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Digitalizzazione arte, architettura e design: contributi a fondo perduto

Architettura e design, in arrivo il nuovo incentivo per la digitalizzazione

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Contributo a fondo perduto fino all’80% per favorire l’innovazione e la digitalizzazione nelle attività culturali e ricreative. Le domande fino al 1° febbraio 2023

Al via dal 3 novembre il nuovo incentivo “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC), che mette a disposizione contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit che operano nel settore della cultura e della creatività.

Si tratta di una misura che intende favorire l’innovazione e la digitalizzazione, promossa dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea) con un apposito Avviso pubblico sul proprio sito (e disponibile in allegato) che indica le modalità di acceso e fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 1° febbraio 2023.

L’incentivo può contare su una dotazione finanziaria di 115 milioni di euro prevista dal PNRR, la cui gestione è affidata a Invitalia, alla quale deve essere presentata la domanda di contributo.

L’obiettivo generale dell’Investimento è quello di sostenere la ripresa e il rilancio dei settori culturali e creativi, ossia di tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive.

Avviso pubblico: ecco cosa sapere per accedere al contributo

Il presente Avviso è finalizzato a fornire supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale lungo l’intera catena del valore (produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico) attraverso contributi finanziari.

Finalità

Con l’incentivo in esame, il Ministro della cultura intende promuovere l’uso della tecnologia digitale ed un approccio sostenibile sotto il profilo ambientale. Infatti, nell’attuazione degli interventi si dovrà necessariamente tenere conto dell’applicazione della normativa ambientale, nazionale e UE e, in particolare, del principio di “non arrecare un danno significativo” (DNSH) agli obiettivi ambientali.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché agli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che risultano costituiti al 31 dicembre 2020 e che operano nei settori culturali e creativi e nei seguenti ambiti di intervento:

  • musica
  • audiovisivo e radio
  • moda
  • architettura e design
  • arti visive
  • spettacolo dal vivo e festival
  • patrimonio culturale materiale e immateriale
  • artigianato artistico
  • editoria, libri e letteratura
  • area interdisciplinare (per chi opera in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).

Requisiti di accesso

I soggetti realizzatori, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti richiesti:

  • essere iscritti, ove previsto, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;
  • risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposti a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • trovarsi in una situazione di regolarità contributiva;
  • avere titolo a ricevere aiuti de minimis;
  • avere restituito le agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;
  • non avere ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea di cui all’art. 4 D.P.C.M. 23/05/2007.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziari, è pari a euro 110.419.102,12 a valere sul PNRR, nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Ambito 3, Investimento 3.3, Sub-Investimento 3.3.2.

Tale importo è ripartito in misura uguale tra i dieci ambiti di intervento; la dotazione finanziaria di ciascuno dei dieci ambiti di intervento sarà riservata per il 40% a soggetti che abbiano unità locale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Sono finanziabili progetti fino a 100.000 euro, considerando sia le spese di investimento che il capitale circolante, da realizzare in 18 mesi, a partire dalla data di ammissione.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, legata ad un solo progetto.

Finalità progetti ammissibili

In merito agli interventi ammissibili e agli ambiti operativi a cui devono afferire i soggetti proponenti, in modo da garantire che gli interventi siano conformi agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare danno significativo” (DNSH), i progetti presentati dovranno essere finalizzati a:

  • creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;
  • circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad es. sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);
  • realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione) volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e/o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;
  • digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione trasfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;
  • incremento all’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

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Spese ammissibili

Per quanto riguarda le spese, l’avviso chiarisce che sono ammissibili le spese sostenute direttamente dai soggetti realizzatori a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda, concernenti le seguenti voci di investimento:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
  • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare;
  • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile (investimento e capitale circolante), per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle unità locali dei soggetti realizzatori (rientrano nelle opere murarie anche gli impianti generali di servizio all’immobile fatto salvo il caso di quelli strettamente funzionali alla realizzazione del progetto di digitalizzazione).

Sono, inoltre, ammissibili le spese fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile, purché strettamente funzionali al progetto finanziato.

Requisiti delle spese ammesse a finanziamento

Per essere ammessi, gli interventi e le spese devono essere:

  • conformi al principio DNSH,
  • impianti, macchinari e attrezzature devono essere nuovi di fabbrica e non devono rappresentare una sostituzione.

Misura dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto e nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e, comunque, per un importo massimo pari a 75.000 euro nei limiti del Regolamento de minimis.

I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche rientranti nella definizione di aiuto di stato.

I soggetti realizzatori devono garantire la copertura finanziaria residua del progetto apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie, per un importo pari alla quota parte della spesa ammissibile (più IVA) non coperta dal contributo, purché non oggetto di precedenti agevolazioni.

Modalità di presentazione della domanda ed erogazione del contributo

Le domande possono essere presentate a partire dal giorno 3 novembre 2022, alle ore 12:00 e sino alle ore 18.00 del giorno 1 febbraio 2023, esclusivamente per via telematica tramite il sito del Soggetto gestore.

Le domande devono essere firmate digitalmente e contenere la documentazione indicata nell’avviso in esame.

Il contributo previsto è concesso sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria; a partire dalla data di chiusura della presentazione delle domande, il Soggetto gestore avvierà la valutazione delle proposte progettuali pervenute (sulla base della griglia di cui all’Allegato 1).

I contributi sono assegnati sulla base delle rispettive graduatorie di merito e fino a capienza delle risorse finanziarie.

 

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