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Home » Approfondimenti » Sicurezza Cantieri e Luoghi di Lavoro » La UNI EN ISO 45001:2023 sui sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro

La UNI EN ISO 45001:2023 sui sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro

La UNI ISO 45001 specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. La guida UNI alla sua applicazione

Tempo di lettura stimato: 7 minutidi Redazione BibLus / 30 Giugno 2026/0 Commenti/in Sicurezza Cantieri e Luoghi di Lavoro /di
UNI ISO 45001

Ridurre gli infortuni e le malattie professionali è un obiettivo cruciale che coinvolge aspetti sociali, etici ed economici, contribuendo anche alla sostenibilità dei processi produttivi.

Spesso, la salute e la sicurezza dei lavoratori non ricevono l’attenzione necessaria, nonostante la loro importanza nella gestione delle organizzazioni.

La protezione della salute sul lavoro è parte degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Studi dimostrano che le aziende con sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) certificati riducono significativamente i rischi per i lavoratori.

La norma UNI EN ISO 45001, dal titolo “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso“, è in vigore dal 12 marzo 2018 ed è stata aggiornata nel 2023.

Su proposta UNI, la norma è stata adottata a livello CEN (Comitato europeo di normazione) ed dal 1° marzo 2024 tutti gli enti di normazione europei hanno l’obbligo di recepirla nei loro cataloghi.

A questo proposito va ricordato che nel recepimento del documento normativo, la UNI EN ISO 45001 ha una specifica appendice nazionale che aiuta a fornire una corretta relazione con il nostro quadro legislativo.

E tu come gestisci la sicurezza nella tua azienda? Bella domanda per un sistema di lavoro che spesso deve affrontare contemporaneamente la sicurezza di attività eterogene, ed è per questo che vorrei consigliarti un software gestione sicurezza sul lavoro intelligente che non si limita a gestire attività sconnesse fra loro (come accade in altre procedure software), ma la sicurezza dell’azienda nella sua organicità, facendo della norma stessa l’algoritmo di funzionamento del sistema di gestione.

Indice

  • UNI EN ISO 45001:2023, obiettivi e campo di applicazione
  • UNI EN ISO 45001: indice e contenuti
  • UNI ISO 45001: gestire la sicurezza sul lavoro grazie al Plan-Do-Check-Act
  • La guida UNI alla corretta applicazione della norma UNI EN ISO 45001:2023
  • La guida INAIL su UNI EN ISO 45001:23 e art. 30 del d.lgs. 81/08
  • ISO/PAS 45007:2026: la nuova frontiera della sicurezza sul lavoro nell’era del cambiamento climatico

UNI EN ISO 45001:2023, obiettivi e campo di applicazione

La UNI EN ISO 45001:2023 indica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e per la sicurezza sul lavoro, fornendo una guida per il suo utilizzo al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro e migliorando proattivamente le proprie prestazioni relative alla sicurezza sul lavoro.

Si applica a qualsiasi organizzazione indipendentemente dalle dimensioni dal tipo e dall’attività che voglia istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione per:

  • migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro;
  • eliminare i pericoli;
  • minimizzare i rischi per la sicurezza sul lavoro;
  • cogliere le relative opportunità;
  • prendere in carico le non conformità associate alle proprie attività.

La norma facilita l’organizzazione a raggiungere risultati attesi del suo sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro:

  • miglioramento continuo delle prestazioni relative alla sicurezza sul lavoro;
  • soddisfacimento dei requisiti legali e di altri requisiti;
  • raggiungimento degli obiettivi per la sicurezza sul lavoro.

UNI EN ISO 45001: indice e contenuti

Riportiamo di seguito la struttura della UNI EN ISO 45001:2023:

  • Introduzione
  • Scopo e campo di applicazione
  • Riferimenti normativi
  • Termini e definizioni
  • Contesto dell’organizzazione
  • Leadership e partecipazione dei lavoratori
  • Pianificazione
  • Supporto
  • Attività operative
  • Valutazione delle prestazioni
  • Miglioramento

Inoltre:

  • Appendice A – guida all’utilizzo del documento;
  • Appendice NA – chiavi di lettura dei requisiti della norma in applicazione della legislazione nazionale vigente.

UNI ISO 45001: gestire la sicurezza sul lavoro grazie al Plan-Do-Check-Act

Ogni organizzazione è responsabile della salute e della sicurezza sul lavoro dei lavoratori. Tale responsabilità include anche la promozione e la protezione della loro salute fisica e mentale. Adottare un sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro è utile per predisporre un luogo di lavoro salubre e sicuro. Inoltre in questo modo si riesce anche a fornire un quadro per la gestione dei rischi e delle opportunità per la sicurezza sul lavoro, adottando misure preventive e protettive efficaci.

