Indagine CNA Superbonus: qual è l’intervento che riscuote maggior interesse?

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Maggior richiesta per cappotto termico, impianti di riscaldamento/condizionatori, installazione di impianti fotovoltaici; ultimi gli interventi antisismici

Tra le misure introdotte dal decreto Rilancio per far fronte all’emergenza epidemiologica in atto c’è il Superbonus, la detrazione al 110% per la realizzazione di specifici interventi in ambito di efficientamento energetico, di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Detta agevolazione, che sta suscitando un grande interesse tra i cittadini e le imprese, può rappresentare infatti un potente volano per la crescita economica del nostro Paese e per la riqualificazione delle nostre città.

A tal riguardo CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, ha realizzato un’indagine tra le imprese del settore.

Indagine CNA

L’indagine, a cui hanno partecipato oltre 2.000 imprese edili, ha lo scopo di verificare il grado di interesse dei committenti e soprattutto per far emergere le difficoltà che si incontrano qualora si voglia usufruire dell’agevolazione, nonché per raccogliere le opinioni e capire cosa possa essere semplificato e migliorato.

I risultati dell’indagine, riportati per lo più attraverso dei grafici, sono suddivisi in 3 paragrafi:

  • il primo dedicato ad un’illustrazione del campione (settore di attività economica e composizione in classi di addetti);
  • nei due successivi vengono riportati i giudizi delle imprese:
    • impatto atteso sul fatturato aziendale,
    • interventi maggiormente richiesti,
    • complessità della normativa.

Il campione

L’indagine CNA è stata svolta nel periodo che va dal 24 al 30 settembre 2020, attraverso la selezione di imprese rappresentative del sistema dell’artigianato e delle micro e piccole imprese, di cui:

  • l’80% delle imprese intervistate opera nel comparto delle costruzioni e dell’installazione di impianti;
  • il 9,9% è composto da imprese operanti nel comparto dei serramenti;
  • il 6,6% riguarda le attività di consulenza e degli studi professionali.

Inoltre, l’88,6% delle imprese ha meno di 10 addetti (micro imprese), di cui:

  • il 9% con 1-4 addetti;
  • il 21,5% non ha, invece, dipendenti e/o collaboratori.

I risultati

La maggior parte degli intervistati (quasi l’80%)  pensa che il Superbonus possa dare nuovo impulso al settore dell’edilizia; il 40% prevede la creazione di nuovi posti di lavoro.

Manifestazioni di interesse e preventivi

Le imprese che hanno ricevuto maggior interesse sono quelle più strutturare (con più di 10 dipendenti), data la possibilità di realizzare interventi complessi.

Tuttavia, il 54,4% delle imprese rileva che sono ancora poche le manifestazioni di interesse che si sono trasformate in preventivi per i seguenti motivi:

  • nel 45,4% dei casi le imprese non hanno ricevuto più risposta perché non tutti gli interventi che il committente aveva in mente erano coperti dall’agevolazione;
  • nel 13,4%  la richiesta di informazioni non si traduce in una richiesta di preventivo a causa di difformità catastali;
  • nel 7,2% dei casi per difformità urbanistica e catastale dell’immobile.
Immagine a colori che mostra un diagramma a torta relativa a un'indagine CNA sulle cause mancati preventivi

Indagine CNA – cause mancati preventivi

Intervento che riscuote maggior interesse

Gli interventi maggiormente richiesti riguardano la coibentazione dell’edificio e l’efficientamento energetico; in particolare, le opere più richieste sono:

  • cappotto termico, 33,2%;
  • impianti di riscaldamento/raffrescamento unifamiliari, 21,6%;
  • installazione dell’impianto fotovoltaico, 11,7%;
  • interventi volti a ridurre il rischio sismico, 1,6%.
Immagine a colori che mostra un diagramma a righe relativo a un indagine CNA sugli interventi di maggior interesse

Indagine CNA -interventi di maggior interesse

Al momento, l’interesse è concentrato soprattutto sugli edifici unifamiliari (79,2%) e in misura minore sui condomini (20,1%).

Modalità di gestione attivando collaborazioni

Per quanto riguarda le modalità con cui le imprese intendono gestire gli interventi previsti, si ha che, data la complessità delle opere, le imprese stanno attivando nuove collaborazioni:

  • il 49,6% con degli studi professionali;
  • il 15,7% con altre imprese della filiera;
  • il 7,4% con altre imprese all’interno di consorzi;
  • solo il 27,4% crede di potere operare in autonomia.
Immagine a colori che mostra un diagramma a torta relativo a un'indagine CNA sulle possibili collaborazioni

Indagine CNA -possibili collaborazioni

Aiuto intermediari

La gran parte delle imprese dichiara la necessità di ricorrere a soggetti intermediari che coadiuvino l’attività delle imprese; ciò dipende dal fatto che la disciplina appare troppo complessa e poco chiara.

L’84,9% degli intervistati dichiara, infatti, che intende avvalersi delle competenze di intermediari per affrontare al meglio le fasi preliminari:

  • il 39,8% intende rivolgersi alla CNA o ad altre associazioni;
  • il 21,3% intende collaborare con studi professionali;
  • il 20,7% cerca l’intermediazione delle banche;
  • il 3,2% si rivolgerà a società di consulenza.

Chiarezza normativa

Alla domanda di quanto sia chiara la normativa, per ciò che concerne l’individuazione dei lavori e delle spese ammissibili, si ha che:

  • il 47% ritiene che la normativa sia per nulla/poco chiara;
  • 16,7% la trova abbastanza chiara;
  • il 7,7% molto chiara.

Peggiore è il giudizio circa la chiarezza della normativa in merito agli adempimenti richiesti e le modalità di cessione del credito:

  • il 70,6% delle imprese sostiene che su questi aspetti la normativa è di difficile comprensione e che non è chiaro l’iter di predisposizione di tutti gli atti richiesti;
  • il 76,1% degli intervistati trova che sia poco chiaro l’impianto normativo che disciplina gli adempimenti da assolvere nella fase di cessione del credito.

Imprese disponibili ad accettare lo sconto in fattura

Lo sconto in fattura, che consente di trasferire all’impresa l’onere di anticipare il contributo statale riconosciuto al committente, resta un punto critico di questo provvedimento.

Infatti solo il 24,4%, una impresa su quattro, è disponibile ad accettare una eventuale richiesta di applicazione dello sconto.

Immagine a colori che mostra un diagramma a colonne relativo alle imprese disposte allo sconto in fattura

Imprese disposte sconto in fattura

Clicca qui per scaricare l’indagine CNA

 

software-superbonus

 

1 commento
  1. Gaetano
    Gaetano dice:

    E poi ci lamentiamo ogni volta quando, dopo un evento sismico, ci accorgiamo di avere un patrimonio edilizio vetusto e da adeguare… mah…

    Rispondi

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