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Impermeabilizzazione fondazioni

Come effettuare l’impermeabilizzazione delle fondazioni

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Guida completa all’impermeabilizzazione e isolamento delle fondazioni. Dalle tecniche avanzate alle migliori pratiche, assicurando stabilità e durabilità nelle costruzioni

L’indispensabilità dell’impermeabilizzazione delle fondazioni nell’ambito edilizio riveste un ruolo cruciale, fungendo da pilastro irrinunciabile per la stabilità e la longevità delle strutture. Questa introduzione mira a delineare l’importanza fondamentale di tale processo, evidenziando le ragioni che ne sottolineano la cruciale necessità.

Questo approfondimento si concentra sull’inevitabile nesso tra un’adeguata impermeabilizzazione e la preservazione della sicurezza e della durata nel tempo degli edifici. Inoltre è importante conoscere anche l’utilità della manutenzione che rende più performanti gli edifici. Questo è reso possibile grazie a strumenti di gestione della manutenzione che nascono con l’obiettivo di agevolare le operazioni dei tecnici preposti a queste attività.

Operaio che applica materiale isolante

Operaio che applica materiale isolante

Impermeabilizzazione delle fondazioni per preservare la solidità strutturale

Le fondazioni, costituendo la base solida su cui poggiano gli edifici, rivestono un ruolo di primaria importanza nell’ambito edilizio. Tuttavia, l’umidità e le infiltrazioni d’acqua rappresentano minacce significative per questa base, potenzialmente causando danni strutturali a lungo termine.

Importanza della base stabile

Una base stabile è il fondamento su cui si erige la sicurezza strutturale di qualsiasi edificio. Senza di essa, si aprono le porte a una serie di rischi, dall’indebolimento strutturale al compromettersi della sicurezza degli occupanti. L’adeguata impermeabilizzazione delle fondazioni emerge, quindi, come salvaguardia fondamentale contro queste minacce.

Quali sono le cause dell’umidità nelle fondazioni

Le cause principali di umidità nelle fondazioni meritano un’analisi dettagliata, poiché comprendere questi fattori è cruciale per implementare strategie di impermeabilizzazione efficaci. Le cause primarie di questo fenomeno sono:

  • pioggia e infiltrazioni dall’esterno – le precipitazioni atmosferiche, in particolare la pioggia, rappresentano una delle principali fonti di umidità per le fondazioni;
  • falda acquifera – la presenza di una falda acquifera può generare pressioni idrostatiche sulle fondazioni, portando all’umidità;
  • capillarità del terreno – il processo di capillarità può far salire l’umidità attraverso il terreno stesso.

Rischi e problemi associati all’umidità nelle fondazioni

La presenza di umidità nelle fondazioni non è solo una minaccia per la stabilità strutturale, ma può anche innescare una serie di rischi e problemi correlati. Tra questi possiamo riscontrare i seguenti:

  • danni strutturali a lungo termine
  • formazione di muffe
  • problemi igrotermici

Per quanto riguarda i danni strutturali a lungo termine, l’umidità costante può comportare danni significativi alla struttura delle fondazioni. La penetrazione dell’acqua può compromettere la resistenza dei materiali da costruzione nel tempo, portando a fessurazioni, deformazioni e, in casi estremi, alla perdita di integrità strutturale. Un altro aspetto molto importante è la formazione di muffe, infatti la presenza di umidità costante crea un ambiente favorevole alla formazione di muffe. Queste colonie fungine non solo danneggiano i materiali, ma possono anche rappresentare una minaccia per la salute degli occupanti. Infine i problemi igrotermici causati prevalentemente dagli sbalzi termici dovuti all’umidità, possono influire sul comfort termico degli ambienti interni.

Sistemi di drenaggio e protezione controterra

Tra i sistemi di drenaggio più usati nell’ambito delle costruzioni, troviamo le guaine e le membrane. Questi rappresentano un baluardo efficace contro le infiltrazioni d’acqua, costituendo una difesa robusta per preservare l’integrità delle fondazioni.

