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Impianto elettrico interrato

Come si progetta un impianto elettrico interrato

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Per progettare a regola d’arte un impianto elettrico interrato è importante prestare attenzione a modalità di posa e distanze di sicurezza

Uno dei requisiti di un giardino ben progettato è l’illuminazione esterna, aspetto fondamentale per valorizzare questi spazi, renderli funzionali e goderne senza limitazioni di sorta.

L’illuminazione del giardino richiede quasi sempre l’installazione di un impianto elettrico interrato.

In questo articolo capiremo come progettare al meglio gli impianti interrati e curare le modalità di posa senza trascurare gli aspetti legati all’estetica e alla sicurezza.

Infine, un video mostrerà i vantaggi della progettazione e del dimensionamento con un software di modellazione 3D per impianti elettrici.

Relazione tecnica e progetto dell'impianto elettrico

Relazione tecnica e progetto dell’impianto elettrico

Cos’è un impianto elettrico interrato

Un impianto elettrico interrato è un sistema che prevede il posizionamento sotto la superficie del terreno di una parte dell’intero impianto. Questo tipo di impianto è comunemente utilizzato per fornire illuminazione esterna in aree come giardini, parchi, cortili e vialetti, offrendo una soluzione discreta ed esteticamente gradevole.

Di seguito ti fornisco un breve elenco di ciò che costituisce un impianto elettrico interrato. Questo ti permetterà di conoscere più nel dettaglio quello che ti serve per progettare in maniera più precisa l’impianto elettrico:

  1. cablaggio e cavi – il cuore di un impianto elettrico interrato sono i cavi e il cablaggio che trasportano l’elettricità dai punti di alimentazione alle luci o agli altri dispositivi elettrici. Questi cavi sono solitamente protetti da materiale isolante robusto per garantire la sicurezza e la durata nel tempo. I cavi sono contraddistinti anche da una sigla IP (Ingress Protection o International Protecting rating), così da capire il grado di protezione dell’elemento e, quindi, essere efficace contro polvere e umidità, garantendo un funzionamento sicuro anche in ambienti esterni esposti agli agenti atmosferici;
  2. apparecchi di illuminazione – gli apparecchi di illuminazione, come faretti, applique o luci a incasso, sono collegati al sistema elettrico e servono per emettere luce in modo uniforme e discreto;
  3. scavi o canalizzazioni – prima dell’installazione, è necessario realizzare degli scavi nel terreno o utilizzare delle canalizzazioni apposite per ospitare i cavi e gli apparecchi di illuminazione. Questo passaggio è fondamentale per proteggere i componenti dell’impianto dagli agenti atmosferici e da danni accidentali;
  4. tubi corrugati – sono componenti fondamentali per la realizzazione di un impianto elettrico interrato. Questi tubi, caratterizzati da una struttura ondulata, forniscono un’eccellente protezione meccanica e isolamento elettrico ai cavi al loro interno. La loro forma corrugata consente una maggiore flessibilità e adattabilità durante l’installazione, facilitando la posa anche in presenza di terreni irregolari o difficili da attraversare. I tubi corrugati sono disponibili in una varietà di colori, ciascuno dei quali indica un’utilizzazione specifica. Per completezza di informazione, è bene sapere che i tubi possono avere colori differenti, infatti i tubi neri sono comunemente utilizzati per la distribuzione dell’energia elettrica, mentre quelli blu trovano impiego negli impianti audio/video e citofonici. I tubi verdi sono riservati al passaggio dei cavi telefonici o delle linee di ricezione TV, mentre quelli marroni sono utilizzati per gli impianti di sicurezza, come antifurti o antincendio;
  5. protezioni e guaine – per garantire la sicurezza e la durata nel tempo dell’impianto, è importante utilizzare guaine protettive intorno ai cavi e agli altri componenti elettrici. Queste guaine avvolgono i cavi, fornendo un ulteriore strato di isolamento e protezione contro gli agenti esterni, assicurando così una maggiore durata e affidabilità dell’impianto nel tempo. Sono realizzate in materiali resistenti all’umidità, alla corrosione e agli agenti esterni;
  6. alimentazione e controllo – l’impianto elettrico interrato è alimentato da una fonte di energia elettrica esterna, che può essere collegata alla rete domestica o a un alimentatore dedicato. Inoltre, può essere dotato di sistemi di controllo e automazione per gestire l’accensione, lo spegnimento e l’intensità luminosa delle luci in modo automatico o programmato;
  7. manutenzione e assistenza – anche se gli impianti elettrici interrati sono progettati per resistere alle condizioni atmosferiche e all’usura nel tempo, è comunque consigliabile effettuare regolari controlli e manutenzioni per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dell’impianto nel tempo.
Posa in opera dei cavi interrati

Posa in opera dei cavi interrati

Fasi di progettazione di un impianto elettrico interrato

La progettazione di un impianto elettrico interrato richiede una pianificazione accurata e dettagliata per garantire un’illuminazione ottimale del giardino e la sicurezza degli utenti. Ecco una panoramica più dettagliata dei passaggi coinvolti nella progettazione.

