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Impianti fotovoltaici ed aree protette: pubblicate nuove semplificazioni

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Decreto Asset: semplificazioni importanti per coloro che intendono installare impianti fotovoltaici in aree protette. Scopriamo tutti i dettagli

Il decreto Asset e Investimenti ha l’obiettivo di promuovere gli investimenti e prevede interventi in diversi ambiti: solo per fare alcuni esempi, istituisce un fondo per i Comuni che intendono procedere alla messa in sicurezza di ponti, strade e viadotti, stabilisce la proroga Superbonus delle unifamiliari, introduce significative semplificazioni alle procedure di installazione di impianti solari fotovoltaici in determinate aree.

Semplificazioni per il fotovoltaico: cosa prevede il decreto Asset

Il decreto Asset ha terminato il suo iter di approvazione parlamentare giovedì 5 ottobre 2023 con la conversione in legge (legge 136/2023 di conversione del dl 104/2023). Tra le novità introdotte in fase di conversione, spicca l’art. 12- ter che apporta significative modifiche all’iter di approvazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in zone protette. Se cerchi uno strumento per gestire in modo efficace e senza errori la progettazione  di installazioni fotovoltaiche e  la pratica di accesso ai bonus edilizi, hai la possibilità di usare in versione di prova gratuita un software fotovoltaico adatto a qualsiasi tipologia di impianto, aggiornato costantemente e testato da migliaia di professionisti come te.

Coma cambia l’art 12 del dlgs 387/2003 dopo le modifiche del decreto Asset

L’art 12-ter della legge 136/2023, di conversione del decreto asset, apporta modifiche aggiuntive all’art.12 del dlgs 387/2003. In particolare, il nuovo comma 3-bis attribuisce al Ministero della Cultura un ruolo chiave nei procedimenti relativi ai progetti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi progetti includono non solo gli impianti stessi, ma anche le opere correlate e le infrastrutture necessarie per la loro costruzione e operatività.

La norma riguarda, quindi, gli impianti che si trovano in aree soggette a vincolo, comprese quelle aree in via di tutela, come definite dal dlgs 42/2022. Tuttavia, questa normativa non si applica ai progetti già valutati in termini di impatto ambientale ai sensi del titolo III della parte seconda del dlgs 152/2006 (valutazione di impatto ambientale), o di altri titoli abilitativi previsti dalla legge prima dell’inizio del procedimento di dichiarazione del vincolo di notevole interesse pubblico, ai sensi dell’articolo 140 del dlgs 42/2004 (dichiarazione di notevole interesse pubblico e relative misure di conoscenze).

In parole povere, le Soprintendenze non possono più fermare la costruzione di impianti di produzione energia da fonti rinnovabili che hanno già ottenuto le necessarie approvazioni ambientali, anche se si trovano in aree protette, fermo restando, ovviamente, il rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico.

Ecco un confronto tra le 2 leggi, in blu il dlgs 387/2003 (parte invariate) in rosso le parti aggiunte dell’art 12-ter  della Legge 136/2023 di conversione  del dl 104/2023

Art 12 comma 3-bis dlgs 387/2003Art. 12-ter della legge 136/2023
Il Ministero della cultura partecipa al procedimento unico ai sensi del presente articolo in relazione ai progetti aventi ad oggetto impianti alimentati da fonti rinnovabili, comprese le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti, localizzati in aree sottoposte a tutela, anche in itinere, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché nelle aree contermini ai beni sottoposti a tutela ai sensi del medesimo decreto legislativo.Il Ministero della cultura partecipa al procedimento unico ai sensi del presente articolo in relazione ai progetti aventi ad oggetto impianti alimentati da fonti rinnovabili, comprese le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti, localizzati in aree sottoposte a tutela, anche in itinere, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché nelle aree contermini ai beni sottoposti a tutela ai sensi del medesimo decreto legislativo.

Gli effetti delle nuove dichiarazioni di notevole interesse pubblico di cui all’articolo 140 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, non si applicano alle opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al presente articolo, i cui procedimenti autorizzativi abbiano già ottenuto, prima dell’avvio del procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico,
il provvedimento di valutazione ambientale ai sensi del titolo III della parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero altro titolo abilitativo previsto dalle norme vigenti.

Infine, è importante sottolineare che i progetti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e le relative opere connesse, che ricevono l’autorizzazione in base a questa nuova legislazione, sono considerati di pubblica utilità, e di conseguenza, indifferibili ed urgenti.

 

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4 commenti
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Franco Balello,
      Ti segnalo che le parti aggiunte nonché le novità rispetto alle versione presente sono di colore rosso e in blu le parte invariate.

      Rispondi
  1. Raffaella
    Raffaella dice:

    Ho scaricato il Dl 104/2023… nel mio comune ho un terreno che nel PRG ricade in un’area sottoposta a vincoli paesaggistico … quindi sulla base di questo DL potrei realizzare un impianto fotovoltaico a terra (non agrivoltaico) senza problemi?

    mi potete dare lumi a riguardo?

    Rispondi
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Raffaella,

      come riportato all’interno dell’articolo, i progetti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e le relative opere connesse, che ricevono l’autorizzazione in base a questa nuova legislazione, sono considerati di pubblica utilità, e di conseguenza, indifferibili ed urgenti.
      Grazie per averci scritto, continua a seguirci per ulteriori approfondimenti.

      Rispondi

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