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Impianto agrovoltaico

Impianto agrovoltaico: cos’è, quali sono i benefici e i nuovi incentivi

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

L’impianto agrovoltaico è un sistema di produzione di energia rinnovabile che combina la coltivazione di terreni agricoli con la produzione di elettricità. Scopri come funziona e i vantaggi

L’impianto agrovoltaico, meglio conosciuto come impianto agrivoltaico, è un sistema progettato per preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione. Questo approccio innovativo mira a massimizzare l’utilizzo del suolo, consentendo contemporaneamente la coltivazione di terreni e la generazione di energia rinnovabile.

Grazie a questa integrazione gli agricoltori possono sfruttare in modo efficiente le risorse disponibili, contribuendo alla sostenibilità ambientale e alla diversificazione delle attività agricole.

Per affrontare in modo professionale tutti gli aspetti legati allo sviluppo dell’agrovoltaico, garantendo al contempo la conformità alle nuove normative che regolamentano la diffusione del fotovoltaico, puoi usare il software per la progettazione di impianti da fonti rinnovabili.

Cos’è un impianto agrovoltaico?

L’agrovoltaico è un sistema innovativo di generazione di energia rinnovabile che integra la coltivazione di terreni agricoli con la produzione di elettricità mediante l’impiego di pannelli solari.

I pannelli solari vengono posizionati su supporti elevati che permettono la coltivazione dei terreni sottostanti, minimizzando l’ombreggiamento e garantendo le condizioni ideali di crescita per le piante.

Si tratta, dunque, di un modello innovativo che consente di sfruttare l’uso della stessa area di terreno per due scopi distinti: la produzione agricola e quella energetica.

Come funziona un impianto agrovoltaico

Il funzionamento dell’agrovoltaico si basa su un impianto in cui i pannelli fotovoltaici vengono installati a una distanza di circa 5 metri dal suolo e sono dotati della capacità di ruotare attorno a uno o due assi ortogonali tra loro.

Ogni gruppo di pannelli è in grado di ospitare fino a 32 moduli fotovoltaici, generando un ombreggiamento dinamico che copre una porzione variabile tra il 15% e il 27% del terreno agricolo sottostante. La regolazione di questa percentuale può essere adattata alle specifiche esigenze.

Il movimento dei pannelli è controllato da un’unità elettronica che assicura che i pannelli siano costantemente orientati verso il sole, evitando l’ombreggiamento reciproco. Questo approccio consente di incrementare la produzione energetica di circa il 30% rispetto agli impianti fotovoltaici fissi, ottimizzando l’efficienza dell’utilizzo del terreno agricolo.

I vantaggi di un impianto agrovoltaico

L’adozione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli comporta una serie di vantaggi significativi che spaziano dalla sostenibilità ambientale all’efficienza economica. Primo fra tutti, l’agrovoltaico permette la creazione di zone d’ombra controllate fornendo una protezione alle colture dagli eventi climatici estremi e contribuendo a stabilizzare le condizioni ambientali.

Altri vantaggi sono:

  • aumento della competitività aziendale: la riduzione dei costi energetici derivante dal sistema agrovoltaico migliora la competitività delle aziende agricole, creando un impatto positivo sulla sostenibilità economica complessiva;
  • riduzione delle emissioni di carbonio: l’adozione di tale sistema contribuisce a ridurre l’impronta di carbonio, sostenendo gli sforzi volti alla sostenibilità ambientale e al raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality;
  • recupero di terreni abbandonati: l’utilizzo proficuo di porzioni di terreni precedentemente inutilizzati rappresenta un modo efficace per ottimizzare risorse e spazi disponibili;
  • controllo dell’evaporazione del suolo: l’agrovoltaico aiuta a ridurre l’evaporazione dei terreni, mantenendo livelli ottimali di umidità e supportando così la salute delle colture;
  • recupero delle acque meteoriche: il sistema agrovoltaico consente di recuperare e utilizzare le acque meteoriche, sostenendo pratiche agricole più efficienti dal punto di vista idrico;
  • innovazione dei processi agricoli: l’integrazione di questo sistema promuove l’innovazione nei processi agricoli, rendendoli più ecosostenibili e favorendo una maggiore competitività nel contesto agricolo.

Differenza tra agrovoltaico e agrisolare

Sebbene l’agrivoltaico e l’agrisolare abbiano in comune l’obiettivo di efficientamento energetico del settore agricolo, presentano delle differenze, prima fra tutte: l’utilizzo del suolo.

L’agrovoltaico riguarda l’installazione dei pannelli fotovoltaici a terra in modo che possano coesistere nello stesso territorio (nella salvaguardia dell’attività agricola). Mentre, l’agrisolare prevede l’installazione di fotovoltaico sul tetto di edifici agro-industriali con l’obiettivo di preservare l’utilizzo di suolo.

Agrivoltaico: la normativa di riferimento

La normativa di riferimento per gli impianti agrivoltaici è rappresentata dal dlgs 199/2021 che attua la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio datata 11 dicembre 2018, conosciuta come direttiva RED II, focalizzata sulla promozione dell’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili. Tale normativa stabilisce le linee guida e i requisiti fondamentali per lo sviluppo e l’operatività degli impianti agrivoltaici.

Le linee guida MASE sugli impianti agrivoltaici

Le linee guida per gli impianti agrivoltaici del MASE sono il risultato di una collaborazione tra importanti entità come CREA, ENEA, GSE e RSE e delinea le caratteristiche e i requisiti minimi per l’installazione e il monitoraggio degli impianti, includendo un’analisi approfondita dei costi d’investimento associati.

Gli incentivi per l’agrivoltaico

Gli incentivi per l’agrivoltaico rappresentano una leva significativa nell’ambito delle politiche energetiche sostenibili. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato consistenti risorse finanziarie per promuovere lo sviluppo di impianti fotovoltaici integrati nelle attività agricole.

Un finanziamento di 1,1 miliardi di euro è stato stanziato con l’obiettivo di favorire la sinergia tra agricoltura ed energia solare. Questi fondi, sotto forma di sovvenzioni, sono diretti a coprire parte dei costi di installazione degli impianti agrivoltaici. Il PNRR mira, inoltre, a ridurre i costi energetici nel settore agricolo, che attualmente rappresentano oltre il 20% delle spese aziendali.

La strategia prevede l’installazione di almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026, promuovendo sistemi ibridi agricoltura-fotovoltaico. Questi incentivi non solo contribuiscono alla sostenibilità ambientale, ma anche all’efficienza economica delle aziende coinvolte, stimolando l’adozione di pratiche agricole più sostenibili e riducendo l’impatto ambientale complessivo del settore energetico.

Quanto costa un impianto agrivoltaico?

La realizzazione di impianti agrivoltaici implica una serie di spese che spaziano dall’acquisto di moduli fotovoltaici e relativi componenti alla fase progettuale, alla preparazione del sito, alla posa in opera e alla messa in sicurezza.

La scelta dei componenti, la progettazione accurata e l’utilizzo di personale specializzato sono fondamentali per garantire l’efficienza e la sostenibilità economica del sistema nel tempo. La corretta valutazione di tutte queste voci di spesa è fondamentale per una pianificazione finanziaria accurata e per assicurare la redditività dell’agrivoltaico nel medio e lungo termine.

Inoltre, le linee guida del MiTE offrono un riferimento concreto. Si legge, infatti, che: le principali voci di costo per cui risultano importanti differenze sono le strutture di montaggio che a partire da 65 €/kW degli impianti a terra arrivano a 320-600 €/kW per sistemi a colture seminative a 130-220 €/kW per colture permanenti; si hanno poi la preparazione del sito e l’installazione, che da 150 €/kW di installazioni tradizionali giungono a 300 €/kW per sistemi a colture seminative.

Impianto agrovoltaico: le sentenze di riferimento

Ti riporto di seguito alcune sentenze relative all’installazione di impianti agrivoltaici, trattate in articoli dedicati di BibLus:

 

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