  1. Analisi delle esigenze
    Il primo passo è comprendere le esigenze dell’illuminazione del giardino. Questo può includere la determinazione dei punti luce necessari, l’intensità luminosa richiesta e l’ambiente circostante.
  2. Valutazione del terreno
    È essenziale valutare il terreno in cui verrà installato l’impianto elettrico. Questa valutazione include l’analisi della composizione del terreno, del drenaggio e delle condizioni di umidità.
  3. Scelta dei materiali
    Sulla base delle esigenze del progetto e delle caratteristiche del terreno, vengono selezionati i materiali adatti per i cavi e le tubazioni. Questi materiali devono essere resistenti all’umidità, agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche.
  4. Progettazione del tracciato
    Viene pianificato il tracciato dell’impianto elettrico, determinando la disposizione dei cavi e delle tubazioni. Questo processo tiene conto degli elementi del giardino, come alberi, arbusti, sentieri e aree di interesse;
  5. Dimensionamento delle guaine e delle protezioni
    Le guaine protettive per i cavi interrati devono essere dimensionate in base alle specifiche del progetto. Devono essere in grado di resistere a schiacciamenti, danni da scavi e sollecitazioni ambientali.
  6. Profondità di posa
    Viene stabilita la profondità di posa dei cavi interrati, considerando fattori come la presenza di mezzi pesanti, il drenaggio del terreno e le normative locali.
  7. Segnalazione e protezione
    È fondamentale segnalare adeguatamente la posizione dei cavi interrati e proteggerli da danni accidentali durante e dopo l’installazione. Ciò può includere l’uso di nastri monitor per i cavi armati e l’installazione di protezioni meccaniche aggiuntive.
  8. Installazione dei pozzetti
    Vengono creati pozzetti nelle aree strategiche del giardino per consentire l’accesso ai cavi e alle connessioni. Questi pozzetti devono essere dimensionati correttamente e posizionati in modo da facilitare la manutenzione e le operazioni di riparazione.
  9. Verifica e collaudo
    Una volta completata l’installazione, l’impianto elettrico interrato viene sottoposto a una verifica e a un collaudo per assicurarsi che tutti i collegamenti siano integri e che l’illuminazione funzioni correttamente.
  10. Manutenzione programmata
    Infine, è importante pianificare una manutenzione programmata dell’impianto elettrico interrato per garantirne la durata nel tempo e la sicurezza degli utenti. Ciò include controlli periodici delle guaine, dei collegamenti e delle protezioni.

Modalità di posa in opera e distanze di rispetto

Nel contesto della progettazione e dell’installazione di impianti elettrici interrati, la scelta delle modalità di posa e il rispetto delle distanze di sicurezza sono aspetti cruciali che richiedono particolare attenzione e cura. Vediamo quindi in dettaglio quali sono le principali considerazioni da tenere presenti.

Modalità di posa:

  1. presa in considerazione del contesto – le modalità di posa dei cavi possono variare in base al contesto specifico, includendo l’uso diretto nel terreno, su strati di sabbia, o all’interno di tubazioni, cunicoli o condotti di calcestruzzo. La scelta dipende dalle caratteristiche del terreno, dalla presenza di altre infrastrutture sotterranee e dalle esigenze specifiche dell’impianto;
  2. protezioni adeguate – è fondamentale che i cavi siano dotati di adeguate protezioni contro lo schiacciamento e i danni derivanti da scavi, soprattutto quelli effettuati con mezzi meccanici. Questo può includere l’uso di guaine protettive, armatura metallica o altre protezioni meccaniche supplementari lungo la loro lunghezza;
  3. profondità di posa – la profondità di posa dei cavi nel terreno è un aspetto critico per garantire la protezione necessaria contro gli agenti atmosferici e per rispettare le normative di sicurezza. In generale, una profondità minima di almeno 0,5 m è raccomandata per garantire la protezione adeguata dei cavi;
  4. corretto posizionamento dei cavi – i cavi presenti in uno stesso pozzetto devono essere il più possibile allineati tra di loro. Inoltre si deve creare una condizione idonea anche quando c’è un incrocio di due cavi posti in direzione perpendicolare (come si può vedere nel primo caso della seguente immagine).
Individuazione del corretto raggio di curvatura dei cavi

Individuazione del corretto raggio di curvatura dei cavi

Distanze di sicurezza:

  1. rispetto delle normative – è essenziale rispettare le distanze di sicurezza regolamentate per evitare interferenze e danni tra i cavi elettrici e altre infrastrutture sotterranee, come tubazioni e serbatoi. Queste distanze sono stabilite dalle normative di settore e devono essere rigorosamente osservate durante la progettazione e l’installazione degli impianti;
  2. incroci e parallelismi – le distanze di rispetto sono particolarmente cruciali nei punti di incrocio con altre infrastrutture sotterranee, come cavi per telecomunicazioni o tubazioni. È necessario mantenere una distanza minima e, se necessario, proteggere i cavi con canalizzazioni o cassette metalliche;
  3. accordi preventivi – in alcuni casi, è possibile derogare alle distanze di sicurezza stabilite previo accordo tra gli enti coinvolti. Tuttavia, è fondamentale che tali deroghe siano concordate con attenzione e che vengano adottate misure di protezione supplementari per garantire la sicurezza degli impianti.

Complessivamente, sia le modalità di posa che le distanze di rispetto devono essere valutate attentamente durante tutte le fasi del processo di progettazione e installazione degli impianti elettrici interrati al fine di garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata nel tempo degli impianti stessi.

Distanze minime da rispettare

Distanze minime da rispettare

Come progettare un impianto elettrico con un software BIM

In questo video puoi vedere come sfruttare un software BIM per impianti elettrici per la progettazione e il dimensionamento del tuo impianto.

 

usMEP.elettrico

 

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