Impiantistica e Antincendio

Impianti antincendio: tipologie e caratteristiche

Gli impianti antincendio sono sistemi progettati per combattere tempestivamente un incendio, ma quali tipologie comprendono esattamente?

Dire “impianti antincendio” significa riferirsi ad una serie di sistemi complessi progettati per rilevare prima e combattere poi gli incendi, proteggendo persone, animali, beni e strutture. La loro funzione principale è quella di prevenire la propagazione delle fiamme, ridurre al minimo i danni e garantire l’evacuazione sicura degli occupanti. In questa ottica rivestono un ruolo importantissimo la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti stessi.

Ma quali sono le tipologie di impianti antincendio più diffusi in Italia?

Impianto antincendio: cos’è

Cos’è un impianto antincendio? Come abbiamo accennato, si tratta di un sistema complesso progettato per rilevare, segnalare e combattere incendi in modo efficace, al fine di proteggere persone, animali, beni e strutture. Gli impianti antincendio integrano diverse tecnologie e dispositivi, ciascuno con un ruolo specifico nel rilevamento precoce degli incendi, nella segnalazione tempestiva agli occupanti e ai servizi di emergenza, e nella soppressione o contenimento delle fiamme.

Normativa impianti antincendio

La normativa di riferimento in materia di antincendio è il codice di prevenzione incendi. Possiamo, però, far riferimento ad altre normative per quanto riguarda specifici impianti antincendio. Ad esempio per il sistema sprinkler dobbiamo citare la UNI EN 12845, per gli idranti la UNI 10779, per gli impianti a gas la UNI 7129, per gli estintori la UNI 9994-1 e così via.

Tipologie di impianto antincendio

Gli impianti antincendio possono essere classificati in diverse tipologie, ciascuna con specifiche caratteristiche tecniche e applicazioni:

  • impianto di rilevazione e allarme antincendio,
  • impianto di spegnimento automatico,
  • impianti manuali.

Impianto di rilevazione e allarme antincendio

Un sistema di rilevazione e allarme antincendio è costituito da una serie di dispositivi elettronici e sensori progettati per identificare precocemente i segnali di potenziali incendi.

Quando la valutazione del rischio incendio indica una necessità, il datore di lavoro è obbligato a installare un sistema antincendio per garantire la sicurezza di persone, beni e strutture. Gli impianti di rilevazione e segnalazione allarme incendi (IRAI) hanno il compito di monitorare gli ambienti protetti e segnalare prontamente un incendio rilevando fenomeni come fumo e calore.

Un impianto IRAI è un sistema di protezione attiva che rileva rapidamente un incendio e lo segnala tramite un allarme, attivando le misure tecniche (come impianti automatici di controllo o estinzione dell’incendio, compartimentazione, evacuazione dei fumi e del calore) e procedurali (piani di emergenza e di evacuazione) predisposte in base alla natura dell’incendio e alla zona interessata. Questo impianto può includere anche sistemi di diffusione vocale degli allarmi di emergenza (EVAC).

Per la corretta progettazione, installazione e utilizzo di un impianto IRAI, è necessario verificare la compatibilità e la corretta interconnessione dei componenti, assicurando che la sequenza operativa delle funzioni sia corretta. I componenti degli IRAI conformi alla norma UNI EN 54-13 sono considerati idonei.

I rivelatori di incendio possono essere classificati in base al fenomeno chimico-fisico individuato:

  • rivelatori di fumo, sensibili alle particelle volatili e agli aerosol dei prodotti della combustione;
  • rivelatori di calore, sensibili all’aumento della temperatura;
  • rivelatori di fiamma, sensibili alla radiazione elettromagnetica emessa dalle fiamme di un incendio.

Impianto di spegnimento automatico

Si tratta di impianti che intervengono, come dice il nome, automaticamente per spegnere l’incendio. Le principali categorie includono:

  • sprinkler: sistemi di tubazioni pressurizzate con testine che si attivano al superamento di una certa temperatura, rilasciando acqua;
  • impianti a gas: utilizzano gas inerti o chimici (es. CO2, FM-200) per soffocare l’incendio riducendo la concentrazione di ossigeno o interrompendo le reazioni chimiche della combustione;
  • impianti a schiuma: miscelano acqua e agenti schiumogeni per creare una schiuma che soffoca le fiamme e raffredda l’area;
  • impianti a polvere: utilizzano polveri chimiche secche per soffocare l’incendio e interrompere la reazione chimica della combustione.