Il sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro si basa sul concetto di Plan-Do-Check-Act (PDCA). Nello specifico esso può essere applicato ad un sistema di gestione e a ciascuno dei singoli elementi:

  • Plan (pianificare): stabilire e valutare i rischi e le opportunità per la sicurezza sul lavoro e altri rischi e opportunità, stabilire gli obiettivi e i processi per la SSL necessari ad assicurare i risultati in conformità alla politica per la SSL dell’organizzazione;
  • Do (fare): attuare i processi come pianificati;
  • Check (verificare): monitorare e misurare le attività e i processi relativi alla politica e agli obiettivi per la SSL e riportare i risultati;
  • Act (agire): intraprendere azioni per migliorare in modo continuo le prestazioni in termini di sicurezza sul lavoro per raggiungere i risultati prefissati.

Nel pianificare il sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro, l’organizzazione deve considerare i seguenti fattori:

  • contesto;
  • parti interessate;
  • campo di applicazione del proprio sistema di gestione per la SSL.

In questo modo può determinare i rischi e le opportunità che è necessario affrontare per fornire assicurazione che il sistema di gestione per la SSL possa conseguire i risultati attesi, per
prevenire o ridurre gli effetti indesiderati e per conseguire un miglioramento continuo.

Per gli adempimenti necessari alla sicurezza dei luoghi di lavoro e per non sbagliare con il rischio di incappare in pesanti sanzioni, ti consiglio di affidarti ad un software per la redazione del DVR, DUVRI, PEE, che ti consente di fare la valutazione dei rischi in modo professionale e semplice partendo dal disegno dei luoghi di lavoro. Potrai, inoltre, accedere a relazioni sempre aggiornate secondo la normativa vigente ed evitare così di commettere errori.

La guida UNI alla corretta applicazione della norma UNI EN ISO 45001:2023

La pubblicazione fornisce indicazioni pratiche per l’implementazione della UNI EN ISO 45001, con un focus sulle piccole e medie imprese (PMI).

Il progetto è stato sviluppato dal gruppo di lavoro “Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro” della Commissione Sicurezza di UNI, con l’obiettivo di promuovere un approccio gestionale che vada oltre la semplice conformità, favorendo un miglioramento continuo delle performance di sicurezza nelle aziende.

Il documento nasce, quindi, dall’esigenza di supportare le organizzazioni, indipendentemente dalla loro grandezza e natura, nell’applicazione della norma UNI EN ISO 45001:2023.

Questa norma internazionale stabilisce i requisiti e fornisce indicazioni per l’uso dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, ma non tratta specificamente la sua adozione. In parallelo, il comitato ISO/TC 283 ha sviluppato la norma ISO 45002:2023, che funge da guida applicativa per la ISO 45001:2018 e che è stata adottata come UNI ISO 45002:2023.

In linea con il lavoro internazionale e in coerenza con esso, UNI ha ritenuto opportuno elaborare soluzioni metodologiche pratiche per la UNI EN ISO 45001:2023, specificamente destinate alle organizzazioni italiane. Questo documento è stato creato attraverso un confronto approfondito con vari stakeholder, tra cui rappresentanti sindacali e datoriali, consulenti e professionisti, nonché enti come Inail, che promuovono l’applicazione della norma.

Articolazione del documento di supporto all’applicazione della UNI EN ISO 45001

Le sezioni del documento si concentrano su aspetti normativi ritenuti cruciali, soprattutto considerando che il panorama produttivo italiano è prevalentemente composto da piccole e medie imprese (PMI). Ogni parte è stata sviluppata tenendo conto della complessità dei temi trattati e delle soluzioni pratiche da applicare. Le “LINEE DI INDIRIZZO APPLICATIVE DEGLI ASPETTI INNOVATIVI DELLA UNI EN ISO 45001:2023” includono:

  • un’introduzione generale sul “risk based thinking”, essenziale per costruire un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro in un contesto olistico;
  • sezioni specifiche sui punti normativi più critici, come: contesto dell’organizzazione (punto 4 della UNI EN ISO 45001:2023);
  • ruoli e responsabilità (punto 5.3 della UNI EN ISO 45001:2023);
  • partecipazione dei lavoratori (punto 5.4 della UNI EN ISO 45001:2023);
  • gestione del cambiamento (punto 8.1.3 …);
  • approvvigionamento (punto 8.1.4 …);
  • informazioni documentate (punto 7.5 …);
  • valutazione delle prestazioni (punto 9 …);
  • miglioramento (punto 10 …);

In apertura il documento chiarisce alcuni termini fondamentali e fa riferimento alla legislazione vigente in materia di salute e sicurezza. È importante sottolineare che, sebbene ci si concentri su determinati aspetti della norma UNI EN ISO 45001:2023, tutti i requisiti devono essere considerati per una corretta implementazione del sistema di gestione.

Icona

Download Gratuito Guida UNI - Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro

La guida INAIL su UNI EN ISO 45001:23 e art. 30 del d.lgs. 81/08

L’INAIL ha pubblicato un interessante focus tecnico intitolato “La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08 – Tra rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e rischi organizzativi e gestionali”.

Il documento offre una disamina approfondita sul legame tra i reati legati alla salute e sicurezza sul lavoro (SSL), la responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/01) e l’importanza di adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) conforme alla nuova norma UNI EN ISO 45001:23.