L’importanza dei sistemi di drenaggio si concretizza in un’analisi dettagliata sull’importanza di questi sistemi nella prevenzione dell’accumulo d’acqua intorno alle fondazioni. Questo sottolineerà la necessità di una gestione efficiente delle acque meteoriche e sotterranee. Le guaine e membrane impermeabilizzanti invece, rappresentano le scelte da poter utilizzare come soluzione. Nello specifico:

  • guaine e membrane specializzate: le soluzioni attuali vanno oltre la semplice impermeabilizzazione. Queste guaine e membrane specializzate offrono un rivestimento resistente, creando una barriera affidabile contro gli agenti atmosferici avversi;
  • membrane alveolari e bugnate: nel panorama dell’isolamento fondazionale, le membrane alveolari emergono come elementi chiave. La struttura alveolare e bugnata di queste membrane offre una difesa extra contro le infiltrazioni, migliorando ulteriormente le prestazioni di impermeabilizzazione.
Impermeabilizzazione fondazioni tramite guaina

Impermeabilizzazione fondazioni tramite guaina

Altra soluzione molto valida è l’uso di teli e rivestimenti per opere controterra. L’impermeabilizzazione delle opere controterra richiede un approccio attento e mirato, poiché la durata del rivestimento deve essere in sintonia con quella dell’opera stessa. Eventuali interventi di ripristino sono spesso complessi, comportando notevoli costi economici. La scelta dei materiali diventa, quindi, fondamentale, orientandosi verso prodotti che mantengono nel tempo le loro caratteristiche di impermeabilità all’acqua e al vapore acqueo, imputrescibilità e resistenza meccanica, anche sotto l’azione del traffico di cantiere.

Va considerato che la mancanza o un difetto nell’impermeabilizzazione può causare danni significativi. La presenza di umidità nei vari interrati o controterra spesso è correlata all’isolamento termico, e talvolta si attribuiscono erroneamente fenomeni di umidità alla mancanza di impermeabilizzazione, quando in realtà sono dovuti alla condensazione dell’aria umida per insufficiente resistenza termica dei pavimenti e delle pareti controterra.

Il progettista deve, quindi, controllare attentamente l’acqua ascendente dal suolo per capillarità, la spinta di falda freatica o l’acqua meteorica di dilavamento. Inoltre, è essenziale considerare l’acqua contenuta come vapore nell’aria tellurica, che può migrare sotto variazioni barometriche e di temperatura, condensando sulle superfici fredde. La presenza di acqua sotto forma di vapore negli ambienti interrati è un altro fattore da monitorare, poiché può condensare sulle superfici fredde.

Poi sono presenti waterstop idroespansivi che rappresentano dispositivi cruciali per assicurare la tenuta idraulica in corrispondenza delle riprese di getto e dei giunti di dilatazione, ossia interruzioni volutamente predisposte in un’opera. Un esempio paradigmatico di tali dispositivi è dato dai materiali idroespansivi, i quali sono progettati per garantire la tenuta idraulica nei giunti di costruzione.

Nelle situazioni in cui non sia possibile intervenire direttamente sulla fonte dell’infiltrazione, si può considerare l’utilizzo di un impermeabilizzante epossicementizio. Questo tipo di soluzione si contraddistingue per la sua elevata resistenza alla spinta negativa, rendendolo particolarmente adatto per l’applicazione in ambienti come cantine, scantinati, garage, fosse di ascensore, locali interrati, murature controterra e supporti umidi o affetti da umidità di risalita.

Per strutture in cui si verifica un’infiltrazione sotto “pressione”, l’opzione delle iniezioni di resine si presenta come una soluzione efficace. Queste resine hanno la capacità di penetrare e saturare pori, cavillature e capillarità. Una volta completato il processo di presa, si polimerizzano in un prodotto neutro ed elastico, garantendo un’efficace tenuta e prevenendo infiltrazioni indesiderate.

Un’analisi dettagliata di questi aspetti tecnici offre una visione completa delle diverse tecniche e materiali disponibili per garantire l’impermeabilizzazione efficace delle fondazioni. Integrare questi approcci in un sistema coerente rappresenta la chiave per preservare la stabilità e la durata nel tempo delle strutture edilizie.

Impermeabilizzazione delle fondazioni con rivestimento impermeabilizzante liquido

Impermeabilizzazione delle fondazioni con rivestimento impermeabilizzante liquido

 

Consigli pratici e procedure per un drenaggio efficace nelle fondazioni

L’implementazione di un drenaggio efficiente è cruciale per preservare l’integrità strutturale delle fondazioni. Seguire correttamente ogni fase, dalla progettazione all’installazione e manutenzione, è fondamentale per garantire un drenaggio ottimale.

Progettazione del sistema di drenaggio

Prima di gettare le basi del sistema di drenaggio, è imperativo condurre un’analisi dettagliata delle caratteristiche del terreno circostante. Questa fase preliminare è cruciale poiché le peculiarità del suolo avranno un impatto diretto sulla selezione delle soluzioni di drenaggio più adeguate.

