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Professional Certification Program, competenze e formazione BIM a livello internazionale

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La diffusione del BIM necessita della condivisione di concetti e teminologie. buildingSMART propone “Professional Certification Program”: competenze e contenuti formativi condivisi a livello internazionale

di Claudio Manzo

L’esigenza di un miglioramento dei livelli di efficienza e produttività del settore delle costruzioni sta progressivamente spingendo professionisti ed imprese verso un’accelerazione nell’adozione della metodologia BIM, analogamente a quanto fatto dalle Stazioni Appaltanti che sempre più frequentemente ne richiedono l’utilizzo in bandi nazionali ed internazionali.

Tuttavia è ancora presente una certa confusione e lacunosità nella definizione dei processi e nella condivisione di termini e concetti di base.

Per tali motivi, il consolidarsi di un nuovo mercato maggiormente qualificato ed evoluto deve necessariamente passare attraverso una standardizzazione di procedure e terminologie e la creazione di sistemi di certificazione con i quali misurare la competenza degli attori dei processi.

Il “Professional Certification Program”, iniziativa lanciata a settembre 2017 da buildingSMART International, si muove proprio in questa direzione, nell’intento di contribuire a definire competenze e contenuti formativi condivisi sul piano internazionale.

Che cos’è il “Professional Certification Program” di buildingSMART International?

Grazie al suo riconosciuto ruolo di leader internazionale nello sviluppo di standard openBIM, buildingSMART International si prefigge di portare chiarezza e consenso nella definizione e applicazione dei principi di openBIM.

Con l’iniziativa “Professional Certification Program”, infatti, bSI consentirà agli enti di formazione di istruire e certificare i professionisti in base ad un background formativo standardizzato e riconosciuto in ambito internazionale (come, ad esempio le norme ISO 19650, ecc).

buildingSMART non si occuperà direttamente della formazione, ma la sua attività sarà rivolta:

  • alla promozione e standardizzazione dei contenuti formativi;
  • a sostenere e accreditare gli enti di formazione e i corsi da essi organizzati;
  • a testare e certificare i professionisti che ne facciano richiesta.

Il Programma è stato sviluppato nel corso degli ultimi tre anni grazie all’impegno di esperti provenienti da tutto il mondo. In particolare il lavoro è stato condotto dal “Comitato di Certificazione Professionale” di bSI, un comitato internazionale composto dai rappresentanti di otto Capitoli regionali dell’associazione (Canada, Germania, Giappone, Corea, Norvegia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Irlanda) sotto il diretto controllo dello “Standard Commitee Executive”

A tali organi, inoltre, si affianca anche un Comitato Consultivo internazionale che vede, tra gli altri, la presenza di due esponenti italiani, il prof. Ciribini dell’Università di Brescia e l’ing. Nissim esponente dell’associazione iBIMi (institute for BIM Italy) (Vedi Figura 1).

 

Figura 1

Il “Professional Certification Program” è pensato strutturato su due successivi e progressivi livelli formativi (vedi Figura 2):

  • il primo livello, denominato “Qualifica Individuale”, si occuperà di fornire un’istruzione di tipo maggiormente concettuale, al fine di fornire un quadro di conoscenze completo, aggiornato e condiviso, sull’openBIM. Questo livello formativo è stato sviluppato sulla base di una (positiva) esperienza simile potata avanti dal Capitolo norvegese di buildingSMART.
  • il secondo livello, denominato “Certificazione Professionale”, avrà un taglio più operativo e riguarderà l’applicazione dei principi dell’openBIM all’ambiente di progetto. Prevederà, inoltre, moduli relativi alle attività svolte da ruoli specifici quali il BIM Manager, il BIM Coordinator, ecc. Questa fase, in corso di definizione, si prevede possa essere pronta per il mercato nel corso del 2020.

Si è considerato anche un ulteriore grado di approfondimento della formazione (un terzo livello cosiddetto terziario – il più completo possibile) ma esso, esulando dagli scopi di bSI, non è stato portato in conto nella strutturazione dell’iniziativa.

 

Figura 2

Il programma è gestito e validato dai Capitoli locali di buildingSMART.

Essi sono chiamati, infatti, ad integrare i contenuti formativi del Programma predisposti da buildingSMART International con i requisiti specifici della propria regione, ad accogliere le domande di accreditamento degli enti di formazione supportandoli nella corretta strutturazione dei loro corsi e  a rilasciarne l’approvazione, quando se ne riscontino le condizioni.

L’attuale obiettivo di buildingSMART International è focalizzato sul primo livello del Programma.

La “Qualifica Individuale” del “Professional Certification Program”

I contenuti formativi relativi alla “Qualifica Individuale”, sono stati strutturati organizzati su 7 moduli, illustrati nella seguente Figura 3:

Figura 3

Il modulo Basic, predefinito da bSI, è il modulo principale non modificabile, pensato per fornire i requisiti fondamentali della formazione openBIM.

Anche per i restanti moduli bSI ha fornito i contenuti fondamentali, ma questi ultimi potranno essere eventualmente integrati dai vari Capitoli locali di buildingSMART, per tener conto delle specifiche peculiarità delle varie regioni e paesi.

Nella progettazione di ciascun modulo bSI è partito dalla preventiva individuazione degli obiettivi formativi che il modulo stesso deve raggiungere.

I cosiddetti LOF [Learning Outcome Framework], una sorta di elenco di tali obiettivi relativi a ciascun modulo, rappresentano pertanto la base fondamentale da cui gli enti di formazione dovranno partire per sviluppare i loro corsi.

È previsto che ciascun modulo ne debba avere da un minimo di 25 a un massimo di 30; il modulo Base, in particolare, è caratterizzato dai seguenti 28 obiettivi:

  • 1 Capire cos’è il BIM, perché è necessario e riconoscere la sua specifica terminologia.
    • 1.1 Definire i driver che hanno portato al BIM;
    • 1.2 Definire il BIM;
    • 1.3 Identificare e definire la terminologia BIM chiave;
    • 1.4 Definire i livelli di maturità BIM;
    • 1.5 Definire cosa costituisce un modello informatico.
  • 2 Riconoscere i vantaggi del BIM rispetto alla consegna del progetto tradizionale.
    • 2.1 Sapere perché sono necessari metodi di lavoro collaborativi e nuovi;
    • 2.2 Identificare gli effetti di una cattiva gestione delle informazioni sui progetti;
    • 2.3 Identificare gli standard sviluppati per mitigare le scarse informazioni;
    • 2.4 Individuare i vantaggi del BIM per i professionisti della costruzione;
    • 2.5 Identificare i vantaggi dell’adozione del BIM ai clienti e alla gestione delle strutture.
  • 3 Comprendere il ciclo di sviluppo delle informazioni sul progetto (e i suoi termini chiave); in particolare come le informazioni sul progetto sono specificate, prodotte, scambiate e mantenute.
    • 3.1 Sapere perché i datori di lavoro devono definire chiaramente i loro requisiti (EIR);
    • 3.2 Sapere perché la catena di approvvigionamento deve concordare un piano per eseguire il BIM sul progetto (BEP);
    • 3.3 Sapere perché sono necessari scambi di informazioni coerenti;
    • 3.4 Identificare gli elementi chiave ei vantaggi dell’utilizzo di una piattaforma di scambio collaborativo {CDE);
    • 3.5 Sapere perché sono richieste responsabilità di gestione delle informazioni chiaramente definite;
    • 3.6 Sapere perché è necessario valutare i potenziali membri della catena di approvvigionamento prima della nomina
  • 4 Riconoscere la necessità di soluzioni aperte e interoperabili.
    • 4.1 Definire la community buildingSMART;
    • 4.2 Definire openBIM e i suoi benefici rispetto all’uso di prodotti e sistemi proprietari;
    • 4.3 Sapere cos’è IFC e i suoi benefici;
    • 4.4 Sapere quali sono gli MVD e i loro benefici;
    • 4.5 Sapere quali sono gli IDM e i loro benefici;
    • 4.6 Sapere cosa è il bSDD e i suoi benefici;
    • 7 Sapere cos’è BCF e i suoi benefici.
  • 5 Identificare le capacità di un’organizzazione nel lavorare con BIM.
    • 5.1 Comprendere i potenziali benefici per un’azienda nell’adottare il BIM;
    • 5.2 Comprendere i fattori che definiscono il livello di maturità del BIM di un’organizzazione;
    • 5.3 Sapere perché l’adozione del BIM deve essere allineata agli obiettivi organizzativi;
    • 5.4 Identificare i vantaggi e le sfide per l’adozione del BIM;
    • 5.5 Conoscere quali sono le implicazioni sulla sicurezza dei dati per l’adozione del BIM.

Sulla base di ciascun LOF, si procederà a costruire un database di 150 quesiti, da cui saranno estratte casualmente 25 domande da utilizzate per la creazione dei test di verifica e validazione finale.

Infatti dopo aver completato la frequenza ad un corso liberamente scelto tra quelli approvati da bSI e fornito da un ente di formazione autorizzato, coloro che lo desiderano potranno sostenere un esame di valutazione.

Tale esame si svolgerà on line sottoforma di test con quesiti a risposta multipla, su piattaforma Moodle gestita direttamente da buildingSMART.

L’esito verrà comunicato contestualmente e, se positivo, al candidato verrà rilasciato un certificato digitale con il proprio nome, l’ente di formazione, l’ID univoco, la data, ecc., che potrà essere stampato o condiviso digitalmente (Vedi Figura 4).

Figura 4

Il programma è in corso di adozione dai vari Capitoli locali di buildingSMART ed è attualmente offerto solo in alcuni paesi, indicati sul sito web di bSI, tra cui (in l’Europa) Germania, Francia, Spagna Regno Unito, Norvegia.

 

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