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Impianto di calore: Iva al 10% per la nuova sezione da collegare al teleriscaldamento

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Ok all’IVA al 10% per la nuova sezione dell’impianto di calore da collegare alla rete di teleriscaldamento esistente

L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 582/E del 14 dicembre 2020 ha chiarito che la disposizione normativa che prevede l’aliquota Iva ridotta al 10%, per le reti distribuzione e gli impianti di calore – energia, vale anche per la sezione di impianto di calore da collegare alla rete di teleriscaldamento esistente.

L’IVA per gli impianti di calore – energia

Il legislatore ha previsto l’applicazione di un’aliquota IVA ridotta per gli impianti di calore e le reti di distribuzione di calore-energia e quelli di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica.

La normativa vigente, infatti, prevede che “Gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica” possono fruire dell’Iva al 10% (numero 127-quinquies della Tabella A, Parte III, allegata al dPR n. 633/1972).

L’aliquota ridotta, inoltre, vale anche per i beni utilizzati per la costruzione delle opere degli impianti e degli edifici, ad eccezione delle materie prime e semilavorate utilizzate per i lavori, e per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici.

L’Agenzia ricorda la numerosa prassi prodotta in tema di aliquota agevolata sugli impianti menzionati, fra cui:

  • la risoluzione n. 2/2000, secondo la quale il beneficio fiscale prescinde dalle caratteristiche intrinseche dell’impianto, ponendo come unica condizione la circostanza che deve trattarsi di impianto idoneo a produrre calore-energia;
  • la risoluzione n. 269/2007, sull’estensibilità dell’IVA ridotta ai beni forniti per costruire l’impianto a patto che l’acquirente rilasci una dichiarazione al cedente che la merce è destinata all’istallazione dello stesso impianto;
  • la risoluzione n. 149/2005, precisa che l’elenco di opere e impianti ad aliquota IVA ridotta deve essere tassativo in quanto le misure di favore rappresentano un’eccezione alla regola generale.

L’interpello 582/E

L’istante dovrà realizzare una sezione di impianto interconnessa all’infrastruttura esistente “che verrà collegata alla rete di teleriscaldamento esistente in prossimità dell’impianto […] tramite un feeder (in andata e ritorno di proprietà)”.

Egli chiede al Fisco se può applicare l’aliquota IVA ridotta al 10%.

L’Agenzia ritiene che in base alla descrizione fornita, all’impianto descritto possa applicarsi l’aliquota IVA agevolata del 10%, rientrando nella più ampia categoria di “impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia” indicati nel numero 127-quinquies) della Tabella A allegata al decreto IVA.

Tale soluzione è, inoltre, in linea con le precisazioni contenute nella risoluzione n. 2/2000, secondo cui per l’applicazione dell’IVA ridotta l’impianto deve essere idoneo a produrre calore-energia, requisito sussistente nella fattispecie in esame.

Parimenti potranno fruire dello sconto IVA i beni, escluse materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione dell’impianto se detti beni sono acquistati da soggetti che rilasciano apposita dichiarazione al cedente che i beni acquistati sono destinati alla costruzione dell’impianto stesso, come evidenziato nella risoluzione n. 269/2007.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello

 

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