Home » Notizie » Impiantistica e Antincendio » Impianto ricircolo acqua calda sanitaria: come funziona

Impianto ricircolo acqua calda sanitaria

Impianto ricircolo acqua calda sanitaria: come funziona

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Un impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria riduce i tempi di attesa dell’acqua calda al punto di utilizzo. Scopri come funziona e le tipologie

Sappiamo bene che l’acqua è un bene prezioso e progettisti, impiantisti e in generale tutte le figure del settore AECO hanno un ruolo importante nella riduzione degli sprechi idrici e quindi nella salvaguardia di questo bene.

In fase progettuale si realizzano infatti molte scelte volte, o no, al risparmio idrico. Tra questa troviamo senz’altro la possibilità di dotare l’impianto di un sistema di ricircolo dell’acqua calda sanitaria (ACS).

Scopriamo allora insieme questo semplice ma ingegnoso metodo per ridurre gli sprechi e aumentare il comfort, consigliandovi al contempo l’utilizzo di uno specifico software di progettazione di impianti idraulici che vi faciliterà nel prendere le giuste decisioni, per il progetto e per l’ambiente.

Che cos’è un impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria?

Iniziamo con specificare che per acqua calda sanitaria, per semplicità indicata con la sigla ACS, si intende l’acqua che all’interno di una abitazione o di un edificio è destinata a impieghi di tipo domestico, ovvero dall’utilizzo in cucina all’igiene personale. L’ACS, il cui riscaldamento può avvenire attraverso svariati sistemi, consente di svolgere le operazioni quotidiane in modo sicuro e senza il rischio di entrare a contatto con virus o batteri.

Riuscire ad ottimizzare la fornitura dell’acqua calda sanitaria rappresenta un obiettivo da non sottovalutare in termini di bollette e di impatto ambientale. Proprio a questo serve un impianto di ricircolo dell’ACS.

Il ricircolo dell’acqua calda sanitaria (ACS) è un meccanismo, un circolatore più nello specifico, che viene collegato ad una linea supplementare parallela alla linea dell’acqua calda.

Dotare l’impianto idraulico, di un’abitazione o di un edificio, con un sistema di ricircolo consente di:

  • garantire una disponibilità immediata di acqua calda ai vari punti di utilizzo, anche se tale punto risulta distante dalla caldaia o dal generatore di calore;
  • minimizzare le perdite termiche lungo le tubature;
  • ridurre gli sprechi idrici ed energetici;
  • aumentare il livello di comfort degli utenti.

Proprio per lo scopo con cui nasce un impianto di ricircolo di ACS, questo sistema, per quanto sia chiaramente opzionale, è indicato soprattutto su tratte di linee lunghe.

Come funziona un impianto di ricircolo dell’ACS?

Adesso che sappiamo cos’è un impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria, possiamo vedere più nel dettaglio come funziona.

Il meccanismo alla base di questi impianti è ingegnoso e semplice al contempo: consiste nel far costantemente circolare, attraverso un circolatore appunto, l’acqua calda nelle tubature di modo che sia prontamente disponibile in prossimità di docce e rubinetti.

Gli step di questo processo di ricircolo sono:

  1. riscaldamento dell’acqua con sorgente di calore;
  2. invio dell’acqua ai punti di erogazione attraverso le tubature;
  3. l’acqua calda non utilizzata e presente nelle tubature viene inviata nuovamente al sistema di riscaldamento attraverso un circuito di ritorno.

Si stima che, in particolar modo su linee lunghe, l’arrivo dell’acqua calda ai punti di erogazione più distanti dalla sorgente di calore possano superare il minuto. La dotazione dell’impianto con un circuito di ritorno permette di abbattere questi tempi di attesa che si aggirerebbero intorno ai 15 secondi come tempo massimo.

Come vengono classificate e quali sono le tipologie delle reti di ricircolo?

Le reti di ricircolo vengono classificate in base al punto di collegamento con la tubazione di adduzione dell’acqua calda sanitaria. Questa distinzione ci permette di individuare tre tipologie di rete di ricircolo dell’ACS:

  1. ricircolo all’utenza o al collettore: questa tipologia di ricircolo è quella più ramificata e più costosa in quanto raggiunge direttamente i punti di prelievo delle utenze. Garantisce un elevato livello di comfort e per questo viene utilizzata soprattutto in strutture alberghiere e sanitarie, presenta però lo svantaggio di un disequilibrio di bilanciamento delle portate, soprattutto su reti lunghe;
  2. ricircolo al piano: questa seconda tipologia di ricircolo raggiunge le cassette di distribuzione degli alloggi permettendo così di ottenere un buon livello di comfort con costi inferiori. È la soluzione maggiormente utilizzata negli edifici residenziali che presentano distribuzioni prevalentemente orizzontali;
  3. ricircolo alla colonna: questa terza tipologia, infine, raggiunge le adduzioni in sommità alle colonne montanti. Com’è facile intuire, è la più semplice delle tre tipologie a livello di realizzazione e consente il corretto bilanciamento delle portate di acqua grazie all’inserimento di specifici dispositivi.
Tipologie di impianto di ricircolo dell'ACS

Tipologie di impianto di ricircolo dell’ACS

Quali sono i vantaggi di un impianto di ricircolo dell’ACS?

Sappiamo bene che l’acqua è un bene tanto necessario quanto prezioso e l’ultima cosa che vorremmo è farne un utilizzo poco ragionevole senza preoccuparci di limitarne gli sprechi.

Tra le pratiche volte a limitare gli sprechi idrici troviamo proprio l’impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria che, come abbiamo anticipato consente di riutilizzare l’acqua sanitaria già riscaldata e di non sprecarla aumentando al contempo il comfort degli utenti che vedono una notevole diminuzione dei tempi di attesa dell’acqua alla temperatura desiderata.

Potremmo allora riassumere i vantaggi di un impianto di riscaldamento di ACS in:

  • vantaggio economico: grazie alla riduzione degli sprechi idrici ed energetici;
  • vantaggio ambientale: in quanto garantiamo una riduzione del consumo di risorse e dell’emissione di gas serra.

Ovviamente non dobbiamo dimenticarci dello scopo di questo impianto che rappresenta di per sé un vantaggio, ovvero la disponibilità praticamente immediata di acqua calda presso tutti i punti di erogazione che porta quindi ad un maggior comfort degli utenti.

La sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica rendono l’impianto di ricircolo dell’ACS un sistema interessante da proporre e implementare.

Ricordiamoci che la sostenibilità e l’efficienza energetica sono raggiungibili attraverso il corretto dimensionamento degli impianti. A questo proposito ti consiglio l’utilizzo di uno specifico software di progettazione idraulica che ti permetterà di raggiungere elevatissimi standard progettuali. Provalo subito gratis!

 

Impiantus-IDRAULICO

 

Impiantus-IDRAULICO

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *