Antincendio

Il tecnico manutentore antincendio qualificato: compiti e responsabilità

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Giusi Rosamilia
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Il tecnico manutentore antincendio qualificato: attività, compiti, responsabilità e norme di riferimento

Chi è e cosa fa il tecnico manutentore antincendio qualificato? Come si diventa tecnico manutentore antincendio qualificato? Requisiti e competenze. Prima di entrare nel vivo dell’articolo, ti ricordo che il tecnico antincendio qualificato è una figura importante.

A lui sono affidati gli interventi di manutenzione e di controllo periodico sugli impianti e sulle attrezzature antincendio annotate sul registro antincendio obbligatorio per tutte le attività con almeno un lavoratore (dm 1 settembre 2021).

NB: il decreto 1 settembre 2021 entra in vigore il 25 settembre 2022. Il dipartimento dei VVF ha diramato una Circolare 12892 del 19/09/2022 con cui si annuncia l’arrivo di una proroga di un anno (quindi 25 settembre 2023) per tutte le attività legate alla qualificazione del tecnico manutentore antincendio qualificato (persona fisica in possesso dei requisiti tecnico-professionali definiti nell’allegato II, in parte modificato e integrato dal nuovo dm 15/09/2022).

Uno dei compiti del tecnico manutentore antincendio qualificato è quello di effettuare il controllo e la manutenzione periodici dei dispositivi antincendio, fornendo tutta la documentazione necessaria per il registro dei controlli antincendio, obbligatorio oramai per tutte le attività con almeno un lavoratore (dal 25 settembre 2022). Al riguardo ti suggerisco un software per il registro antincendio per la compilazione guidata del registro antincendio obbligatorio.

Tecnico manutentore antincendio qualificato: chi è e cosa fa

L’allegato numero 2 del dm 1 settembre 2021 delinea la figura del tecnico manutentore antincendio qualificato, fornendo indicazioni utili circa la sua formazione e la modalità di acquisizione della qualifica.

Nello specifico, il tecnico manutentore antincendio qualificato ha il compito di eseguire una corretta manutenzione sugli impianti antincendio. Deve essere in possesso di alcuni requisiti base circa l’antincendio che riguardano:

  • conoscenza;
  • abilità;
  • competenza.

Compiti e attività del tecnico manutentore

Il tecnico manutentore antincendio qualificato ha una serie di compiti da svolgere e attività da eseguire, quali:

  1. eseguire i controlli documentali;
  2. eseguire i controlli visivi e di integrità dei componenti;
  3. eseguire i controlli funzionali, manuali o strumentali;
  4. eseguire le attività di manutenzione necessarie a seguito dell’esito dei controlli effettuati;
  5. eseguire le registrazioni delle attività svolte su supporto cartaceo o digitale;
  6. eseguire le attività di manutenzione secondo le norme e le procedure relative alla sicurezza e alla salute dei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente;
  7. relazionarsi con il datore di lavoro (o responsabile dell’attività) in merito alle attività di controllo e manutenzione;
  8. coordinare e controllare l’attività di manutenzione.

Compiti e attività del tecnico manutentore qualificato

Come si diventa tecnico manutentore antincendio qualificato?

Per ottenere la qualifica di tecnico manutentore antincendio qualificato bisogna seguire un iter ben preciso:

  • effettuare un percorso di formazione;
  • essere sottoposti alla verifica dei requisiti;
  • il corpo nazionale dei vigili del fuoco rilascia l’attestazione di tecnico manutentore qualificato.

Il tecnico deve avere cura di esser sempre aggiornato sull’evoluzione tecnica e normativa degli impianti antincendio.

Valutazione dei requisiti del tecnico manutentore antincendio qualificato

La valutazione dei requisiti comprende una serie di passaggi, per ognuno dei quali una commissione esaminatrice attribuisce un punteggio:

  • analisi del curriculum vitae (fino a 10 punti);
  • prova scritta per valutare le conoscenze: può essere strutturata in 2 modi (fino a 20 punti): almeno 20 domande a risposta chiusa; almeno 6 domande a risposta aperta;
  • prova pratica con simulazioni di reali situazioni operative (fino a 50 punti);
  • prova orale per approfondire e chiarire eventuali possibili incertezze (fino a 20 punti).

Il superamento dell’esame è dato da un punteggio non inferiore a 70/100; ognuna delle 3 prove (scritta, pratica, orale) è superata con il raggiungimento di almeno la metà del punteggio massimo assegnato per ogni singola prova.

