Impianto fotovoltaico con due inverter

Perché scegliere due inverter per un impianto fotovoltaico? Quali sono i benefici per l’utente finale? Scopri questo e molto di più nell’articolo

Con l’avanzare della tecnologia, gli impianti fotovoltaici diventano sempre più accessibili ed efficienti, offrendo una soluzione ecologica ed economica per la produzione di energia elettrica.

In questo articolo vedremo perché utilizzare due inverter in un impianto fotovoltaico, come scegliere il numero di inverter e quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzo di due inverter.

Inoltre è disponibile un video che mostra come poter configurare un inverter con un software per la progettazione di un impianto fotovoltaico.

Inverter solare installato all’esterno

Scelta del numero di inverter

Quando ci si immerge nel mondo dell’energia solare e si pianifica la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ci si trova di fronte a una serie di decisioni cruciali. Una di queste decisioni riguarda il numero di inverter da utilizzare. Mentre alcuni potrebbero optare per la semplicità di un singolo inverter di alta potenza, altri optano per l’installazione di due o più inverter di potenza inferiore. Ma perché dovresti considerare questa opzione?

Uno dei principali vantaggi è la ridondanza e la continuità di servizio. Immagina questa situazione: l’impianto fotovoltaico è il fulcro dell’approvvigionamento energetico dell’edificio, ma improvvisamente l’inverter si guasta. Con un solo inverter, il tuo cliente sarebbe bloccato finché non viene riparato o sostituito. Ma con due inverter, se uno dovesse fallire, l’altro può continuare a funzionare, garantendo che non ci sia interruzione nell’alimentazione energetica.

Inoltre, la ridondanza offre una sorta di “rete di sicurezza” che può tranquillizzare molti proprietari di impianti fotovoltaici. Se pensiamo anche agli aspetti pratici della manutenzione, avere due o più inverter semplifica notevolmente le operazioni. La manutenzione su un unico inverter è più agevole e meno costosa rispetto a un intero sistema.

Ma tornando agli aspetti tecnici, c’è un altro punto da considerare: l’ottimizzazione delle prestazioni. Con due o più inverter, hai la possibilità di adattare la potenza del sistema in base alle condizioni di luce solare e alle caratteristiche dei pannelli fotovoltaici. Questo significa che si può massimizzare l’energia prodotta, ottimizzando il rendimento complessivo dell’impianto.

Anche la flessibilità di progettazione è un vantaggio da non trascurare. La possibilità di distribuire la potenza tra più inverter consente una maggiore adattabilità alle esigenze specifiche del luogo di installazione. L’energia può essere suddivisa in base alle necessità dell’edificio o alla disposizione dei pannelli, migliorando così l’efficienza complessiva del sistema.

Coordinazione e sincronizzazione degli inverter

Immagina di avere diverse unità inverter all’interno di un impianto solare, ognuna responsabile di convertire l’energia solare in elettricità. Affinché tutto funzioni senza intoppi, è essenziale che queste unità lavorino insieme in perfetta armonia.

La coordinazione e la sincronizzazione non sono solo concetti astratti, ma richiedono una pianificazione dettagliata e una configurazione accurata del sistema. In primo luogo, è necessario garantire che gli inverter utilizzati siano compatibili tra loro e con il sistema nel suo complesso. Questo significa scegliere inverter che non solo soddisfino i requisiti tecnici e di potenza dell’impianto, ma che siano anche in grado di comunicare efficacemente e sincronizzare le loro operazioni.

La corretta progettazione del sistema è fondamentale per assicurare che ogni inverter sia configurato in modo ottimale e che tutti i componenti del sistema lavorino insieme in modo coerente. Questo include la scelta delle giuste impostazioni di tensione e frequenza, nonché la gestione delle connessioni elettriche per garantire una distribuzione uniforme dell’energia.

La coordinazione e la sincronizzazione non riguardano solo l’efficienza energetica, ma anche la sicurezza del sistema nel suo complesso. Un’inadeguata sincronizzazione degli inverter potrebbe portare a sovraccarichi o a fluttuazioni di tensione, mettendo a rischio l’integrità dell’impianto e la sicurezza delle persone.

Rendimento e affidabilità degli inverter

Il rendimento degli inverter è strettamente legato alla quantità di energia che possono convertire in elettricità utilizzabile. Gli inverter di alta qualità, progettati con tecnologie avanzate, tendono a offrire un rendimento superiore, consentendo di sfruttare al massimo l’energia solare disponibile. Un rendimento ottimale si traduce in una maggiore produzione di energia e, di conseguenza, in un ritorno sull’investimento più elevato per il proprietario dell’impianto.

Tuttavia, il rendimento non è l’unico fattore da considerare. L’affidabilità degli inverter è altrettanto importante, specialmente considerando la durata prevista dell’impianto fotovoltaico nel tempo. Gli inverter devono essere in grado di resistere alle condizioni ambientali avverse, come temperature estreme, umidità e variazioni di tensione, senza compromettere le loro prestazioni.

Inoltre, la durata degli inverter è un elemento chiave da valutare. Gli impianti fotovoltaici sono progettati per operare per molti anni, quindi è essenziale che gli inverter abbiano una lunga vita utile per garantire una redditività a lungo termine dell’investimento. Investire in inverter affidabili e durevoli può ridurre i costi di manutenzione e sostituzione nel tempo, contribuendo a preservare il valore dell’impianto nel corso degli anni.