Icona

Download Gratuito Focus INAIL "La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08" (2026)

Il contesto normativo: D.Lgs. 231/01 e art. 30 del D.Lgs. 81/08

Il focus INAIL parte da un presupposto fondamentale: l’introduzione dei reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime (commessi con violazione delle norme antinfortunistiche) tra i “reati presupposto” del D.Lgs. 231/01. Questo significa che un’azienda può subire pesanti sanzioni pecuniarie e interdittive se viene accertata la cosiddetta “colpa in organizzazione”, ovvero l’incapacità dell’ente di prevenire il reato attraverso un’adeguata struttura organizzativa.

L’art. 30 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che l’adozione e l’efficace attuazione di un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG-SSL) ha “efficacia esimente” dalla responsabilità amministrativa. Fino a poco tempo fa, la norma riconosceva la presunzione di conformità ai modelli definiti secondo le Linee Guida UNI INAIL del 2001 o lo standard OHSAS 18001:2007.

La novità del D.L. 159/25: il passaggio alla UNI EN ISO 45001:23

Il documento INAIL evidenzia una novità legislativa cruciale: con il recente D.L. 159/25, il legislatore ha finalmente aggiornato l’art. 30 del Testo Unico, sostituendo il riferimento all’ormai ritirata OHSAS 18001 con la norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024.

Questa modifica formalizza giuridicamente ciò che il mercato aveva già recepito: i MOG-SSL definiti conformemente alla UNI EN ISO 45001:23 godono della presunzione di conformità. Secondo l’INAIL, i requisiti di questa norma sono estremamente più adatti a definire un MOG-SSL efficace rispetto ai vecchi standard.

Rischi operativi vs rischi organizzativi e gestionali

Uno dei passaggi più interessanti del focus riguarda la distinzione giurisprudenziale e tecnica tra due tipologie di rischio:

  1. rischi per la salute e sicurezza sul lavoro (operativi): sono i rischi classici (chimico, fisico, meccanico, ecc.) valutati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/08. Riguardano direttamente l’integrità psicofisica dei lavoratori.
  2. rischi organizzativi e gestionali: sono i rischi legati a falle nel processo decisionale, mancanza di chiarezza nei ruoli, assenza di vigilanza o carenze nella leadership. Questi rischi non causano direttamente l’infortunio, ma creano il contesto in cui esso si verifica (la “colpa in organizzazione”).

La giurisprudenza (es. Cass. pen. n. 28557/2016) sottolinea che il MOG-SSL deve proprio individuare e contrastare questi rischi organizzativi, stabilendo standard operativi e decisionali predeterminati.

Il “Risk-based thinking” della ISO 45001

La UNI EN ISO 45001:23 introduce un approccio innovativo basato sul risk-based thinking. Oltre a valutare i pericoli per i lavoratori, la norma impone di valutare i “rischi per il sistema di gestione”, ovvero l’effetto dell’incertezza sulla capacità del sistema di raggiungere i propri obiettivi. Questo approccio permette di intercettare a monte le carenze organizzative, rendendo il SGSL lo strumento perfetto per costruire un MOG-SSL idoneo ai sensi dell’art. 30.

L’INAIL conclude ricordando che le aziende dotate di un SGSL certificato presentano un indice di frequenza infortunistica minore del 22% e un rapporto di gravità inferiore del 29%.

Attrezzature di lavoro: da Accredia nuove indicazioni per la valutazione della conformità

Un chiarimento importante sul rapporto tra certificazione UNI EN ISO 45001 e conformità legislativa arriva dalla circolare tecnica Accredia DC n. 24/2026, dedicata alla valutazione della conformità delle attrezzature di lavoro. Il documento precisa che, ai fini del rilascio e del mantenimento della certificazione, gli organismi di certificazione devono verificare che l’organizzazione abbia valutato la conformità delle attrezzature in uso ai sensi del D.Lgs. 81/2008, gestito eventuali non conformità, definito programmi di manutenzione e verifiche periodiche, formato adeguatamente i lavoratori e documentato le evidenze raccolte durante l’audit. La circolare conferma quindi che la ISO 45001 non si limita alla presenza di procedure di sistema, ma richiede un controllo effettivo e documentato delle condizioni di sicurezza delle attrezzature nel contesto aziendale.

ISO/PAS 45007:2026: la nuova frontiera della sicurezza sul lavoro nell’era del cambiamento climatico

È complementare alla ISO 45001 la ISO/PAS 45007:2026 (Occupational health and safety management — Risks arising from climate change and climate change action — Guidance for organizations).

L’obiettivo della specifica ISO/PAS 45007 è fornire linee guida pratiche per le organizzazioni di ogni dimensione e settore per:

  • identificare i rischi SSL derivanti dal cambiamento climatico.
  • gestire i rischi derivanti dalle azioni intraprese per mitigare il cambiamento climatico (es. nuove tecnologie, nuovi processi).
  • integrare questi aspetti nel ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) della ISO 45001.

ISO/PAS 45007:2026: la nuova frontiera della sicurezza sul lavoro nell’era del cambiamento climatico

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/in-vigore-la-uni-en-iso-45001-2023/
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