Solare termico: l’installazione rientra in attività di edilizia libera

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Per il Tar Lazio l’installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua sanitaria rientra in attività di edilizia libera

Con la sentenza n. 11025/2020 il Tar Lazio affronta il tema degli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e dell’eventuale titolo edilizio necessario per la loro istallazione.

Il tribunale amministrativo in particolare ribadisce che tali impianti rientrano (al di fuori delle zone A – centri storici – e fatte salve particolari prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali) tra le attività di edilizia libera secondo quanto esposto dall’art. 6, comma 1, e-quater del Testo unico dell’edilizia.

Il caso

Il comproprietario di una unità immobiliare all’interno di un villino quadrifamiliare decideva di installare un impianto solare utile alla produzione di acqua sanitaria, per cui ne comunicava al Comune l’avvio dei lavori.

L’impianto solare era costituito da:

  • un boyler,
  • un pannello solare-termico di 1,50 m².

L’Amministrazione comunale ordinava il blocco dei lavori con irrogazione di una sanzione pecuniaria, poiché a suo parere l’intervento d’installazione doveva essere assentito previa presentazione di una DIA (oggi divenuta SCIA).

Il privato si opponeva ritenendo che l’intervento messo in opera rientrasse in attività di manutenzione e dunque attività di edilizia libera.

La sentenza del Tar Lazio

I giudici, richiamando l’art. 6 (attività edilizia libera), comma 1, e-quater del dpr n. 380/2001, spiegano che l’installazione di un impianto solare destinato alla produzione di acqua calda è considerata estensione dell’impianto idrico-sanitario già in opera e dunque ricadente in un intervento di manutenzione straordinaria.

Tale intervento può essere eseguito senza alcun titolo abilitativo, per cui non era necessario presentare la DIA, essendo all’occorrenza sufficiente l’inoltro all’Amministrazione della comunicazione di avvio dei lavori, come effettuato dal ricorrente.

Il ricorso è, quindi, accolto.

 

Per maggiore approfondimento, potrebbero interessarti anche questi articoli di BibLus-net:

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Lazio

 

solarius-t
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *