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Impianto elettrico a vista

Impianto elettrico a vista: soluzioni e vantaggi

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

I diversi modi per realizzare un impianto elettrico a vista in completa sicurezza, senza tralasciare l’estetica del progetto e senza fare tracce

Quando non è possibile realizzare un tradizionale impianto elettrico sottotraccia, puoi optare per un impianto elettrico a vista. Ma è sicuro? È a norma? Come si realizza?

Ecco le soluzioni migliori per garantire stile e sicurezza al tuo progetto.

L’impianto elettrico a vista è conforme alle normative?

Se proponi al tuo cliente un impianto elettrico a vista, una delle prime osservazioni che ti verranno rivolte sarà sicuramente inerente alla sicurezza e alla rispondenza dell’impianto alla normativa vigente.

Quindi, prima di iniziare, ti anticipo subito che sì, è possibile realizzare un impianto elettrico a vista che rispetti pienamente tutte le normative vigenti.

È essenziale però che l’installazione sia eseguita con attenzione e precisione da un professionista qualificato, in possesso di regolare autorizzazione.

La conformità normativa di un impianto elettrico a vista dipende da diversi fattori, tra cui la corretta progettazione e installazione dell’impianto, il rispetto delle normative di sicurezza e delle specifiche locali. Questo include la corretta disposizione delle prese, degli interruttori, dei dispositivi di protezione elettrica e altri componenti in base alle esigenze dell’utente e alle caratteristiche dell’edificio.

Tavola esecutiva impianti elettrici realizzata con Edificius

Tavola esecutiva impianti elettrici realizzata con Edificius-MEP

Devono essere utilizzati materiali e componenti elettrici conformi agli standard di sicurezza, approvati e certificati. Questo include cavi elettrici, prese, interruttori, scatole di derivazione e tutti gli altri elementi dell’impianto.

L’installazione dell’impianto deve essere eseguita da personale qualificato e competente, in grado di rispettare le normative e le procedure di sicurezza durante tutte le fasi del lavoro.

Dopo l’installazione, l’impianto deve essere ispezionato e testato da un tecnico autorizzato per verificare la conformità alle normative di sicurezza e per assicurarsi che sia stato eseguito a regola d’arte. Al termine dell’ispezione, dovrebbe essere rilasciata una certificazione che attesti la conformità dell’impianto alle normative vigenti.

Impianto elettrico a vista: di cosa si tratta

Quando tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 l’energia elettrica fece la sua comparsa all’interno degli edifici residenziali, tutti gli impianti venivano realizzati a vista, utilizzando componentistiche in ceramica e metallo e cavi a sezione tonda o piatta.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’utilizzo di impianti a vista si è man mano ridotto lasciando spazio a quelli sottotraccia e trovando applicazione solo in ambienti di lavoro o di servizio.

Oggi, l’impianto elettrico a vista può sembrare di nuovo di moda, complici la riscoperta dello stile vintage, la passione crescente per i loft e l’interesse per il recupero di edifici industriali dismessi.

Un moderno impianto elettrico a vista è del tutto analogo a quelli più antichi, ma utilizza ovviamente, componenti più moderne, anche se spesso dallo stile marcatamente retrò. Tecnicamente e normativamente non vi sono controindicazioni, a patto che l’installazione, come già anticipato, sia eseguita da un tecnico specializzato, che rilasci una certificazione di regolare esecuzione dei lavori relativi all’impianto.

Come per i progetti impiantistici tradizionali, si consiglia di partire dall’elaborazione di uno schema dell’impianto, che riporti il posizionamento e il tipo di prese, punti luce, interruttori, quadro elettrico ed ogni altra componente da inserire (telefono, dati, tv, ecc.). Lo schema sarà indispensabile sia per presentare le necessarie autorizzazioni presso gli enti competenti, che come elaborato da utilizzare in cantiere per la sua realizzazione.

Nel caso degli impianti a vista, può essere utile anche la realizzazione di un modello 3D che aiuti ad immaginare il risultato finale. In pratica, partendo dal modello 3D dell’architettonico, con un software BIM per la modellazione degli impianti MEP inserisci, direttamente in 3D, canaline, prese, luci, ecc. e stabilisci il posizionamento esatto. Puoi realizzare render e viste realistiche del progetto completo di impianti ed essere sicuro che il risultato sarà gradito anche dal cliente. In automatico, ottieni anche le piante e gli schemi dell’impianto con relativa legenda.

 

 

Una volta realizzato l’impianto esterno, sarà sempre più semplice intervenire per eventuali modifiche o integrazioni per ampliare un impianto già esistente, realizzandone uno supplementare e mettendolo a norma.

Attualmente le alternative sul mercato sono tante: molti produttori prevedono da catalogo uno o più sistemi di questo tipo e dunque si può realizzare un impianto a vista che faccia dell’estetica proprio il suo punto di forza.

Scopriamo le principali alternative per un impianto elettrico a vista.

Tubazioni in pvc a vista

Il modo più semplice ed economico di procedere è quello di utilizzare tubi circolari rigidi, in pvc, che ospitino il passaggio dei cavi elettrici. Questi verranno fissate a muro con apposite clips ferma tubo. Scatole di derivazione, punti presa e punti di comando saranno sempre di tipo esterno, rigorosamente a vista. Questa soluzione non lascia scelta per quanto riguarda le colorazioni, in quanto le tubazioni in pvc da esterno sono solitamente di colore grigio chiaro. Ciò non toglie che con molta pazienza, è possibile riverniciare le canaline secondo le proprie necessità, accordandole alle pareti di fondo per un effetto mimetico o giocando sui contrasti cromatici per enfatizzarne la presenza. L’importante è studiare preventivamente la posizione delle canaline in modo da non ottenere un risultato disordinato e poco gradevole esteticamente.

Canaline in pvc

Se si desidera creare un impianto esterno più elegante si possono usare le classiche canaline, disponibili sul mercato in vario tipo e colore.

L’unica cosa a cui far attenzione è la scelta dei pezzi speciali per i raccordi angolari, a T, ecc.

Battiscopa portacavi

Altra soluzione alternativa al classico impianto sottotraccia può essere l’utilizzo di battiscopa portacavi. Sono elementi architettonici predisposti per il passaggio dei cavi elettrici lungo il perimetro di una stanza. Solitamente sono installati vicino al pavimento (ma è possibile scegliere anche dei profili adatti per realizzare cornici portacavi da applicare lungo il perimetro del soffitto oppure a diverse altezze lungo le pareti) e forniscono un canale in cui è possibile nascondere i cavi elettrici in modo che non siano visibili. Questo non solo offre un aspetto più ordinato e pulito all’ambiente, ma contribuisce anche a ridurre il rischio di inciampi o danni ai cavi. Questa soluzione può essere una valida alternativa quando l’estetica dell’impianto a vista non è particolarmente apprezzata ma risulta complicato realizzare un impianto sottotraccia.

I battiscopa e le cornici portacavi possono essere realizzati in vari materiali, tra cui pvc, metallo o legno, e sono progettati per ospitare una varietà di cavi elettrici. Possono essere disponibili in diverse dimensioni e finiture per adattarsi al design e allo stile di ogni ambiente.

Posa a vista in stile “vintage”

Per gli amanti dello stile vintage o per gli edifici rustici o di pregio storico, la soluzione migliore è quella di utilizzare cavi a treccia, proprio come quelli utilizzati nelle case anni ’30 e ’40. L’effetto è assicurato, soprattutto se si scelgono con accuratezza anche le altre componenti a vista. Gli interruttori rotativi, disponibili in finiture lignee o bronzate, le scatole di derivazione, i rosoni a vista e le canaline tubolari metalliche, insieme alla treccia decorativa e agli isolatori in ceramica, daranno vita a un’installazione unica e affascinante. In questo caso, anche la scelta dei punti luce potrà rispecchiare lo stile scelto.

 

Vantaggi e svantaggi

Optare per un impianto elettrico a vista non è sempre una scelta di stile. Talvolta può essere una necessità reale legata all’impossibilità di realizzare tracce nelle pareti esistenti.

I casi più comuni includono murature portanti in pietra, in cui risulta complicato o troppo oneroso eseguire tracce, murature faccia vista o intradossi dei solai con travi in legno in cui i corrugati non possono essere nascosti dall’intonaco, o semplicemente opere in cui si è scelto di minimizzare l’impatto dei lavori in termini di costi, tempi e disagi per gli occupanti (polveri, rumori, ecc.). In altri casi, invece, l’impianto a vista può essere una chiara scelta di stile, per un design vintage, rustico o industriale.

Ma quali sono i pro e i contro di un impianto elettrico a vista?

Ecco i vantaggi:

  • costo accessibile: rispetto a un impianto sottotraccia tradizionale, un impianto a vista offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, garantendo comunque elevati standard di sicurezza;
  • minore intervento murario: eviti costosi lavori di muratura per creare le tracce necessarie per un impianto tradizionale non a vista;
  • facile manutenzione: in caso di guasti o modifiche, l’accesso all’impianto è più diretto e non richiede demolizioni murarie;
  • adattabilità e versatilità: si integra perfettamente con l’ambiente circostante e può essere facilmente personalizzato per adattarsi a diverse esigenze estetiche e funzionali;
  • estetica d’impatto: un impianto a vista può diventare un elemento di design raffinato, contribuendo a definire lo stile dell’ambiente.

Gli svantaggi:

  • maggiore vulnerabilità: rispetto a un impianto sottotraccia, un impianto a vista è più esposto a danni accidentali o interventi non autorizzati;
  • costi più elevati per soluzioni di design particolarmente elaborate: se si opta per soluzioni di alta qualità e design, i costi possono essere superiori rispetto a un’installazione sottotraccia.

Se sei interessato all’argomento, leggi anche Impianto idraulico a vista: i vantaggi della modellazione 3D.

Edificius-MEP

 

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