Il Superbonus compie 2 anni: lo stato dei fatti e la possibile ripresa

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Sono passati oramai 2 anni dalla nascita del Superbonus: tanti cambiamenti, modifiche di norme, procedure. Ecco il punto della situazione

Sono due anni ormai che il Superbonus è entrato appieno nelle nostre vite, facendoci abituare anche ai suoi repentini cambiamenti soprattutto quando si parla di cessione del credito. Oggigiorno tutti gli italiani hanno gli occhi puntati su questa patata bollente, nella speranza di una rapida ripresa per questo che è stato il motore trainante della ripresa post Covid.

Dopo un boom iniziale di richieste, lavori ed erogazione di incentivi fiscali, che di fatto hanno rappresentato il volano del comparto edilizio e dell’economia in generale, si sono alternate in maniera incalzante le modifiche al meccanismo della cessione del credito.

Tale movimento ha portato molte incertezze in ambito edilizio.

Superbonus giugno 2022, lo stato dei fatti

Dopo due anni di distanza l’ENEA ha cercato di quadrare un po’ i conti e secondo i dati di maggio 2022 risultano richiesti 33,7 miliardi di euro. Ricordiamo che la legge di Bilancio 2022 ha prorogato la misura fino al 2025 stanziando ulteriori 14,1 miliardi di euro, facendo salire a 33,3 miliardi di euro le risorse complessivamente destinate al Superbonus.

La soluzione per lo sblocco dei crediti, ci prova il Senato

Negli ultimi mesi, infatti, molti istituti di credito stanno rallentando o addirittura interrompendo l’acquisizione di nuove pratiche per via dell’elevato flusso delle richieste pervenute (vedi il report Enea aggiornato a maggio 2022).

Di fatto, si è verificata l’impossibilità di cedere il credito indiretto maturato, per lo più da imprese e professionisti a seguito di sconto in fattura che sebbene non ha fatto diminuire il numero di interventi ha portato, però, ad un blocco del denaro.

Nuove iniziative sulle difficoltà nella fruizione degli incentivi in edilizia sono messe in campo dal Senato con la risoluzione n. 1205 , “Affare sulle questioni relative alla fruizione degli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici”, che riguarda in particolare la questione della cessione dei crediti.

Il documento, approvato dal Senato il 21 giugno 2022 in Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo), impegna il Governo ad attuare, in tempi brevi, ogni opportuna iniziativa per risolvere il problema del blocco dei crediti edilizi. In particolare:

  • sbloccare i crediti di imposta incagliati nei cassetti fiscali delle imprese per rendere funzionale e pienamente utilizzabile il meccanismo della cessione del credito;
  • ampliare la platea dei cessionari, prevedendo anche la possibilità per le banche e le società appartenenti a un gruppo bancario di cedere i crediti d’imposta derivanti ai propri correntisti corporate e di coinvolgere anche Poste Italiane S.p.A. e Cassa depositi e prestiti.

Ricordiamo che la risoluzione è un atto ufficiale del Parlamento di cui il Governo dovrà tenere in considerazione; rimaniamo in attesa, quindi, di un nuovo cambiamento normativo per la ripartenza!

Al momento le uniche certezze sono l’approvazione delle leggi di conversione del decreto PNRR 2 (dl n. 36/2022) e del decreto Aiuti (dl n. 50/2022) previste, rispettivamente:

  • il 29 giugno 2022;
  • 16 luglio 2022.

 

 

usBIM.superbonus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.