Indice di prestazione energetica: cos’è e come si determina
L’indice di prestazione energetica esprime il fabbisogno di energia primaria globale in relazione alla superficie utile di riferimento
L’indice di prestazione energetica è un valore necessario per individuare la classe energetica di un immobile, ossia la fascia che indica la sua qualità energetica e il suo consumo. Si tratta quindi di un valore importantissimo che influisce sulle spese di gestione dell’immobile legate ai consumi energetici.
Il calcolo dell’indice di prestazione energetica, dunque, è indispensabile per definire la classificazione energetica e l’APE (attestato di prestazione energetica). Per essere sicuro di redigere adeguatamente l’APE, ti suggerisco di utilizzare un software certificazione energetica, certificato dal CTI per la conformità di calcolo alle norme UNI/TS 11300 e in linea con le normative nazionali e regionali vigenti, in grado di supportarti nella corretta redazione di tutta la documentazione energetica (relazione tecnica di progetto legge 10, APE, AQE, ecc.).
Indice
Cos’è la prestazione energetica di un edificio?
La prestazione energetica di un edificio è determinata sulla base della quantità di energia necessaria annualmente per soddisfare le esigenze legate a un uso standard dell’edificio.
Corrisponde al fabbisogno energetico annuale globale in energia primaria per il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione, la produzione di acqua calda sanitaria e, nel settore non residenziale, per l’illuminazione, gli impianti ascensori e le scale mobili.
Cos’è l’indice di prestazione energetica?
L’indice di prestazione energetica esprime il fabbisogno di energia primaria globale in relazione alla superficie utile di riferimento. Viene espresso in kWh/m² anno.
L’indice può essere espresso in energia primaria non rinnovabile, indicata con il suffisso nren, oppure in energia primaria totale, indicata con il suffisso tot. Ai fini della classificazione energetica dell’edificio si considera l’energia primaria non rinnovabile.
Dall’indice di prestazione energetica dipende l’attribuzione della classe energetica che indica la qualità energetica ed il consumo dell’edificio, in base ad alcuni parametri dipendenti anche dalla località in cui si trova l’edificio, dalla sua forma (rapporto S/V, superficie disperdente e il volume riscaldato), dall’orientamento e dalle caratteristiche termiche.
L’indice di prestazione energetica globale (EPgl) è la somma degli indici di prestazione di diversi servizi energetici:
EPgl = EPH + EPW + EPV + EPC + EPL + EPT
- EPH – prestazione energetica per la climatizzazione invernale;
- EPC – prestazione energetica per la climatizzazione estiva, compreso l’eventuale controllo dell’umidità;
- EPW – prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria;
- EPV – prestazione energetica per la ventilazione;
- EPL – prestazione energetica per l’illuminazione artificiale;
- EPT – prestazione energetica per il trasporto di persone e cose, ossia ascensori, marciapiedi mobili e scale mobili.
Gli indici EPL ed EPT non si calcolano per la categoria E.1, salvo eccezioni specifiche come collegi, conventi, case di pena, caserme e categoria E.1(3).
L’indice EPgl rappresenta l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio e può essere espresso in energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren) o totale (EPgl,tot).

TerMus-BIM EPgltot e EPservizi – TerMus
La prestazione energetica viene espressa in termini di energia primaria non rinnovabile e totale (D.M. 26/06/2015 come aggiornato dal 28/10/2025). Ai fini delle verifiche progettuali del rispetto dei requisiti minimi si calcolano sia l’energia primaria totale sia quella non rinnovabile; ai fini della classificazione energetica si considera invece l’energia primaria non rinnovabile.
I valori di EPgl,nren definiscono la classe energetica di riferimento per l’edificio: la classe A4 rappresenta la più efficiente e la classe G la meno efficiente. Pertanto, più è bassa la lettera associata all’immobile maggiore sarà il suo consumo energetico.
La classificazione energetica dell’edificio è quindi basata su EPgl,nren, calcolato applicando i pertinenti fattori di conversione in energia primaria non rinnovabile fP,nren.
I fattori di conversione in energia primaria sono riportati nella Tabella 1 dell’Allegato 1. Ad esempio, per l’energia elettrica da rete il D.M. 28 ottobre 2025 indica fP,nren = 1,95, fP,ren = 0,47 e fP,tot = 2,42. I valori relativi al gas naturale e all’energia elettrica da rete sono aggiornati ogni due anni sulla base dei dati forniti dal GSE.

Classi energetiche degli edifici, da A4 a G
Indice di prestazione energetica: metodologia di calcolo
Le linee guida APE distinguono tra procedura e metodo di calcolo ai fini della determinazione della prestazione energetica. Per il calcolo della prestazione energetica ai fini dei requisiti minimi, il D.M. 28 ottobre 2025 aggiorna il quadro tecnico di riferimento del D.M. 26 giugno 2015, in particolare sostituendo l’Allegato 1 sui criteri generali e requisiti e l’Allegato 2 sulle norme tecniche di calcolo.
