fisici.

I vantaggi degli apporti dell’ingegneria della manutenzione includono, senza limitarsi ad essi:

  • il raggiungimento degli obiettivi di fidatezza influenzando la progettazione;
  • l’analisi del rischio correlate alla manutenzione;
  • l’applicazione dei principi di sostenibilità;
  • il raggiungimento del livello di integrità e sicurezza richiesto;
  • il raggiungimento delle prestazioni e delle condizioni tecniche richieste;
  • il miglioramento delle decisioni sul prolungamento della vita;
  • la prestazione di logistica di manutenzione migliorata;
  • la riduzione dell’impatto ambientale grazie al risparmio energetico e del consumo di materie prime;
  • il miglioramento della competitività e ii valore della produzione.

Nella UNI EN 17666 è citata la EN 13306 “Manutenzione – Terminologia di manutenzione come riferimento normativo“.

 

La UNI EN 17666:2023 è scaricabile a pagamento dal sito UNI

 

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