Il superamento dell’esame certifica la qualifica di tecnico manutentore antincendio, rilasciata da strutture centrali e periferiche del corpo nazionale dei vigili del fuoco.

I soggetti che, alla data di entrata in vigore del decreto, svolgono attività di manutenzione da almeno 3 anni, sono esonerati dalla frequenza del corso e possono richiedere direttamente la valutazione dei requisiti, con successivo rilascio dell’attestazione di tecnico manutentore antincendio qualificato da parte del corpo nazionale dei vigili del fuoco (a seguito di valutazione positiva dei risultati dell’apprendimento).

Commissione esaminatrice per il tecnico manutentore antincendio qualificato

La commissione esaminatrice è composta dal dirigente che espleta funzioni operative del corpo nazionale dei vigili del fuoco con funzione di presidente, da un ispettore (o direttivo) con funzioni operative del corpo nazionale dei vigili del fuoco con funzione di componente, un ispettore o direttivo dei ruoli tecnico-professionali del corpo nazionale dei vigili del fuoco con funzione di segretario.

La commissione esaminatrice è nominata dal:

  • direttore centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, nel caso in cui la valutazione dei risultati dell’apprendimento sia effettuata dalle strutture centrali del corpo nazionale dei vigili del fuoco;
  • direttore regionale dei vigili del fuoco, competente per territorio, nel caso in cui sia effettuata dalle strutture territoriali del corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Formazione del tecnico manutentore antincendio qualificato

Le competenze e le conoscenze del tecnico manutentore antincendio qualificato sono riportate nell’allegato 2 del dm 1 settembre 2021. L’allegato fa riferimento a conoscenze (teoriche e pratiche) che il tecnico deve avere e al percorso formativo da seguire relativamente agli impianti maggiormente utilizzati all’interno dei luoghi di lavoro, quali:

  • estintori portatili e carrellati;
  • reti idranti antincendio;
  • porte tagliafuoco/resistenti al fuoco;
  • sistemi sprinkler;
  • impianti di rilevazione ed allarme incendio (IRAI);
  • sistemi di allarme vocale per gestione emergenza (EVAC);
  • sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso;
  • sistemi per lo smaltimento del fumo e del calore naturali (SENFC) e forzati (SEFFC);
  • sistemi a pressione differenziale;
  • sistemi a schiuma;
  • sistemi a riduzione di ossigeno;
  • sistemi ad acqua nebulizzata (water mist);
  • sistemi di estinzione ad aerosol condensato.

Come fare il registro antincendio

Il dm 1 settembre 2021 stabilisce le procedure per la compilazione e la gestione registro dei controlli antincendio. In particolare, il registro deve contenere:

  • l’elenco dei dispositivi antincendio presenti sul luogo di lavoro;
  • le attività svolte con relativa data;
  • l’elenco del personale incaricato dalle attività.

Il registro deve contenere, inoltre, indicazioni circa:

  • sorveglianza;
  • controllo periodico;
  • manutenzione ordinaria;
  • manutenzione straordinaria.

Le  norme da tenere in considerazione sono:

  • estintori: UNI 9994-1;
  • reti di idranti: UNI 10779, UNI EN 671-3, UNI EN 12845;
  • impianti sprinkler: UNI EN 12845;
  • impianti di rivelazione e allarme incendio (IRAI): UNI 11224;
  • sistemi di allarme vocale per scopi d’emergenza (EVAC): UNI ISO 7240-19 o UNI CEN/TS 54-32;
  • sistemi di evacuazione fumo e calore: UNI 9494-3;
  • sistemi a pressione differenziale: UNI EN 12101-6;
  • sistemi a polvere: UNI EN 12416-2;
  • sistemi a schiuma: UNI EN 13565-2;
  • sistemi spray ad acqua: UNI CEN/TS 14816;
  • sistemi ad acqua nebulizzata (water mist): UNI EN 14972-1;
  • sistema estinguente ad aerosol condensato: UNI EN 15276-2;
  • sistemi a riduzione di ossigeno: UNI EN 16750;
  • porte e finestre apribili resistenti al fuoco: UNI 11473;
  • sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso: UNI 11280 e UNI EN 15004.

Considerate tutte le norme e le attività da fare, è fondamentale affidarsi a un software per la compilazione del registro antincendio aggiornato a tutte le disposizione normative (in continuo aggiornamento) e alle norme tecniche (UNI varie) applicabili.

 

Giusi Rosamilia

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