Le procedure di calcolo riguardano:
- il reperimento e la scelta dei dati di ingresso;
- l’applicazione del corretto metodo di calcolo;
- l’espressione degli indici di prestazione energetica in termini di energia primaria non rinnovabile (nren) e, ove previsto, di energia primaria totale (tot);
- individuazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.
Questa procedura si applica, secondo i casi previsti dalla normativa, agli edifici di nuova costruzione, agli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione, agli ampliamenti e sopraelevazioni assimilati alla nuova costruzione, agli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti e agli interventi di riqualificazione energetica.
Inoltre, il calcolo del valore dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio di riferimento ai fini della determinazione della scala di classificazione, in coerenza con le prescrizioni dell’edificio di riferimento per la determinazione dei limiti di cui al D.M. “Requisiti Minimi”, deve essere effettuato utilizzando le misure esterne lorde (derivanti dall’imputazione delle misure esterne lorde dell’edificio reale oggetto di APE).
I metodi di calcolo sono, invece, gli algoritmi stabiliti dalle norme tecniche di riferimento, utilizzati per calcolare gli indicatori numerici di prestazione energetica richiesti, a partire dagli opportuni dati di ingresso.
Procedura di calcolo
Sono previste 2 procedure di calcolo:
- procedura di calcolo da progetto;
- procedura di calcolo da rilievo sull’edificio.
La procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato prevede la valutazione della prestazione energetica dai dati di ingresso relativi:
- al clima e all’uso standard dell’edificio;
- alle caratteristiche dell’edificio e degli impianti, così come rilevabili dal progetto energetico, previa verifica di rispondenza del costruito al progetto.
La procedura di calcolo da rilievo sull’edificio consiste nella valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso rilevati direttamente sull’edificio esistente le cui modalità sono:
- basate su procedure di rilievo, supportate anche da indagini strumentali, sull’edificio e/o sui dispositivi impiantistici effettuate secondo le normative tecniche di riferimento vigenti, nazionali o internazionali, o, in mancanza di tali norme, dalla letteratura tecnico-scientifica;
- ricavate per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici coevi, integrate da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali.
Metodi di calcolo
Per il calcolo della prestazione energetica e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, l’Allegato 2 del D.M. 26 giugno 2015, come sostituito dal D.M. 28 ottobre 2025, richiama le seguenti norme quadro di riferimento nazionale:
- UNI/TS 11300-1 – fabbisogno di energia termica per climatizzazione estiva e invernale;
- UNI/TS 11300-2 – energia primaria e rendimenti per climatizzazione invernale, ACS, ventilazione e illuminazione negli edifici non residenziali;
- UNI/TS 11300-3 – energia primaria e rendimenti per climatizzazione estiva;
- UNI/TS 11300-4 – energie rinnovabili e altri metodi di generazione;
- UNI/TS 11300-5 – calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili;
- UNI/TS 11300-6 – fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili;
- UNI EN 15193 – requisiti energetici per l’illuminazione.
Il metodo di calcolo di progetto si può applicare a tutte le tipologie edilizie, sia per gli edifici nuovi che per quelli esistenti, indipendentemente dalla loro dimensione.
Indice di prestazione energetica: i chiarimenti MASE su superficie utile, impianti e fonti rinnovabili
Il MASE (indicazione del 12 giugno 2026 sui nuovi requisiti minimi) ha fornito alcune precisazioni operative rilevanti per il calcolo della prestazione energetica e per la redazione dell’APE.
In primo luogo, la superficie utile utilizzata al denominatore degli indici di prestazione energetica è la superficie netta calpestabile dei volumi interessati dalla climatizzazione, considerando le porzioni con altezza non inferiore a 1,50 m e le proiezioni sul piano orizzontale delle rampe delle scale interne comprese nell’unità immobiliare. I volumi interessati dalla climatizzazione corrispondono all’unione dei volumi riscaldati e raffrescati e la medesima superficie utile deve essere utilizzata per determinare gli indici relativi a tutti i servizi energetici. Tale criterio non deve essere confuso con l’impiego delle misure esterne lorde, richiesto invece per la modellazione geometrica dell’edificio di riferimento.
Ai fini delle verifiche dei requisiti minimi e della produzione dell’APE devono inoltre essere considerati tutti gli impianti tecnici fissi che concorrono ai servizi compresi nella prestazione energetica dell’edificio e che dispongono di una potenza sufficiente a garantire le temperature interne previste dalla normativa. Il criterio opera indipendentemente dalla qualificazione del sistema come “impianto termico”; ciò non significa, tuttavia, che ogni apparecchio considerato nel calcolo sia automaticamente soggetto agli obblighi di ispezione o di dotazione del libretto di impianto.