Impianti manuali

Gli impianti manuali antincendio sono dispositivi progettati per essere azionati manualmente dagli occupanti di un edificio in caso di incendio. Questi impianti richiedono l’intervento umano per attivare il rilascio degli agenti estinguenti o per avvisare le squadre di emergenza. Sono essenziali per la sicurezza e la protezione in situazioni di emergenza, specialmente nelle fasi iniziali di un incendio. Ecco alcune delle principali tipologie di impianti manuali antincendio:

  • estintori portatili: dispositivi mobili che contengono agenti estinguenti (come polvere, schiuma, CO2 o acqua) utilizzati per spegnere piccoli incendi. Possono essere trasportati e utilizzati facilmente da una persona in genere in incendi di piccole dimensioni;
  • naspi antincendio: bobine di tubi flessibili collegati a una rete idrica, progettati per fornire una fonte continua di acqua in caso di incendio e utilizzati per intervenire direttamente sull’incendio. Sono installati in punti strategici all’interno degli edifici;
  • idranti: sono punti di prelievo di acqua in pressione, generalmente situati all’esterno degli edifici o lungo le strade, utilizzati dai vigili del fuoco per alimentare le pompe e le lance antincendio.

Di seguito ti propongo uno schema di impianto antincendio riferito agli idranti preso dal software progettazione impianti antincendio con il quale progettare di impianti antincendio di tipo idranti, naspi, sprinkler e misti nel rispetto delle norme UNI 10779 e UNI EN 12845.

Schema impianto idranti Impiantus-FUOCO

Gli impianti antincendio fissi e semifissi

Possiamo fare una ulteriore suddivisione tra impianti antincendio fissi e semifissi. Gli impianti antincendio fissi sono permanentemente installati in un edificio o in una struttura per rilevare e combattere incendi in modo automatico o manuale. Questi sistemi sono progettati per funzionare senza necessitare di essere spostati o modificati frequentemente (sprinkler, sistemi a gas, a schiuma, a polvere, ecc.). Molti sistemi fissi si attivano automaticamente, sono progettati per coprire vaste aree in modo efficace e sono molto efficaci nella lotta antincendio.

Gli impianti antincendio semifissi sono sistemi installati in modo permanente, ma che richiedono un certo grado di intervento manuale per il loro funzionamento completo. Questi sistemi combinano elementi fissi e mobili per la lotta agli incendi (reti di idranti e naspi, sistemi a schiuma semifissi, sistemi a polvere semifissi, ecc.). Essi combinano la stabilità degli impianti fissi con la mobilità degli interventi manuali. Possono essere meno costosi rispetto ai sistemi completamente automatici e molto adattabili in quanto possono essere utilizzati in una varietà di scenari operativi, offrendo soluzioni personalizzabili per diverse esigenze di protezione antincendio.

Calcolo impianto antincendio: il dimensionamento

Grazie alle avanzate funzionalità di modellazione del software bim impianti MEP, è possibile procedere al calcolo e al dimensionamento degli impianti antincendio con precisione e rapidità. Dopo aver modellato l’edificio, è possibile integrare le reti da dimensionare, configurando tutti i parametri necessari e selezionando i terminali attivi. Il modello BIM del progetto viene aggiornato dinamicamente in base ai risultati dei calcoli, riportando subito le modifiche apportate all’impianto antincendio. Dal modello 3D, si può generare automaticamente tutta la documentazione necessaria per il progetto, inclusi elaborati specifici, relazioni tecniche, tabulati, disegni esecutivi e computi.

 

Collaudo impianti antincendio

Il collaudo di un impianto antincendio è un processo che consiste nell’analizzare e verificare la funzionalità e l’efficacia di un sistema di prevenzione incendi all’interno di un edificio o di una struttura. Questo processo è essenziale per garantire la sicurezza delle persone e delle proprietà in caso di emergenza.  Il collaudo di un impianto antincendio può essere suddiviso in diverse fasi:

  • analisi del sistema: la prima fase del collaudo consiste nell’analizzare il sistema di prevenzione incendi: la tipologia di impianto, la sua configurazione e le sue caratteristiche;
  • verifica delle prestazioni: la seconda fase del collaudo consiste nell’effettuare test e prove per verificare le prestazioni dell’impianto, come ad esempio la sua capacità di rilevare i segnali di incendio e di distribuire gli agenti antincendio;
  • controllo delle componenti: la terza fase del collaudo consiste nel controllare le componenti dell’impianto, come ad esempio i sensori, gli estintori e i sistemi di irrigazione;
  • test di funzionalità: la quarta fase del collaudo consiste nel testare la funzionalità dell’impianto, verificando che funzioni correttamente in caso di emergenza.

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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