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DNSH - investimenti e fognature e depurazione

Il principio DNSH negli investimenti PNRR in fognatura e depurazione

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Vademecum del MASE per il rispetto del principio DNSH negli investimenti in fognatura e depurazione del PNRR

Il principio DNSH (“Do No Significant Harm”) ha lo scopo di garantire che tutti gli investimenti pubblici e privati finanziati dal PNRR siano realizzati in modo da “non arrecare danno significativo” all’ambiente.

Con riferimento alla “Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente” della Ragioneria Generale dello Stato e allo scopo di assistere i soggetti attuatori nelle attività di verifica, il Ministero dello Sviluppo Economico rende disponibile un vademecum per il rispetto del principio DNSH negli interventi PNRR volti a sanare la situazione dei sistemi idrici che presentano carenze sia a livello di reti fognarie che di sistemi di depurazione.

Il documento fornisce alle Amministrazioni Pubbliche e agli operatori economici una guida operativa dettagliata e aggiornata, supportandoli nell’adempimento di tutti gli obblighi previsti.

Per gestire agevolmente le pratiche di verifica e controllo di realizzazione di un’opera pubblica, puoi utilizzare una piattaforma cloud che ti permette di organizzare in un unico fascicolo digitale tutta la documentazione necessaria.

Il principio DNSH negli interventi PNRR in fognatura e depurazione

Gli investimenti in fognatura e depurazione hanno un impatto diretto sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla tutela dell’ambiente: è quindi essenziale che tali investimenti siano realizzati in modo sostenibile.

Il Vademecum fornisce una guida operativa dettagliata sull’applicazione del principio DNSH in tale ambito, tenendo conto delle recenti modifiche introdotte per l’Investimento “Fognatura e depurazione” nell’ambito della riprogrammazione del PNRR. Esso si articola in 4 sezioni principali:

  1. introduzione al principio DNSH: una sezione introduttiva sul principio DNSH e sul suo significato nell’ambito degli investimenti in fognatura e depurazione;
  2. modifiche introdotte per l’Investimento “Fognatura e depurazione”: un’analisi delle modifiche apportate all’Investimento “Fognatura e depurazione” nell’ambito della riprogrammazione del PNRR, con particolare attenzione agli aspetti relativi al rispetto del principio DNSH;
  3. adempimenti dei soggetti attuatori: una descrizione dei principali adempimenti che i soggetti attuatori (amministrazioni pubbliche e operatori economici) devono rispettare in fase di realizzazione e rendicontazione degli interventi, al fine di garantire il rispetto del principio DNSH;
  4. elementi di controllo: l’individuazione degli elementi di controllo contenuti nelle schede tecniche della Guida operativa DNSH predisposta dal MEF-RGS, che i soggetti attuatori devono considerare per l’Investimento M2C4 I4.4 “Fognatura e depurazione”.

Controlli DNSH per la realizzazione impianti trattamento acque reflue

Le schede tecniche associate all’intervento “Fognatura e Depurazione”, in base alla Guida Operativa sul DNSH approvata con Circolare MEF-RGS n. 22/2024, sono le seguenti:

  • Scheda 24: Realizzazione impianti trattamento di acque reflue,
  • Scheda 3: Acquisto, leasing e noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche,
  • Scheda 5: Interventi edili e cantieristica generica.

La Scheda 24 è la scheda tecnica principale in quanto specificamente dedicata agli impianti di trattamento delle acque reflue e fornisce gli elementi di rispetto dei criteri DNSH relativamente ad interventi legati alla costruzione ex novo, espansione e gestione dei sistemi delle acque reflue centralizzati, comprensivi di raccolta (rete fognaria) e trattamento.

Inoltre, essa ricomprende anche i requisiti relativi agli interventi per il rinnovo di sistemi delle acque reflue centralizzati, comprensivi di raccolta (rete fognaria) e trattamento che non comporti alcuna modifica sostanziale in relazione al carico o al volume del flusso raccolto o trattato nel sistema delle acque reflue. La scheda ribadisce che l’incenerimento dei fanghi non è ammissibile. Durante la fase di cantierizzazione, si potrà fare riferimento, laddove applicabile, alla scheda tecnica n. 5 “Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici”.

Il principio guida della scheda tecnica è quello di ottimizzare i processi di trattamento delle acque reflue, aspetto di particolare rilevanza ambientale, e garantire la gestione dei reflui prodotti sul territorio servito, adottando soluzioni efficaci ed al tempo stesso efficienti: un aspetto strategico capace di generare effetti positivi su vari ambiti ambientali.

Gli interventi possono prevedere importanti attività di costruzione di nuovi impianti industriali ed ammodernamento tecnologico di strutture già esistenti. Tuttavia, data la natura dell’ambito produttivo in cui ricadono questi interventi, gli stessi risultano, in base alle volumetrie gestite, assoggettabili o meno a procedimenti autorizzativi più o meno articolati AIA o VIA. Qualora l’opera sia sottoposta ad un procedimento di valutazione d’impatto ambientale (VIA) o di verifica di assoggettabilità a VIA, le previste necessarie misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell’ambiente, nel seguito descritte, dovranno far parte della documentazione istruttoria presentata dal Soggetto attuatore.

Per compilare velocemente questa scheda DNSH ti consiglio software per relazioni, documenti e capitolati per i lavori pubblici sempre aggiornato e con tutte le schede DNSH e le checklist di verifica e controllo per ciascun settore di intervento che ti aiuteranno nella corretta attuazione dell’intervento stesso.

Gli adempimenti del soggetto attuatore

Gli impegni del soggetto attuatore sono formalizzati tramite un accordo di programma, da stipularsi tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le Regioni o Province Autonome e gli Enti di Governo degli ambiti territoriali ottimali (EGATO). Con tale Accordo il rispetto del principio DNSH nella realizzazione degli interventi costituisce uno specifico obbligo del soggetto attuatore.

I Soggetti attuatori dovranno assicurarsi che i vincoli DNSH siano rispettati anche da tutti i soggetti realizzatori delle attività finanziate e, a tal fine, è opportuno che:

  • indirizzino, già a monte del processo, gli interventi in maniera che essi siano conformi al soggetto attuatore;
  • adottino criteri conformi a quanto previsto nelle schede DNSH;
  • raccolgano le informazioni necessarie per la verifica del rispetto del DNSH ai fini della successiva attestazione al MASE e producano la documentazione necessaria per eventuali controlli.

 

PriMus-C

 

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