Il Ministero chiarisce infine il trattamento delle fonti rinnovabili nella classificazione energetica. L’energia prodotta dagli impianti FER presenti nell’edificio reale, come fotovoltaico e solare termico, concorre a migliorare la prestazione energetica dell’immobile, ma non deve ridurre l’energia primaria non rinnovabile dell’edificio di riferimento utilizzato per costruire la scala delle classi. Ai soli fini della classificazione, infatti, l’edificio di riferimento è considerato privo di impianti in situ alimentati da fonti rinnovabili, così da mantenere uniforme il parametro convenzionale con cui viene confrontato l’edificio reale.
Indice di prestazione energetica e classe energetica
Come detto in precedenza, la classe energetica indica la qualità energetica ed il consumo dell’edificio.
La classe energetica viene definita sulla base dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio, EPgl,nren. Ai fini della classificazione, infatti, si calcola l’energia primaria non rinnovabile applicando i fattori di conversione fP,nren.
Per determinare la classe energetica occorre definire l’edificio di riferimento, ossia un edificio avente le stesse caratteristiche geometriche, di esposizione e di localizzazione dell’edificio oggetto di analisi ma con caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati.
In particolare, la scala delle classi è definita a partire dal valore dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio di riferimento EPgl,nren,rif,standard (2019/21) con le prestazioni di involucro al 2019 e le tecnologie impiantistiche standard.
La classe energetica è contrassegnata dai seguenti indicatori:
- un indicatore alfanumerico in cui la lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall’indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A rappresenta la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici);
- un indicatore numerico, affiancato alla lettera A, che identifica i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A);
- un apposito spazio, se barrato, indicherà che si tratta di un edificio a energia quasi zero;
- l’indicazione del requisito minimo previsto (in corrispondenza della scala delle classi), qualora l’edificio oggetto fosse di nuova costruzione, calcolato in conformità al decreto requisiti minimi; tale riferimento è, per sua natura, variabile in funzione dei requisiti minimi costruttivi in vigore nell’anno in cui viene redatto l’APE.

Scala di classificazione degli edifici sulla base dell’EPgl,nren
Altri parametri, oltre all’EPgl,nren che concorrono a definire la classe energetica sono:
- la forma dell’edificio;
- il suo rapporto tra la superficie disperdente e il volume riscaldato (S/V);
- il suo orientamento;
- le caratteristiche termiche;
- i gradi giorno della località in cui si trova.
Il tecnico certificatore, oltre alla raccolta della documentazione richiesta, deve effettuare un sopralluogo per ottenere tutte le informazioni utili a determinare gli indici di prestazione energetica. Per effettuare i calcoli necessari alla determinazione dell’indice di prestazione energetica globale e all’individuazione della classe energetica dell’edificio, con la possibilità di indicare anche specifici interventi migliorativi, ti suggerisco di utilizzare un software APE in Free Download.
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FAQ Indice di prestazione energetica
Che cos’è l’indice di prestazione energetica di un edificio?
L’indice di prestazione energetica misura il fabbisogno annuo di energia primaria di un edificio in rapporto alla superficie utile di riferimento. È espresso in kWh/m² anno e consente di valutare quanto un immobile consuma per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione e, negli edifici non residenziali, anche illuminazione e trasporto interno.
A cosa serve l’indice di prestazione energetica?
L’indice di prestazione energetica è fondamentale per determinare la classe energetica dell’edificio e redigere correttamente l’APE, l’attestato di prestazione energetica. Questo valore incide direttamente sulla valutazione della qualità energetica dell’immobile e può influenzare consumi, costi di gestione e valore dell’edificio sul mercato.
Qual è la differenza tra EPgl,nren ed EPgl,tot?
L’EPgl,nren indica l’indice di prestazione energetica globale espresso in energia primaria non rinnovabile, mentre l’EPgl,tot considera l’energia primaria totale, quindi sia rinnovabile sia non rinnovabile.
Da cosa dipende la classe energetica di un edificio?
La classe energetica dipende principalmente dall’indice EPgl,nren, ma anche da fattori come localizzazione dell’edificio, orientamento, forma, rapporto superficie disperdente/volume riscaldato, caratteristiche termiche dell’involucro e prestazioni degli impianti. La scala va dalla classe A4, la più efficiente, alla classe G, la meno efficiente.
Come si calcola l’indice di prestazione energetica?
Il calcolo dell’indice di prestazione energetica può avvenire tramite procedura da progetto o da rilievo sull’edificio esistente. Si basa su dati climatici, caratteristiche dell’involucro, impianti e destinazione d’uso, applicando i metodi previsti dalle norme tecniche di riferimento, tra cui le UNI/TS 11300. Per ottenere risultati corretti e conformi alla normativa è consigliabile utilizzare un software per la certificazione energetica certificato dal CTI.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/indice-di-prestazione-energetica-cose-come-si-determina/