Un elemento chiave in questa fase è la determinazione del livello freatico. Comprendere la profondità a cui si trova la falda acquifera è essenziale per il posizionamento accurato del sistema di drenaggio. Tale informazione influenzerà la scelta della profondità delle canalizzazioni e dei materiali impermeabilizzanti.

Passando all’installazione del sistema, la scelta dei materiali diventa cruciale. Affinché il sistema di drenaggio mantenga la sua efficienza nel tempo, è essenziale utilizzare materiali di alta qualità come tubi drenanti, ghiaia filtrante e geotessuti.

I tubi drenanti devono essere posizionati lungo il perimetro delle fondazioni, seguendo attentamente il profilo del terreno. Un aspetto fondamentale è assicurarsi che siano inclinati correttamente per consentire un deflusso efficiente dell’acqua verso l’esterno.

La creazione di strati di drenaggio con ghiaia filtrante e geotessuti rappresenta un ulteriore passo strategico. Questi strati giocano un ruolo essenziale nel prevenire il colmamento dei tubi drenanti, garantendo un flusso continuo e prevenendo accumuli d’acqua indesiderati.

Per garantire la longevità del sistema, è vitale pianificare ispezioni regolari. Attraverso queste verifiche periodiche, è possibile identificare prontamente eventuali ostruzioni o danni ai tubi, intervenendo tempestivamente per mantenerne l’efficienza.

Infine, la pulizia periodica dei tubi drenanti è un’ulteriore pratica di manutenzione cruciale. Rimuovere detriti accumulati nel tempo preserva il flusso dell’acqua, contribuendo a mantenere il sistema efficiente nel corso degli anni. Un approccio oculato alla progettazione e alla manutenzione del sistema di drenaggio è la chiave per garantire la durabilità delle fondazioni nel lungo periodo.

Isolamento delle fondazioni esistenti e delle fondazioni a platea

Quando si affronta l’isolamento e l’impermeabilizzazione delle fondazioni esistenti, è fondamentale adottare un approccio mirato e consapevole. Esaminiamo attentamente le migliori pratiche da seguire per garantire un intervento efficace:

Isolamento fondazioni esistenti: per iniziare, è cruciale condurre un’analisi termica approfondita delle fondazioni esistenti. Questo passo permette di identificare con precisione le aree critiche in termini di dispersione di calore. Tale valutazione fornisce le basi necessarie per la scelta dei materiali isolanti più adatti, ottimizzando così l’efficienza energetica delle fondazioni.

La selezione dei materiali isolanti riveste un ruolo chiave. L’utilizzo di materiali di alta qualità, come il polistirene espanso o i pannelli di lana di roccia, è essenziale per ridurre al minimo la conduzione termica attraverso le fondazioni. Questo contribuisce non solo a migliorare l’isolamento termico ma anche a garantire una maggiore stabilità strutturale nel tempo.

Impermeabilizzazione fondazioni a platea: nel contesto dell’impermeabilizzazione delle fondazioni a platea, la preparazione accurata della superficie è fondamentale. Assicurarsi che la superficie della fondazione sia pulita e priva di contaminanti prima dell’applicazione dei materiali impermeabilizzanti è un passo cruciale per garantire l’aderenza e l’efficacia dell’intervento.

L’applicazione delle membrane impermeabilizzanti rappresenta una fase delicata. L’utilizzo di membrane di alta qualità, seguito attentamente le istruzioni del produttore, è essenziale. Garantire una copertura uniforme su tutta la superficie della fondazione è fondamentale per creare una barriera completa contro l’umidità.

La sigillatura delle giunture completa il processo di impermeabilizzazione. L’applicazione di sigillanti specifici per giunture previene eventuali falle, assicurando un’integrità continua nella barriera contro l’umidità.

Seguire con precisione queste linee guida pratiche e procedure garantisce non solo un drenaggio efficiente ma anche un ottimale isolamento e impermeabilizzazione delle fondazioni esistenti. Un approccio oculato e consapevole è la chiave per preservare la durabilità delle fondazioni nel lungo periodo.

Queste informazioni sono utili soprattutto per la gestione dell’immobile. Quindi è di fondamentale importanza utilizzare strumenti di gestione della manutenzione per ottimizzare i tempi e ridurre i costi che possono derivare da eventi indesiderati.

 

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