Inverter solare installati all’interno

Vantaggi e svantaggi dell’impianto a due inverter

Ora vediamo un riassunto di quali sono tutti i vantaggi e gli svantaggi dell’adozione di due inverter per un impianto fotovoltaico.

Vantaggi

  1. maggiore flessibilità nell’ottimizzazione delle prestazioni dell’impianto – utilizzando due inverter più piccoli anziché uno solo di maggiore potenza, è possibile adattare più efficacemente il sistema alle varie condizioni operative e ambientali. Questo consente di massimizzare l’efficienza complessiva dell’impianto, adattando la produzione di energia alle esigenze specifiche dell’utente finale e alle fluttuazioni delle condizioni atmosferiche. Inoltre, grazie alla capacità di controllare separatamente ciascun inverter, è possibile ottimizzare il funzionamento del sistema in modo più preciso e personalizzato, migliorando ulteriormente le prestazioni complessive dell’impianto fotovoltaico;
  2. maggiore resilienza del sistema – avendo due inverter separati anziché uno solo, l’impianto diventa meno vulnerabile ai guasti improvvisi. Nel caso in cui uno degli inverter dovesse non funzionare bene o richiedere manutenzione, l’altro inverter può continuare a operare in modo indipendente, garantendo una continuità di servizio più affidabile. Questa ridondanza è fondamentale soprattutto in situazioni in cui la costante disponibilità di energia è cruciale, come ad esempio in contesti commerciali o industriali;
  3. migliorare la gestione dei costi operativi e di manutenzione – poiché gli inverter più piccoli tendono ad essere meno costosi da acquistare e installare rispetto a quelli di maggiore potenza, questa configurazione può offrire un vantaggio finanziario iniziale. Inoltre, la manutenzione e la sostituzione degli inverter possono essere gestite in modo più efficiente, con minori interruzioni e costi complessivi nel tempo.

Infine, va considerata l’evoluzione del mercato e delle tecnologie fotovoltaiche. Optare per due inverter più piccoli anziché uno solo di maggiore potenza può offrire una maggiore flessibilità e adattabilità alle future innovazioni e sviluppi del settore. In questo modo, è possibile proteggere gli investimenti a lungo termine, mantenendo l’impianto fotovoltaico all’avanguardia anche di fronte a cambiamenti tecnologici e normativi.

Svantaggi

Sebbene l’adozione di due inverter per un impianto fotovoltaico possa offrire diversi vantaggi, è importante considerare anche gli svantaggi associati a questa configurazione. Ecco alcuni dei principali svantaggi da tenere in considerazione:

  1. costi aggiuntivi – l’utilizzo di due inverter, anziché uno solo, comporta generalmente costi aggiuntivi legati all’acquisto, all’installazione e alla messa in opera del sistema;
  2. complessità dell’installazione – collegare due inverter richiede una progettazione e un’installazione più complessa rispetto a un singolo inverter. Ciò può richiedere più tempo e risorse da parte del personale qualificato, aumentando potenzialmente i costi e i tempi di realizzazione del progetto;
  3. spazio aggiuntivo – l’installazione di due inverter può richiedere più spazio rispetto a un singolo inverter di maggiore potenza. Questo può essere un problema in caso di limitazioni di spazio sul tetto o nella zona in cui viene posizionato l’impianto fotovoltaico;
  4. complessità della manutenzione – gestire due inverter anziché uno solo può comportare una maggiore complessità nella manutenzione e nella risoluzione dei problemi. È necessario monitorare e mantenere separatamente ciascun inverter, il che potrebbe richiedere più tempo e risorse per garantire un funzionamento ottimale dell’impianto nel tempo;
  5. possibilità di discrepanze di prestazioni – anche se si utilizzano inverter identici, potrebbero verificarsi piccole discrepanze di prestazioni tra i due dispositivi. Questo potrebbe essere dovuto a variazioni nelle condizioni operative, nell’invecchiamento o in altri fattori, il che potrebbe ridurre leggermente l’efficienza complessiva dell’impianto.

Come configurare l’inverter

In questo video puoi vedere come puoi configurare un inverter con un software per la progettazione di un impianto fotovoltaico.

 

 

 

Lascia un Commento

La tua email non sarà resa pubblica I campi segnati sono richiesti*

Condividi
Pubblicato da Redazione Tecnica

Articoli recenti

Condono edilizio 2024: arriva il decreto “salva-casa”, testo in PDF

Pronto il condono edilizio 2024: il decreto "salva-casa" interviene su doppia conformità, tolleranze costruttive, attività…

24 Maggio 2024

CER e autoconsumo: il vademecum ANCI per i Comuni

La guida per i Comuni che vogliono sfruttare le opportunità legate all'autoconsumo e alle Comunità…

23 Maggio 2024

Un caso studio su Virtual Reality e Risk Assessment

Scopri come l'integrazione tra la Virtual Reality e il Risk Assessment ottimizzano l'efficienza e la…

23 Maggio 2024

Coefficiente di scambio termico: come si calcola?

Il coefficiente di scambio termico misura la capacità di un conduttore termico ad essere percorso…

23 Maggio 2024

Tettoia o portico, quale la differenza?

Il CdS traccia un identikit per la distinzione tra tettoia e porticato: la prima di…

23 Maggio 2024

Piattaforme di lavoro elevabili: guida INAIL su normativa e sicurezza

Disponibile il quaderno INAIL sulle piattaforme di lavoro elevabili. Scopri le novità normative dal confronto…

23 Maggio 2024