Professioni tecniche

Inarcassa e sospensione dall’Albo: nuove regole in arrivo

La sospensione dall’Albo per un anno non comporta la cancellazione dalla Cassa. Cosa cambia per ingegneri e architetti

Importanti novità in arrivo per architetti ed ingegneri. Con la modifica dello Statuto Inarcassa, entrata in vigore il 20 marzo 2024, una sospensione dall’Albo per un massimo di un anno non comporterà più la cancellazione dall’Inarcassa.

La modifica, deliberata dal Comitato Nazionale dei Delegati nel luglio 2023 e recepita con decreto ministeriale, aggiorna l’articolo 7 dello Statuto Inarcassa, consente agli ingegneri e agli architetti sospesi dall’Albo di mantenere l’iscrizione alla Cassa e preservare così i benefici legati alla carriera previdenziale.

Prima di scoprire i dettagli di questa modifica dello Statuto Inarcassa, è bene ricordare ancora che costituisce obbligo professionale, ma anche per una maggiore garanzia di trasparenza, la redazione in forma scritta o digitale del preventivo spesa della prestazione (legge n. 124/2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, che ha modificato l’articolo 9, comma 4, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27). Tutto questo non costituisce più un problema con il software per il calcolo delle parcelle che ti consente di preparare preventivi chiari e professionali in linea con il D.M. 140/2012.

Il nuovo testo dell’articolo 7.2 dello Statuto Inarcassa sugli effetti della sospensione dall’Albo sulla Cassa

Secondo il nuovo testo dell’articolo 7.2 dello Statuto, la continuità dell’esercizio professionale resta un requisito fondamentale per l’iscrizione all’Inarcassa.

Tuttavia, la sospensione dall’Albo per un anno, a seguito di un provvedimento dell’Ordine professionale di appartenenza, non inciderà sulla continuità dell’iscrizione, a condizione che il professionista sia iscritto all’Albo, non abbia altre forme di previdenza obbligatorie e sia in possesso di partita I.V.A.

Qui di seguito si riporta il nuovo testo dell’articolo 7.2:

7.2- Ai fini dell’iscrizione ad INARCASSA il requisito dell’esercizio professionale con carattere di continuità ricorre nei confronti degli ingegneri e degli architetti, ancorché sospesi dall’albo professionale per la durata massima di un anno in ragione di un provvedimento adottato dall’Ordine professionale di appartenenza, che siano ad un tempo:

a) iscritti all’Albo ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ordinamento professionale;
b) non iscritti a forme di previdenza obbligatorie in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato o comunque altra attività esercitata;
c) in possesso di partita I.V.A.
La sospensione dall’albo professionale per la durata superiore ad un anno in ragione di un provvedimento adottato dall’Ordine professionale di appartenenza costituisce ai fini dei requisiti di iscrizione ad Inarcassa elemento di decadenza del carattere di continuità dell’esercizio della libera professione di cui al comma 7.1.

Questa modifica è una svolta rispetto alle disposizioni precedenti: elimina le conseguenze negative sulla posizione previdenziale dei professionisti sospesi dall’Albo per brevi periodi. Tuttavia, è importante notare che se la sospensione supera l’anno, ciò comporterà la cancellazione dall’Inarcassa per l’intera durata del provvedimento.

In sintesi, per sospensioni inferiori ad un anno, nessuna variazione: il professionista rimarrà regolarmente iscritto alla Cassa. Ma nel caso in cui la sospensione si prolunghi oltre questo periodo, è necessario prepararsi alle conseguenze sulla propria posizione previdenziale.

Questa modifica dello Statuto Inarcassa offre una maggiore flessibilità ai professionisti iscritti, garantendo una maggiore stabilità nella gestione della loro previdenza durante le sospensioni dall’Albo. Resta da vedere come questa nuova regolamentazione influenzerà il settore e quali saranno gli effetti a lungo termine sulla comunità professionale.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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