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INAIL: istruzioni per la valutazione della temperatura corporea con termocamere

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Ecco i principi di funzionamento e le indicazioni d’uso INAIL per la valutazione della temperatura corporea con termocamere

L’INAIL ha pubblicato una scheda informativa, con principi di funzionamento ed indicazioni d’uso, per la valutazione della temperatura corporea con termocamere.

Durante la pandemia da nuovo Coronavirus sars-cov2 la misurazione della temperatura corporea rappresenta infatti uno degli strumenti di prevenzione per limitare la diffusione dell’infezione consentendo di individuare i pazienti ai primi segni di esordio dell’infezione.

Questo strumento può essere associato ad altre misure specifiche di prevenzione, quali ad esempio:

  • il distanziamento fisico;
  • la rigorosa igiene delle mani e degli ambienti;
  • l’uso delle protezioni delle vie respiratorie.

Cosa sono e a cosa servono le termocamere

La termocamera è un particolare tipo di telecamera sensibile alla radiazione infrarossa (IR) irradiata da tutti i corpi con temperatura superiore allo zero assoluto.

Le caratteristiche della radiazione emessa sono funzione della temperatura del materiale: più un oggetto è caldo, maggiore sarà la radiazione termica irradiata.

Quindi le termocamere sono in grado di effettuare una mappatura della distribuzione di energia infrarossa emessa dal corpo, costruendo  un’immagine che utilizza una scala di colori convenzionale.

Tali apparecchi sono utilizzati normalmente in molte applicazioni mediche, per la diagnosi di patologie che comportano un aumento della temperatura superficiale, come malattie della pelle e reumatologiche, imaging tumorali, monitoraggio ischemico e vascolare, ecc.

Durante le epidemie da ceppi influenzali gravi come l’H1N1 e la SARS, sono state utilizzate in aree ad alta affluenza quali aeroporti, stazioni o porti, al fine di identificare soggetti con temperatura maggiore di 37,5 °C, potenzialmente portatori di infezioni in atto.

Anche durante l’attuale pandemia da Sars-Cov-2, sono utilizzate sia nelle aree ad alta movimentazione di persone sia per limitare l’accesso ai luoghi pubblici e privati.

Differenza tra termometro IR e termocamera

Le due tipologie di apparecchi consentono entrambe di misurare le temperature superficiali senza contatto.

La differenza sostanziale consiste tuttavia nel fatto che mentre con un termometro IR è possibile misurare la temperatura di una ristretta area da distanze ravvicinate (nell’ordine dei cm), con le termocamere è possibile misurare le temperature di un’area più estesa da distanze maggiori, fornendo delle mappe grafiche di temperatura delle superfici inquadrate, ottenibili con svariate misurazioni puntuali con i termometri IR.

Tipologie di termocamera

I dispositivi termografici si possono raggruppare in quattro tipologie:

  1.  termoscanner portatili: sono dispositivi molto simili ai termometri IR ma normalmente dotati di un display che visualizza l’immagine termica di ciò che si sta inquadrando. Necessitano, come nel caso dei termometri IR, di un operatore che li possa manovrare, orientandoli in modo opportuno sul soggetto da esaminare. Sono relativamente facili da utilizzare, non richiedendo una configurazione approfondita;
  2. termoscanner a “totem”: sono i più semplici sistemi di rilevamento termografico non portatili, normalmente “single-target”, a cui occorre accostarsi per permettere la misurazione. Tali dispositivi, se dotati di opportuni software di elaborazione delle immagini, possono combinare la tecnologia di scansione della temperatura con quella di riconoscimento facciale, oltre a poter essere impostati per effettuare in automatico la verifica di presenza del dispositivo di protezione individuale sul viso;
  3. termoscanner con “gate” di scansione della temperatura in zone di mobilità pedonale: sono sistemi dotati di un varco di accesso, all’attraversamento del quale una termocamera opportunamente orientata effettua il rilevamento della temperatura. Tali dispositivi, normalmente di tipo multifunzionale, possono combinare la misura della temperatura corporea con altri sistemi di controllo (ad esempio rilevatore di metalli) e sono particolarmente adatti in aree a traffico pedonale consistente ma regolare;
  4. termoscanner a telecamera: sono sistemi di screening termografico adatti per aree ad alto traffico pedonale (quali aeroporti, stazioni, centri commerciali, ecc.). Il dispositivo consente l’inquadramento contemporaneo di più soggetti, con zona di rilevamento che copre aree ampie e relativamente lontane.

Indicazione per la misurazione della temperatura corporea

Di seguito sono riportate le indicazioni per la minimizzazione delle fonti di errore legate all’ambiente:

  • la temperatura dell’ambiente dove si svolge la misura dovrebbe essere compresa tra 18-24 °C e l’umidità relativa inferiore al 50%:
    • controllare i fattori che potrebbero influire sulla misurazione della temperatura, e in particolare:
    • evitare sfondi riflettenti (ad es. vetri, specchi, superfici metalliche) per ridurre al minimo la radiazione infrarossa riflessa;
    • utilizzare il dispositivo in una stanza senza correnti d’aria, lontano dalla luce solare diretta e da calore radiante;
    • evitare una forte illuminazione;
  • minimizzazione delle fonti di errore legate alla strumentazione e alla metodica:
    • assicurarsi che l’operatore addetto sia correttamente formato all’utilizzo di apparati termografici;
    • assicurarsi di utilizzare un apparato termografico che rispetti gli standard di qualità del prodotto;
    • eseguire periodiche calibrazioni secondo la tempistica suggerita dal produttore;
    • controllare le istruzioni del produttore per determinare se sia necessario l’utilizzo di un corpo nero calibrato come sorgente di riferimento per migliorare l’accuratezza dei risultati;
    • mettere in funzione il dispositivo 30 minuti prima dell’uso per ottenere la condizione di equilibrio termico con l’ambiente di misura;
  • minimizzazione delle fonti di errore legate alla persona:
    • verificare che l’uso di particolari indumenti (cappelli, sciarpe, bandane, ecc.), dispositivi (occhiali) e cosmetici non alteri la misurazione della temperatura rilevata;
    • controllare che il soggetto si sia acclimatato alla temperatura dell’ambiente prima che venga eseguita la misura;
  • utilizzo del sistema di imaging termico per l’accesso ai luoghi di lavoro:
    • effettuare la misurazione della temperatura per singoli individui;
    • posizionare la persona di fronte alla termocamera a una distanza tale da rispettare la messa a fuoco del dispositivo;
    • includere l’intero viso della persona nel campo visivo del dispositivo, orientando la termocamera in modo che sia perpendicolare al volto dell’individuo sottoposto a screening;
    • nel caso di utilizzo di una sorgente esterna di riferimento della temperatura, verificare che sia il corpo nero che il viso della persona rientrino nel campo visivo della termocamera;
    • se si osserva una temperatura alterata, il soggetto deve essere preso in carico dal personale preposto per gli approfondimenti opportuni.

 

Clicca qui per scaricare l’opuscolo informativo dell’INAIL

 

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