Incentivi e semplificazioni per i lavori: i contenuti del “Decreto-Legge Scajola”

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 19 marzo 2010, ha approvato un Decreto Legge che prevede incentivazioni economiche per alcuni settori e semplificazioni per l’esecuzione di alcuni lavori.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 19 marzo 2010, ha approvato un Decreto Legge che prevede incentivazioni economiche per alcuni settori e semplificazioni per l’esecuzione di alcuni lavori.
Per rendere operative le disposizioni del decreto, illustrate nel seguito, è necessario un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico da adottare entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge.

Incentivi

  • Consumi delle famiglie
    • Acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica (Classe A e B)
      È previsto un contributo per un importo pari a 116 € al mq (con un massimo di 7.000 Euro) per immobili di classe A e 83 € al mq (con un massimo di 5000 €) per immobili di classe B.
      I fondi destinati a copertura di tale incentivazione sono 60 milioni di euro.
  • Sicurezza sul lavoro, efficienza energetica ed innovazione
    • Macchine per uso agricolo e industriale (macchine agricole, movimento terra)
      Previsto un incentivo pari al 10% del prezzo di acquisto legata a pari sconto da parte del concessionario
    • Gru a torre per edilizia 40
      Contributo pari al 20% del prezzo di acquisto con contributo massimo di 30mila Euro
    • Inverter, motori ad alta efficienza, batterie per il rifasamento, UPS
      Contributo pari al 20% del prezzo di acquisto con contributo massimo da 40 a 200 Euro a seconda del prodotto

Semplificazioni per gli interventi edilizi
Il decreto legge modifica il Testo unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001) consentendo la realizzazione, senza alcun titolo abilitativo:

  • interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria (che non comportano l’aumento del numero delle unità immobiliari)
  • l’eliminazione di barriere architettoniche
  • opere temporanee di ricerca nel sottosuolo
  • movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola
  • serre mobili stagionali
  • opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni
  • l’installazione di pannelli fotovoltaici e termici
  • la realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro

Prima dell’inizio degli interventi (ad esclusione delle serre mobili e dei movimenti di terra), sarà necessario informare il Comune, anche per via telematica, indicando, per gli interventi di manutenzione straordinaria, l’impresa che eseguirà i lavori.
Prima della pubblicazione del provvedimento, tuttavia, già sono stati sollevati i primi dubbi sulla possibilità concreta di applicare le disposizioni citate: esse, infatti, dovrebbero applicarsi “salvo più restrittive previsioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici”.

In caso di conflitto fra la norma statale e quella regionale più restrittiva, quindi, trova applicazione la seconda: se tale interpretazione fosse confermata, in diciotto regioni su venti (con l’eccezione di Sardegna e Friuli-Venezia Giulia) la liberalizzazione varata dal Governo non si potrà applicare.

Clicca qui per scaricare la tabella incentivi del Ministero dello Sviluppo economico

 
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